
Vedere il lato bello. Accontentarsi del momento migliore, fidarsi di
quest'abbraccio e non chiedere altro perché la sua vita è solo sua e per quanto
ti faccia impazzire non gliela cambierai in tuo favore. Fidarsi del suo
abbraccio, della sua pelle contro la tua, questo ti deve essere sufficiente, lo
vedrai andare via tante altre volte, poi una volta sarà l'ultima, ma tu dici
stasera, adesso, non è già l'ultima volta? Vedere il lato bello, accontentarsi
del momento migliore, fidarsi di quando ti cerca in mezzo alla folla, fidarsi
del suo addio, avere più fiducia nel tuo amore che non gli cambierà la vita, ma
che non dannerà la tua perché se tu lo ami, e se soffri, e se vai fuori di testa
questi sono problemi solo tuoi; fidarsi dei suoi baci, della sua pelle quando
sta con la tua pelle, l'amore è niente di più, sei tu che confondi l'amore con
la vita.
Biglietti agli amici -V. Tondelli
***
E pensare ad una cerniera. Che tenga uniti pezzi di notte. Brividi sottili all'increspatura della pelle, sulle labbra cariche di parole non dette,mosse solo dalla brezza di un giugno senza pretese,fatto di pioggia e caldo,di cieli incredibilmente azzurri e di vento, il vento che tanto adoro,che mi fa essere in pace con me stessa, con il mondo , con chi lo ha creato,perchè dinnanzi allo stupore si può solo dire grazie. Pomeriggio che sfocia in un crepuscolo di campane,di capelli bagnati,di auto lavata e di profumo alla lavanda ed erba cedrina.Sdraiarsi sul letto, finire Mattatoio n.5, bersi un the perchè si ha voglia di restare con lo stomaco vuoto.E osservare uno spicchio di luna che fa capolino dalla finestra e si tuffa in un giardino carico di fruscii,di ombre benigne,di stelle punteggiate in alto, come richiami.

La sera inghiotte queste parole. Le tatua nella mia testa.
"Se mi tieni resterei volentieri..."
"Beh se vuoi dormire qui stanotte ti tengo, tanto ci sono due letti"
" Una notte è troppo poco...intendevo per tutta la vita".

Percepire il profumo dolce di un'esigenza sottile che si fa strada nelle tue giornate lente.
Leggere fraseggi perfetti da cui attingere ispirazioni plausbili.
Vento e foglie. Ronzio d'insetti e nuvole. Campi di papaveri in cui sdraiarsi. Le rotoballe perfettamente agglomerate su cui mi arrampicavo da piccola.
Perché questo, ora, è l'unico sottofondo possibile.
La eco dei discorsi fatti si perde, ora, assorbita fra gli alberi del frutteto.
Concentrata sul nulla percepisco ad intermittenza qualche pensiero pericoloso, richiamo di suadenti sirene.
Un Ulisse alla deriva ,legato al palo del raziocinio.
Verrò disarcionata prima o poi.
Non resisterò a lungo priva di scelte emozionanti.
Sto iniziando a fare tutto ciò che non farei.
Compreso il sentire fortissimo l'impulso di cercare.
Cercare quelle parole. Senza più aspettare.

Auguri mio adorato papà. In questa giornata fatta di cicale e sole tu sei la luce più splendente.

Tutti i sensi vigili. Sentire ogni palpito, anche quello che non ha voce. Smettere di cercare le tracce. Fin dove estendo la vista, lì regna l'attimo. Come il suono del violino nero. Iniziare qualcosa è di per sé una roulette. Un pericolo che non si può preventivare con esattezza millimetrica.Il bello di non avere certezze, ma prove indiziarie. Gli inizi raccontano già tutto, se ci si pensa bene. E questo inizio estate mi piace, pieno di cicale e vento. Uno scirocco che muta colore. Ma ha una sfumatura di indaco il vento? Sorseggio il mio Crodino ghiacciato…mi scosto i capelli dal viso…abbozzo un sorriso, di rimando, al cameriere che mi fissa con invadenza non richiesta…sistemo la valigia carica di niente.... cerco la possibilità…la mia…

Voglio sommergere il dubbio con possenti ondate di ebbrezza.


La ripetizione compulsiva di domande a cui il solo scorrere del tempo darà risposta. Prima o poi ogni cosa riesce a incastrarsi perfettamente in un buco più o meno adatto alla sua misura. Il mio tutto resta sospeso in grappoli di affilate assenze. Attimi di superbo fervore e poi gelide folate di vento,disilluso. In una immota deriva.

Per la fiera dei cretini :
Vengo avvisata di un plagio lampante e mi reco su un blog di cui non riporto il link(già il nome tutto un programma!!!)per evitare inutile pubblicità.
dove la signorina in questione ruba i miei testi e le mie immagini senza neppure citarmi!!!!!!!!!!!
Spero arriveranno pubbliche scuse. Se volete divertirvi leggetelo pure voi, ma vi avviso l'originale è molto meglio.

Le scuse sono arrivate in privato :))) però sono ben accette .

Oggi...do i numeri!!
Ore di sonno (7)
Minuti di panico iniziale (10)
km/h per arrivare in tempo 65 -70
Minuti d'ìattesa davanti all'Ordine (15)
Patrocinatori chiamati (3)
Sorrisi (molti)
Giuramenti fatti davanti al Presidente del Tribunale (1)
Firme autografe (4)
Caffè offerti (2)
Sigaretta rifiutata (1)
Colleghi festosi incontrati (n. imprecisato...)
Messaggi di congratulazioni (21)
Tel. (3)
Fiori regalati (2 Lilium bianchi e rosa dal mio adorato collega D.!Ah, che uomo!)
Baci lanciati (2)
Marche da bollo comprate (2x € 14,62 l'una)
Euro sborsati 10,33
Euro risparmiati (perchè versati prima 7,80
Fototessere usate (2)
Gradi fissi sul condizionatore (26, ma di là 28 !!)
Discussioni accese (1)
Minuti usati per ventilare l'auto dalla canicola rovente(5)
Gatto recuperato per strada (1)
Rampe di scale a piedi (4x4)
Ciliege snocciolate (20)
kg persi (2,5...:))
Fax spediti ( 5)
Correzioni fatte per colpa del toner ( 7)
Chiamate ricevute ( 13)
Chiamate mute del maniaco (1)
Cimici uccise (12)
Cimici sopravvissute ma mutilate (6)
Cimici fuggite (n. imprecisato)
Unghie scheggiate (1)
Timbri su atti vari (32)
Biro sparite (1)


Questa vertigine, rapida come un mulinello, mi fa vacillare le gambe. Dove strazia un piacere insolente. Perchè adesso non si può non pensare, almeno un po'. Per la prima volta da quando ho aperto il blog ho cancellato un post. puff.Svanito. In un secondo netto, tagliente. Uno sfogo sterile, che non ha più motivo d'essere. Ora ho la consapevolezza che cercavo. Mi amalgamo dolcemente con il corpo di questo giugno lento, fatto di spicchi di limone e di cieli color caramello. Ad un certo punto l'orizzonte si restringe, impermalito. Sono io la partita scomoda. Sono metà sogno è metà assenza.


[ Discanto ]
Di acqua e di respiro
di passi sparsi
di bocconi di vento
di lentezza
di incerto movimento
di precise parole si vive.
Di grande teatro
di oscure canzoni
di pronte guittezze si va avanti
di come fare
di come dire
di come fare a capire
di alti
di bassi
battiti del cuore
fasi della luna
e ritmi della terra.
Di intelligenza
di intermittenza
si vive di danze
di ballo sociale
di una promessa
di una faccia differente
di mediocri incontri
di bellezze
di profumi ardenti
di accidenti
rotolando si gira, si balla
si vive, si fa festa
quella, questa
si picchia forte col piede
nella danza
e si sbaglia il passo
si vive di fortune raccontate
e di viaggiare
e si cammina stanchi
è di lavoro
è opposizione
è corruzione
si vive di lenta costruzione
e di tempo che ci inchioda
e di diavoli al culo
di fianchi smorti
di fuochi desiderati
si vive di pane
di speranza di bere
un vino buono per l'estate
rotolando si vive
di discorsi leggeri
cori
di maschere notturne
canto e discanto
e giù divieti
e oli sulla pelle
e sorrisi di fantasmi
e fantasmi fotografati
e giù campane annuncianti
si vive di sguardi fermi
di risposte folgoranti
di lettere partite
che aspettiamo in cima al mistero
di essere così soli.
Di questo si vive
e di tant'altro ancora
che inseguiamo come i cani
respirando dal naso
per finire invece
ancora sorridenti, ancora abbaianti
di un dolore a caso.
I.Fossati
***

Una magnolia nodosa. Coi petali lattei, carnosi. L'ho vista in terra , fra le file di alberi, calpestata dai passanti. Mi ha messo addosso un'estrema tristezza. Un senso di caducità vuota. Lei però resisteva. (Così io?)Nonostante l'afa torrida di questo pomeriggio soffocante, nonostante il vento appiccicoso di sudore e smog. Era di una bellezza struggente. Allora ho pensato a sabato. Alle gondole scure sul Canal grande. All'acqua mobile e all'odore di nafta e mare fra le calli. Ai fiori irriverenti dei balconi. Al mio ritrovarmi. E ho visto la meraviglia. L'ho sentita dinuovo, dentro di me.

Pare che il 45% dei giovani non legga nemmeno un libro l'anno,eccetto quelli di scuola. Desolante, non vi pare? Però se si ribalta la statistica il 55% legge almeno un libro e un buon 26% ne legge addirittura 3 al mese. Io amo leggere, preferisco scrivere, ma leggere mi acquieta. Mi fa saltare di dimensione, indossare panni non miei, mi apre la testa, già di per sè piuttosto confusa e la riempie di meraviglia. Per questo sono fiera della mia piccola (neanche tanto) libreria personale. Per questo se sono stanca, depressa o soltanto scoglionata mi piace guardare le copertine di libri sconosciuti, sceglierne un paio e portarmeli a casa di fretta, come un bottino prezioso. Perchè un libro ti tiene compagnia, nelle sere malinconiche o nei pomeriggi primaverili. Perchè ti fa riflettere e pure un pò sognare.Perchè leggere è un piacere e il libro è comunque un'avventura della mente. Una di quelle affascinanti, perchè, anche se delude, una storia ti arricchisce. Perciò , se amate ,come me i libri e se vi trovate da Feltrinelli ci passate le ore, persi e sognanti,vi suggerisco di iscrivervi su aNobii...un sito bellissimo dove potrete crearvi la vostra biblioteca virtuale, scambiarvi titoli, informazioni e recensioni con gli altri iscritti e soprattutto non dimenticarvi più sul comodino quel volumetto che avevate solo iniziato. Buona lettura a tutti!

Ho guardato gli orari dei treni e mentre sbirciavo accostamenti e possibilità ho urtato un signore, allora gli ho fatto un cenno del capo , ma mi sono pentita : avrei dovuto salutarlo. Non ci si saluta più, si vive chiusi nel proprio microcosmo , in separè rigidi, ben accessoriati, privi di zone intersecabili.Non come in montagna che se incontri un escursionista su un sentiero lui ti ricambia col sorriso e a voce alta,senza prenderti per matto; Mica come in città che se lo fai ti guardano storto e ti scrutano con sospetto, come a dire Uè, ma sarà uno raccomandabile?? Ci si potrà fidare?? Non vorrà mica avvicinarmi eh??O derubarmi?? O magari invitarmi a cena???Stamattina ho buttato la spazzatura e ho sorriso a una signora che portava a spasso un barilotto a salsiccia che doveva essere un cane , ebbene quella è letteralmente fuggita! Senza rivolgermi la parola ovvio. E dire che sono carina. :)) Non si parla con gli sconosciuti,non sta bene... a meno che non siano in chat e allora piacciono perchè indossano maschere adattabili e amalianti. In internet ci si avvicina agli altri perchè è più facile, più comodo, difesi dallo schermo, tranquillizzati dal mondo fittizio, ovattato della rete, si può essere ugo, o viola, avere 20 anni o 50, essere un general manager o uno spazzino, avere gli occhi azzurri e le tette grosse o essere un genio maledetto senza poi doverne render conto. Certo la novità, il mistero attrae tutti , ma a cosa si rinuncia?Alla parte più vera e importante, al rapporto diretto, schietto e instabile che è quello della vita, non parallela, quello che si può deteriorare, può annoiare, ma non è basato su una falsatura iniziale di noi stessi e quindi è l'unico da cui può nascere qualcosa di buono.Poi ci sono le eccezioni che confermano la regola, ma sono rare. Io non amo i contatti indiretti, devo tastare l'altro, annusarlo, scontarmici in maniera molto fisica per poter gustare una conoscenza o un'amicizia. Ma mi rendo conto di essere una mosca bianca. Molti miei coetanei non hanno mai vissuto una storia vera, parecchi non superano neppure il test dei primi mesi, sovrabbondano quelli che non hanno amici di vecchia data. Anche qui io evado i clichè. E ne sono decisamente orgogliosa. Anche perchè poi il brivido, la trasgressione, la novità, i freni inibitori rilassati, non bastano più , ci si deve incontrare ,è il naturale sbocco , e tutto ricomincia daccapo: le paure, le insicurezze, i fastidi, perchè non si è più filtrati da una macchina, ci si deve mettere in gioco davvero, si deve rischiare. Al 90% non ci si reincontra. Perchè? Semplice, niente più gioco, niente più intrigo, tutto riportato alla realtà quotidiana, e i nodi vengono miseramente al pettine. Come l'amante che stuzzica e piace perchè diversivo scanzonato, frizzante svago, ma quando inizia a pretendere e a voler incarnare il ruolo della moglie viene brutalmente silurata. So che non attirerò consensi con questo post, ma per me è naturale andare controvento, mi piace il confronto e la polemica intellettiva mi galvanizza. Ma è naturale essere curiosi, bramosi di novità,di pezzi di vite altrui.Ed è rilassante aprire una finestra su un mondo immenso, seppur costruito in gran misura, solo schiacciando un tasto, spaparanzati in camera propria e riuscire a spegnerlo questo mondo, ad allontanarlo, quando stufa o sconcerta, con la stessa rapidità. Mica lo si può fare con le persone vere, nelle situazioni concrete che ci hanno come protagonisti! Ma infondo tutti noi siamo dei viandanti. Ci muoviamo, esploriamo, siamo curiosi, ci immergiamo in viaggi reali o virtuali che ci portano da estremi ad estremi, passiamo, fermiamo il traffico dentro di noi e ripartiamo. E cosa c'è di più suggestivo, di più significativo per un viandante se non una stazione? Quelle antiche, con l'altoparlante che gracchia gli annunci, lo stridio dei freni, le traversine logore, le banchine sbrecciate. I viandanti che passano in queste stazioni sono unici, sono tutt'uno con l'atmosfera che si respira sulle pensiline piene di nebbia e fumo. Dobbiamo solo saper riconoscere il nostro treno e al momento giusto salirci sopra, oppure decidere di fermarci ed attenderne un altro, magari scambiando due chiacchiere col vicino (reale) di scompartimento.


La telepatia esiste. Ne ho la prova. E ora ve lo dimostro. Coincidenze? Può darsi.Però...Avete mai provato a pensare tanto intensamente ad una cosa, ad un avvenimento o ad una persona per poi vedervela comparire di fronte senza un perchè plausibile?!O per poi riceverne un msg, una telefonata, un qualsiasi segnale?? Ecco è di quel perchè che parlo. Esiste invece. E' la connessione fra anime, fra cervelli o più semplicemente fra emozioni e sentimenti nostri e di chi ci sta a cuore, di chi sentiamo vicino davvero. A me succede spesso: con mia madre, mio padre, i miei migliori amici, la mia metà.Con tutti quelli che davvero mi conoscono, comprendono, ascoltano,nel profondo. Ieri dicevo. La sera prima mi addormento nervosa, un groppone sullo stomaco non riconducibile alla pasta al pesto trangugiata al di fuori della dieta autoinflitta.(Cosa si fa per superare indenni la prova costume?! Ucciderei chi ha inventato questa dicotomia assurda...i costumi mica si provano, si mettono se poi non stanno bene pace, voltati dall'altro lato!)Un pò di rabbia perchè poi io sono così, vorrei sbottare subito ma mi freno, mi dico " Buona Vale...conta fino a 35o...i numeri alti mi sono sempre piaciuti...) Ebbene tutto questo per una serie di motivi miei che non sto a riportare qui per la privacy (ampiamente violata in precedenza ma è uguale!).Sta di fatto che al mattino accade ESATTAMENTE quello che avrei voluto succedesse la sera prima(e in realtà è avvenuto di sera perchè l'incriminata e-mail l'ho trovata in ufficio con la data e l'ora del giorno prima 23 e rotte!!)Non basta. All'ora di chiusura scendo con la collega da studio (erano le 19 sforate come sempre più spesso accade, poi chi dice che gli avvocati non lavorano??!!Venite a risistemarmi la scrivania.....) e penso, sulle scale, mi piacerebbe che tizio (arri privacy) mi venisse a cercare qua sotto, mi facesse una sorpresa, mi chiedesse scusa in maniera dolce, impacciata, esplicita...insomma...mi dimostrasse che mi sta pensando, che gli manco, ecc...eccc...penso a queste elucubrazioni assurde e mentre penso rapidamente immagino scene del tipo polpettone romantico, lui che mi insegue, io che chiudo la portiera con la sua mano in mezzo, il mio collega uomo(poveretto!) che mi difende da un assalto indesiderato....e tutto che degenera in rissa.Sì ho un futuro come sceneggiatrice! Orbene. Si apre il cancelletto del giardino(per chi non lo sapesse lavoro in una mansarda)e scorgo con la poca vista che mi rimane, obnubilata da caldo e da 2 zanzaroni tigre che mi roteavano attorno molesti e agguerriti una sagoma. Uno seduto su un muretto. Il solito marocchino penso. Un nano-secondo. E' lui mi dico. Poi la vocina lesta " Vale , ripigliati è impossibile, guarda meglio!Sei cecata....E' il tuo desiderio inconscio che parla..." E invece no.Il mio istinto, il mio volere, il mio pensiero doveva essergli arrivato. Il resto lo tralascio perchè non è necessario a sostenere la mia tesi, già più volte peraltro, provata. E' inconfutabile che se vogliamo qualcosa con tutti noi stessi e ci concentriamo prima o poi l'universo risponde. Ultimamente le risposte sono buone. Sarà un eco o meno, non importa. L'importante è che I nostri richiami mentali, quelli che gettiamo alla luna, alla notte, alle stelle o a qualsiasi entità in cui crediamo fermamente non vengono disattesi. Basta crederci. E io ci credo. La telepatia esiste. Ed è sempre appagante averne la conferma.


Così mi vedi tu.
E io ti ringrazio perchè attraverso i tuoi occhi mi vedo decisamente bella.
Mi hai fatto una sorpresa stupenda,che non mi aspettavo.
E io che ero risentita e un pò arrabbiata!
Non contano i discorsi troppo complicati.
La mia risposta la conosci.
La mia risposta è sempre quella e viene prima di tutto.
E si concreta in tutti quei sospiri, quei baci, quelle risate ( Gisella.........Seria però!!!!)che hanno reso una domenica pomeriggio pigra e sonnolenta in una meravigliosa e luminosa mattina oggi.
Sinceramente..mi aspettavo le tue scuse. Ma non che avessero un sapore tanto dolce.
Sei impagabile.
Tu, sì proprio tu ;).
E più di tutto sei mio.





Il matto è in mezzo all'erba
Il matto è in mezzo all'erba
Ricorda i giochi, le corone di margherite, le risa...
Bisogna tenere i matti sotto controllo.
Il matto è in camera
I matti sono nella mia camera
La carta piega le loro facce sul pavimento
E ogni giorno il ragazzo dei giornali porta altra carta.
E se la diga cede un po' troppo presto
E non c'è posto su in collina
E se la tua testa come la mia scoppia di cattivi presagi
Ti rivedrò sul lato oscuro della luna.
Il matto è nella mia testa (ahahahaha!)
Il matto è nella mia testa (ahahahaha!)
Sollevi la lama, intervieni deciso
Mi colpisci finché non rinsavisco
Chiudi la porta a più mandate
E butti via la chiave
C'è qualcuno nella mia testa, ma non sono io.
E se la nuvola esplode, senti il tuono nelle orecchie
Urli ma sembra che nessuno ti senta
E se la tua band comincia a suonare canzoni che non c'entrano niente
Ti rivedrò sul lato oscuro della luna.
***
Tutto quello che tocchi
Tutto quello che vedi
Tutto quello che assaggi
Tutto quello che senti
Tutto quello che ami
Tutto quello che odi
Tutto quello di cui diffidi
Tutto quello che salvi
Tutto quello che dai
Tutto quello che tratti
Tutto quello che compri,
chiedi, prendi a prestito o rubi
Tutto quello che crei
Tutto quello che distruggi
Tutto quello che fai
Tutto quello che dici
Tutto quello che mangi
Tutti quelli che incontri
Tutto quello che sfuggi
Tutto quel che combatti
Tutto quello che è adesso
Tutto quello che è stato
Tutto quel che sarà
Tutto, convive armoniosamente sotto il sole.
Ma il sole è coperto dalla luna.

Premetto con fierezza che non ne so una cippa di storia della musica. Non leggo giornali specializzati, non partecipo a forum/ fan list , sono indi..pendente e ragiono con la mia testa. Mi limito ad ascoltare l a radio e qualche buon consiglio di chi, certo, se ne intende più di me. Però faccio le mie considerazioni. I Pink Floyd sono stati consacrati definitivamente al successo nel 1973, con l'uscita di The Dark Side Of The Moon, che ha segnato un primato di copie vendute assumendoli nell'empireo delle classifiche. Proprio per questo motivo, l'album è sempre stato snobbato dal popolo indie e gettato nel cestino col naso turato da tutti i cultori della musica. Dissento. E con me grazie a dio dissente anche qualche critico che, ancorché pagato da Arcana o dal Mucchio, si è azzardato a dire che bè, dai, vero che le intuizioni geniali dell'epoca barrettiana sono ormai belle che andate, e con loro anche il compianto Barrett, però questo resta un disco degno di nota, non foss'altro che per gli effetti speciali (dietro le quinte c'è il mago del suono Alan Parsons) e per quei momenti di cristallina ispirazione che vengono fuori in pezzi come Money e The Great Gig In The Sky.
The Dark Side Of The Moon è forse meno imprevedibile e meno ardito dei precedenti, e, siamo d'accordo, è a tratti un po' ruffiano; ma non so come dire, è perfetto. E' un album fumoso, visionario, privo di gravità, e il suo fumo ti imballa, ti culla, ti infila tanti piccoli aghi nella carne e come un'iniezione a lento rilascio ti anestetizza finché il dolore non è passato. Uno certi giorni non vorrebbe fare altro che alitare sui vetri e disegnare teschi, e se c'è il sole vorrebbe dire stronzi, togliete quel coso, tiratelo giù, quel sole non c'entra un cazzo. E allora tac, The Dark Side Of The Moon è perfetto, chiudi le persiane e siete solo tu e il tuo senso di alienazione, stravaccati sul letto.
Dissociazione, schizofrenia. La società moderna è malata, e questo album ne è il lamento. Roger Waters stesso è un simpatico paranoico. Il grande successo conquistato con The Dark Side Of The Moon lo farà sbroccare completamente, portandolo ad una creatività esasperata e onirica. Avete presente le animazioni che mette dietro ai suoi concerti? Roboanti, brillanti, buffe, certo non convenzionali. Ne cito 2: il maiale che vola, gigante, rosa e pieno di scritte anti bush e un sole immenso che esplode in fuochi artificiali dal palco. Da brivido.
Quali altri album nella storia hanno venduto 15 milioni di copie? Non so, Back For Good dei Take That? Bad di Michael Jackson? (come dice Robert Wyatt, è stato intitolato Bad perché sulla copertina non c'era abbastanza spazio per scrivere Pathetic. Ah ah ah.) Comunque sia, nell'ambito dei successi multimiliardari, quello dei Pink Floyd resta una perla rara. Gli ultimi due pezzi, Brain damage ed Eclipse, scritti dal solo Waters, sono i miei preferiti. Eccoli là sopra, tradotti a braccio. E ora, scusatemi, ma devo andare a prendere il mio Tavor (!?)perchè oltre al colore del blog ho cambiato pure il colore dei capelli e forse per oggi è meglio che mi fermi ;)


Ho abbandonato il rosa.Così, senza un motivo vero, senza un perchè essenziale ...dopo 3 anni ho deciso che era giunta l'ora di cambiare template al mio blog.La foto non si vedeva più e forse non rispecchiava più quello che sono. Perchè sono diversa oggi, sì. E ne sono fiera.Ho tentato di applicare moltissimi sfondi al mio diario virtuale ,ma lui, ribelle e cocciuto come la padrona non ne voleva sapere: troppe righe, quadretti, colonne. Pochi spazi per sfogare l'immaginazione. Così ho lasciato bamboline e immagini sensuali o svampite per questo: semplice, essenziale, maturo (?!) forse. O forse no. Il caos sulla scrivania mi rispecchia e poi se inizialmente l'avevo scelto nero, più misterioso e lugubre poi ho preferito il bianco. La luce. L'ottimismo. Oggi. Almeno... va così. Infondo io sono per i colpi di testa, per le teste mozzate quando è ora. Mi piace cambiare e la staticità fine a se stessa seppur rassicurante e calduccia dopo un pò mi annoia. Mi fa un pò effetto non schockarmi più a vista col mio adorato fuxia, che tutti i giorni mi dava il benvenuto dall'ufficio. Ora mi pare estraneo, ma sono certa che col vostro bene placito e i vostri commenti mi affezionerò anche a questo e lo sentirò un pò più mio. Come si fa quando si prende l'auto nuova e si rottama la vecchia, come quando ci si taglia i capelli che erano lunghi, come si fa quando si molla uno che non va più bene per uno che sembra meglio...si piange un pò, ci si guarda indietro, ma poi si è contenti di iniziare una nuova avventura!Benvenuti. E già che ci siamo...Buonanotte!Fate bei sogni e scrivetemi...mi aspetto i vostri pareri(buoni!) su questa discutibile scelta. Eggià.


Questa settimana è stata tante cose diverse:
Una bella notizia
Un abbraccio,un pegno che riavrò indietro,qualche lacrima
una torta fuori programma
una piccola conquista lavorativa
una strana coincidenza
un brindisi
una rivincita
un concerto gay di Tori Amos :)
un piede ferito
qualcuno che mi porta a cavalcioni per un km e 2;)
un aperitivo dietetico

un msg lusinghiero
una insalatiera in offerta
un temporale di grandine col sole
una borsa di Nannini e un portafoglio Coccinelle
un caffè offerto di una bontà unica
molte buonanotte....

delle paroline sussurrate all'orecchio
un fraintendimento,una lite e un chiarimento
una scritta con un dito sul mio braccio
l'autostrada,un autogrill e quello che è successo dopo
un cinghiale imbalsamato,una foto e molte risate
un incontro inaspettato

un divano nuovo
4chiacchiere fatte seduti per terra mentre si aspettavano le pizze
una tel.notturna di quasi 2 h!
un negozio di arredamento,una casa,uno studio e un agriturismo..
un giuramento
i disegnini dei miei colleghi
una fuga al supermerkato
una fila saltata
2 biglietti di un treno e molte monete



The Departed.Il bene e il male. Ieri l'ho visto in dvd. Mi è piaciuto.Ogni verità è una menzogna. Un pò forse è vero. E comunque la doppia faccia ,il risvolto guardabile da ambo i lati è in ogni situazione, in ogni individuo.Boston. È in atto una guerra tra la Polizia locale e una banda della malavita organizzata.. Billy Costigan, giovane poliziotto in incognito, riceve l'incarico di infiltrarsi nella gang capeggiata dal boss Frank Costello. Mentre Billy guadagna rapidamente la fiducia di Costello, Colin Sullivan, giovane criminale incallito, infiltrato nel dipartimento di polizia come informatore della gang, guadagna una posizione di rilievo nell'unità speciale di investigazione. Sia Billy che Colin vivono questa doppia vita come un'esperienza alienante, alla ricerca di piani e contropiani delle operazioni. Ma appena appare chiara l'esistenza di una talpa, sia all'interno della polizia che fra i gangster, Billy e Colin si ritrovano improvvisamente in pericolo. Entrambi dovranno, in una corsa contro il tempo, scoprire l'identità dell'altro per salvarsi,e dovranno scoprire se stessi.Il film è una efficace rappresentazione di una comunità caratterizzata da forte cattolicesimo, ruvido umorismo, fatalismo dignitoso ("sono irlandese, posso sopportare una cosa sbagliata per tutta la vita", dice uno dei protagonisti).Il titolo?Bene e male. Concetti assai relativi. Ogni cosa, dalla più importante alla più infinitesimale, cela un lato ambiguo, misterioso, di cui si ignora l'esistenza o, cosa ancor più inquietante, l'essenza. "The Departed", i defunti, persone che continuano a respirare, camminare, gioire non sapendo di esser morte; sorde al requiem che suona incessantemente per loro.
Nel cristianesimo di lingua inglese i fedeli morti vengono definiti "faithful departed", e il cineasta ha cosparso le scene di subliminali lettere "x" - in omaggio a "Scarface" di Howard Hawks - come simbolo di morte. Questo, a rimarcare un luttuoso senso di Tragedia che sovrasta tutto. Il sottotitolo italiano ("il Bene e il Male") pone poi l'accento sull'altro elemento fondante, etico-filosofico. "Io non voglio essere il prodotto del mio ambiente, voglio che l'ambiente sia un mio prodotto" dice la voce fuori campo in apertura. In realtà, i personaggi sono come marionette "plasmate dalle forze che li circondano", afferma Scorsese. La polizia è infiltrata nella malavita e viceversa, i nemici sono in stretto contatto e nessuno è quello che appare.
Nell'ambiguità di una zona grigia generalizzata, spicca un Jack Nicholson che anima un essere amorale di dimensioni titaniche ("è morta un sacco di gente perchè diventassi quello che sono")però alla fine ci è simpatico, perchè fotte tutti , ma viene fottuto dal suo erede e ci appare debole, solo, come tutti noi.


Ho letto un librino molto interessante. , leggetelo, ve lo consiglio si intitola " Buio" di Paolo Mauri, Editrice Einaudi,costo:€ 10. E' interessante perchè è un'originale e personalissima indagine sul buio, per cercare una spiegazione al fascino che da sempre le tenebre hanno esercitato sugli uomini. Una ricognizione che spazia dall'antico poema di Inanna alla "notte chiara di Leopardi ,passando dal "buio che è in noi" alle enigmatiche "tele nere " di Rothko.Muovendosi sul filo del pensiero della suggestione l'autore costruisce un percorso agile ed acuminato, le cui tappe sono leggibili come una serie di illuminazioni sulla realtà, così come altrettante dissolvenze in nero. Cita La metamorfosi di Kafka, parla di black out, di piccolo schermo e sale cinematografiche (ovviamente buie!), dell'ADe e della Selva oscura di Dante. Passa attraverso il cunicolo tetro di Alice che insegue il bianconiglio fino ad arrivare al pozzo nero delle nostre angosce o della depressione. Rielabora Freud, le Sacre Scritture, Kipling e la metafora della giungla o foresta dove il bambino perennemente si perde e si salva grazie alla fiammella o alla lucina di una casa ,come nelle fiabe nordiche. Fa diventare gli anni-luce anni buio perchè, rivela, la luce nei grandi spazi interstellari viaggia al buio, nel vuoto scompare e ridiventa luce solo quando incontra un corpo solido,un pianeta o un asteroide. Scopre interessanti connessioni tra il peccato, la tentazione, il silenzio, il freddo, la morte e l'assenza di luce. Buio come notte, magia, tenebra, ombra, paura,cecità, incertezza. Buio pieno di creature strane e simboliche: vampiri, lupi mannari, fantasmi, apparizioni, prostitute ,sognatori e serial killer. Un 'analisi che non può procedere che per frammenti . Buio-dentro-fuori-storico-cosmico.Il buio immerso nella sua totalità indicibile, che inghiotte, cela, nasconde, protegge. Ma che si può anche fare proprio, svelare, apprezzare. Per arrivare ad una conclusione che condivido: "Il buio è un pensiero: siamo noi che lo rendiamo buono o perverso a seconda delle nostre emozioni".
