
Guardavo l'altra sera uno speciale in ricordo delle vittime dello tzunami di due anni fa. Morti, dispersi, distruzione e desolazione ovunque. Poveri cristi affamati e diseredati che vivono di pesca e aspettano sulla spiaggia nuove piccole barche di legno, con motori di fabbricazione cinese di bassa lega, su cui pescare 4 pesci per la famiglia, numerosissima.Tra tutto questo orrore a cui certo ormai ci hanno abituato i media uno speciale parlava di un 'isola araba che ha mantenuto intatto fascino, purezza e magia.


Socotra,Yemen,L'Isola incantata.

E' qui che vorrei andare. Un vero paradiso con spiagge incontaminate e con un eccezionale ecosistema da preservare. Più di 300 specie di invertebrati, granchi, pesci.Più di cento tipi diversi di uccelli.Su quest’isola sono raccolti importanti tesori botanici e zoologici, conservati dalle generazioni, dalla cultura e dalle tradizioni degli abitanti locali. Nel 2003 l' isola è stata inserita dall’ Unesco tra le 440 riserve mondiali per l’umanità e la biosfera.Patrimonio dell'umanità. Socotra è considerata un’irresistibile destinazione per esploratori e naturalisti ormai da secoli, ma nel 1990 l’attenzione si è notevolmente soffermata sul suo libero sviluppo e conservazione. Il turismo resta di nicchia ma ha incominciato a portare pullman, stranieri e soldi. Sebbene una volta fossero isolati e protetti dal mondo circostante, i tesori naturali e culturali delle isole adesso sono minacciati da una nuova ondata di pressioni di sviluppo. I soliti alberghi 4 stelle All inclusive che ti impacchettano il divertimento e te lo rimodellano a formato occidentale. Lo spaghetto al dente, il cappuccino al bar, l'acqua gym in piscina. Che, dico io, è roba da pazzi pensare di stare in ammollo in piscina con ciccione sculettanti avendo davanti un'acqua così.Spero tutto questo non tocchi Socotra.

Spero che almeno questo resti un gioiello intonso.Vergine nella sua bellezza strabiliante e immutata da secoli.Rocce affilate, scogliere ripide ed alte, cielo plumbeo con sprazzi di sole luminosissimo. Una bellezza aspra e selvaggia.Ed il silenzio. Che ti permette di meditare e di sentirti. Un incanto che non si riece a descrivere.Sì è qui che vorrei andare. Allora sarebbe un capodanno diverso. Niente brindisi, niente cotechini, solo onde. Un giorno ci riuscirò in barba a quelle amiche che mi propongono il solito villaggio.Forse prima o poi frarò davvero la follia di partire sola, per una meta insolita e un pò pericolosa, per ritrovare me stessa.Allora mi siederò con un libro sulla spiaggia bianchissima, diseminata di conchiglie e mi lascerò sfiorare la testa dl vento. Chiuderò gli occhi inspirerò più volte per sentire il mare brulicarmi dentro.Mi stirerò un pochino e resterò così, ore, minuti. A svuotarmi la testa dai pensieri e a trastullarmi nella meraviglia che solo la natura sa donare.

Come dici tu:

Forse tirero' fuori la mia tenda e sacco a pelo ed
andro' sulla costa a prendere un po' di pioggia in
faccia, un po' di vento, un po' di freddo nelle ossa,
un po' di vasti e freddi orizzonti, un po' di odore
di salsedine, un po' di rumore di onde fredde, un po'
di solitudine, un po' di silenzio per ascoltare,
un po' di tempo per cercare di trovare il bandolo
della matassa.
So che non lo trovero' ma so che mi fara' bene.



Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.
Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto
E.Montale
Cose che sono successe, cose che succedono, cose che forse succederanno.
Cose. Piccole, come comprare un paio di scarpe e commuoversi, così.
Cose microscopiche, come confrontare i ricordi, e a me sembra di ricevere regali inaspettati e preziosi, per troppo tempo nessuno mi ha mai regalato ricordi comuni.
Cose volute e cose pensate, che arrendersi sarebbe stato infinitamente più facile, ma avrei fatto male e mi sarei fatta del male, invertendo l'ordien degli addendi il risultato non cambia.
Cose che mi fanno arrivare a sera stanca, e vorrei scrivere cose diverse, ma il letto canta come una sirena, mi invita, mi inebria, e io mi arrendo, eccomi, arrivo, lascio stare tutto, non spengo nemmeno la luce, non mi tolgo neanche gli occhiali, mi sono solo tolta le scarpe.
Cose che stanno in un sacchetto, un libro, tre film, e una borsa insospettabile,ma molto capiente.
Cose che restano, come un sottofondo, come un moto perpetuo.
Cose che profumano, di pulito, di latte, di fiori, di pensieri, di sole, di vino, di capelli, di carta, di niente, di caffè, di lenzuola, di basilico, di pasta lievitata, di metallo, di cuoio, di freddo, di sorrisi, di una scatola che contiene settantaquattro bustine di diversi tè, da dolcificare a piacere con miele e parole.
Ci sono aspetti della vita troppo privati per essere messi in pasto al mondo su un blog pubblico. Ergo, sarò concisa ed essenziale oggi.
Chi l'ha detto che a Natale siamo tutti più buoni? Io sono un pò più cattiva ed un pò più felice.
Grazie.

Mia vita, a te non chiedo lineamenti
fissi, volti plausibili o possessi.
Nel tuo giro inquieto ormai lo stesso
sapore han miele e assenzio.
Il cuore che ogni moto tiene a vile
raro è squassato da trasalimenti.
Così suona talvolta nel silenzio
della campagna un colpo di fucile.
E.Montale
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Questa è davvero fantastica.
***

L'unico peccato imperdonabile.
L'unico modo per liberarsi da una tentazione é cederle. (O. Wilde)

Proietto controluce il pensiero profano di un'istante,
come se fosse per sempre.
***
Ci sono alcuni giorni in cui senti che sei tu a decidere quello che sei, come sei e come sarai.
Sono molto fiera di aver raccolto tutte le mie meravigliose schifezze dolci in un sacchetto, e di averle buttate via (il dolcetto pan di stelle del mulino bianco, a dir il vero, mi mancherà tantissimo).
Sono fiera di non aver ceduto alla pigrizia, stasera, di non esseremi messa in pigiama, quando il cielo era ancora chiaro. Avrei perso una sera che mi sarebbe dispiaciuto perdere.
Sono fiera di una nuova consapevolezza.
Sono fiera di molte cose.
Sono giorni in cui l'unica cosa sensata sarebbe mettersi al calduccio, a dormicchiare, ad arrotolare il tempo sulla pelle, a canticchiare a bassa voce, a camminare in mezzo a fontane per non bagnarsi, o per bagnarsi, ma con il sorriso.
Sono giorni di libri, di cose da organizzare, di desideri, di cioccolato e di regali tardivi.
Sono fiera di me stessa, fiera della gallinella al latte che mi guarda, con quel suo fare saggio.
E cosi' mi sono arresa al rituale natalizio.Io che rifuggo certe tradizioni ma che poi ci sono legata, io che in maniera dissacrante critico i pranzi interminabili ,le banalità degli auguri, lo stropiccio della carta che si straccia seduti in cerchio in una riunione familiare, ma che poi vorrei solo vedere le persone a cui tengo vicine, unite, in armonia non zuccherosa o finta, ma genuina.
Io ho deciso di fare l'albero. E non mi frega nulla se in pochi lo vedranno, se sarà sempre la solita serata, in pochi, senza alcune persone che vorrei.Fottetevi. Se non capite il significato di certe rassicuranti abitudini restatevene a guardare la tv come ebeti e non festeggiate: io quest'anno non ci rinuncio.Voglio provare ad essere buona. Non dico troppo, ma un pochino. Perchè fare la trasgressiva a tutti i costi?Voglio la cena di magro coi pesci. Voglio il brindisi con lo spumante. Voglio aspettare la mezzanotte. Voglio le telefonate di auguri fino al giorno dopo dei parenti. Vogluio la messa sì, persino quella!E i regali. E i biglietti. E i canditi tolti dalla fetta di panettone, come facevo a 6 anni.Che li mettevo in fila nel piattino e mio padre mi strizzava l'occhio.
Porto su dalla cantina il finto abete egli apro i rami sbilenchi. Decido di posizionarlo nell'ingresso,perchè' si dice che il calore di una casa si nota aprendo la porta. Lo metto li', statico ed impolverato, sperando di dargli vita. No, il presepe lo tralascio.. mi accontento di un simbolo, una terracotta etnica senza pretese. Non restano che poche statuine sane , inoltre il farlo mi
da un pò di tristezza perchè da piccola ci passavo le ore coi miei genitori a costruirlo ed abbiamo persino vinto un premio .
Non scrivo spesso dei miei genitori forse perchè è immenso l'affetto che provo e non sarei mai sufficientemente in grado di descrivere quanto ne sono orgogliosa e quanto devo al loro affetto, alla loro apertura mentale, alla loro prsenza.Educare un tipo come me direi che è già di per sè una bella sfida, inculcarmi con equilibrio e libertè principi e cultura beh, ritengo sia impagabile.
E poi non sono brava io a costruire finte montagne, finti cieli stellati,
finti ruscelli di stagnola, dare un compito ed uno spazio allo scenario
mi snerva.
Non so fingere. Non ci sono mai riuscita bene a nche se qualcuno mi da dell'ottima atrrice.Anche da piccola ero di poca pazienza, prendevo la capanna completa di mangiatoia, bue e asino e i tre Magi,
togliendoli da uno scatolone, li poggiavo sulla cassapanca vicino alla tele e lo lasciavo li' nudo e crudo, senza orpelli, con una stella cometa sbilenca, un angelo che non ne voleva propriosentire di stare impettito sulla grotta e che,ultimamente, non facendo
altro che cadere, si era ridotto come l'ultimo dei poveri diavoli:senza testa e con le ali sbeccate. Completavono il quadro una frottadi animali da cortile e un Gesu' bambino dal grande ego, dalle dimensioni spropositate rispetto alla madonna e a Giuseppe. Quando ero in vena mi divertivo ad aggiungere altra varia umanita': pastori, peluches, gnomi capitani coraggiosi,soldatini, giocattoli e ovviamente tuttele mie Barbie decolorate. Stavano tutti li'attorno al bambinello attoniti e sommersi dal muschio. Questo finchè non mi stancavo, dopo di che', con una manata, facevo volare tutto quanto all'aria , quella era la mia vera Epifania,anche se la calza piena di carbone e frutta era immancabile.
Ora che la maturità mi ha portato un briciolo di senno, lascio che il presepe
lo curino migliori registi.
Cerco gli addobbi per la mia personale vigilia. Gli anni e le mie furie ne hanno fatto scempio della maggior parte dei doni che possedevo, ne rimangono pochi e non certo i migliori. Ma mi ritengo di molte risorse e mi arrangerò. Metto le palline superstiti e i fiocchi lucenti sulle braccia scheletriche del mio finto albero, aggiungo fili sbrilluccicanti,grandi pigne dorate, candele,campanelle,porporina e oro.Non mi importa se le gatte lo travolgeranno e lo butteranno per aria, non è brutto guardato con affetto.
Visto da lontano e' penoso, stenco e plastificato, ma e' d'effetto
e riesce nel suo intento: distrae e genera una sensazione allegra, di umanità generosa. Niente lucine intermittenti,che nevrotizzano.
Rimango a fissarlo per un tempo dilatato: nella penombra..
Di prepotenza si fanno largo odori ( la cassata di mio nonno, lui che bagna tutti con lo spumante e corre per casa col bastone sotto braccio), suoni ( la chiesa che annuncia la messa ..),persone,(tutte..) luoghi(la casa di Roma,il terrazzo coi fuochi):
spariscono, compaiono, per poi tornare nuovamente e di nuovo scomparire,
un pò quello che succede ogni anno, ogni stagione della vita. Che poi il cenone, l'ultimo, sono tutti riti stereotipati, la corsa al consumismo, l'ingozzarsi di panettoni e cappelletti...in realtà è solo un chiudere un cerchio e aprirne uno nuovo, mettendoci dentro il salvabile di quello che ti è rimasto dall'anno prima.
Stavolta io sono contenta perchè ho conosciute persone nuove e davvero valide, mi affeziono facilmente , ma infondo uno riceve in proporzione di quello che è disposto a dare, io do molto e molto ricevo, senza superbia.
Cosa partorirà il mio 2007 non lo so. Non ci voglio pensare.Ho l'esame e a questo punto. Il resto verrà da sè.Non voglio chiedere , voglio che mi sia dato ciò che mi spetta, ciò che ormai dovrebbe esser logico interpretare. Voglio camminare scalza sulla sabbia, ridere a crepapelle, non avere più stupidi timori. Voglio tralasciare l'ipercriticismo, le fragilità e godermi il presente.Come da bambina.
. Penso a cosa vorrei trovare là sotto, ma soprattutto a cosa donare a chi è stato importante per me : desideri, domande, cenere, stupore, brindisi, capocchie di spilli?
Per mia madre la creatività che tanto la fa star bene,per mio padre un romanzo pubblicato, per mia zia la gioia che sembra averla abbandonata, per il piccolino tutto ciò che gli permetterà di crescere bene, per i miei nonni un dialogo che non hanno mai avuto coi loro figli, per Emilio mia madre e un chiarimento con la sua famiglia, per le mie amiche qualche maschietto serio, il divertimento e lo spirito fanciullesco che ancora ci tiene vive,Per l'avvocato la serenità, per Daniel e i ragazzi la promozione all'esame di stato, per Mary ed Anna un vero amore, per Manu la guarigione, per Mony il ritorno di suo padre,per Clara l'affetto di suo figlio, per Ale e me non lo so...un nuovo inizio ,insieme, senza rancori ...senza recriminazioni...che finalmente ci porti da qualche parte,perchè quella porta si apra e possiamo addobbare insieme il nostro albero.

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*** Ti piace Reggio quando ci sono librerie che fanno il 30% di sconto e così puoi uscirne carica e senza sensi di colpa. Non ti piace Reggio quando il venerdì sera alle nove capita un piccolo guasto facilmente rimediabile con l'auto e non c'è un cane che si fermi a dare una mano, con tutto che né tu, né le amiche astute avete l'aria da delinquenti.
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Il sorriso di Atlantide Questo pensiero d'improvviso mi scuote |
C.Consoli


Pensavo ai giorni trascorsi, quando ha iniziato a piovere forte e poi il cielo era terso, pulito di un luminoso davvero raggiante e in tutto questo ho visto una bellezza incomprensibile.. Gocce grandi scurivano l'asfalto e ho rivisto immagini e risentito sensazioni che avevo catturato perché sapevo di non voler dimenticare, perché sarebbe arrivato il momento in cui avrebbero dovuto tamponare, come cotone, questo desiderio di voler tornare lì seduta, sul muretto del chiostro antico.
Schegge di emozioni indistinguibili, inconsapevoli della loro perfezione.. l'avrei scoperta dopo, in mezzo alle cose che non si dicono, in mezzo ai pensieri che si attorcigliano sulla strada del ritorno.
Vorrei essere tra quelli che sanno lasciarsi bruciare e trafiggere, quelli che non guardano dove vanno, perché in ogni direzione c'è qualcosa che vale la pena vedere, quelli che non si stancano dell'attesa, quelli che ragionano e cantano perché le strade si ripetono .Ammiro chi molla tutto e parte per destinazioni lontane, sconosciute, chi lavora all'estero, in Australia ,in America per fare qualche soldo e magari tornare.Perchè si fugge? Da cosa si scappa? O è solo voglia di capovolgere il proprio mondo, cambiare direzione ,prospetiva?In realtà uno le proprie malinconie se le porta appresso, anche all'altro capo del mondo e non è facile scacciarle solo cambiando fuso.Comunque io non ce l'ho mai fatta a d andarmene , non ho mai fatto il salto decisivo, troppo radicata al mio vivere provinciale e rassicurante. Codardia? Non credo. Solo affetto forte verso la mia città e quello che rappresenta un piccolo centro urbano come quello in cui vivo tra opulenza,vino e nebbia.Non so se l'ho mai scritto ma io sono mezza emiliana e mezza siciliana , nel senso che mio padre è dell'isola.L'isola l'ho vista solo due volte nella mia vita: a 7 anni e quando è morto mio nonno. Di questa terra arida e dolce ho assorbito la creatività indolente, il gusto per la semplicità,il forte senso della famiglia ed il temperamento sanguigno e battagliero tutto meridionale.Eppure...emiliana sono nell'anima, nell'essere mi sento gradisca,sensuale e casareccia,allegra e buffa, come in un film di fEllini, come in un testo del Liga.
Preferisco ritrovare frammenti di stupore per un gesto inaspettato, per una canzone che indovina l'attimo, per quei sorrisi che illuminano.
E questi ricordi li chiamerò attesa, gli darò il nome di una bella canzone oppure li terrò qui come un desiderio accarezzato tutti i giorni, che poi tutto torna normale, la mia città, la stessa malinconia, le cose da fare e tutto il tempo che spreco..
***

Ti chiamo da lontano;
Ti chiamo fin dall'origine dei giorni,
Ti chiamo attraverso i milleni
Dall'eternità del tempo...
Ti chiamo... ti chiamo... da sempre...
È parte del tuo essere, la mia voce,
Ma ti arriva debolmente e solo talvolta tu la senti:
"Non so" potresti dire.
Ma da qualche parte di te tu sai.
Perchè io sono ciò che in te esiste da sempre;
sono ciò in te che non avrà mai fine.
Perfino se dici "Chi chiama?"
Perfino se pensi "Chi è?"
Dove fuggirai? Dimmi solo questo.

Puoi fuggire lontano da te stesso?
Anonimo
da Travelling the Path of Love

«Ci sono tre cose che trovo sempre belle - dice Andy Warhol - : il mio solito vecchio paio di scarpe che non fa male, la mia stanza da letto, e la dogana degli Stati Uniti quando torno a casa». Andy Warhol è un artista, il “principe della pop art”, ma non solo: è un creatore di opinioni, di costume e di spettacolo. Nasce nel 1928 da una famiglia di immigrati cecoslovacchi. Negli anni ‘50 comincia la carriera come disegnatore pubblicitario a New York. Lavora per “Glamour” ottenendo successo e guadagni strepitosi. Nel 1961 iniziano i suoi ritratti seriali. Dà vita alla Factory, lo studio permanente che è insieme un centro di cultura, di arte e di spettacolo. Soprattutto è un clan di persone talvolta geniali, spesso distrutte dal loro stesso talento, dalla droga e dalle proprie nevrosi. Nel giugno 1968 Warhol subisce un attentato che quasi gli costa la vita. Muore nel 1987. “Pop” sta per “popular”. L’arte di Warhol è fatta di immagini in serie che ritraggono volti, ma anche oggetti di uso comune. La stessa immagine viene ripetuta un numero infinito di volte: tutti conoscono i suoi ritratti di Liz Taylor, Marilyn Monroe e Mao; le sue straordinarie lattine Campbell.
Warhol fa dell’arte un fenomeno di costume e di consumo, ma fa insieme del costume e del consumo una forma d’arte. «Penso sempre che la quantità sia la miglior misura di tutto (…). Quando è morto Picasso ho letto su una rivista che aveva fatto quattromila capolavori nella sua vita e ho pensato: “Gesù, potrei farli in un giorno”». La sua è una sperimentazione volutamente e studiatamente superficiale. Warhol è una specie di anti-Cézanne. Per questo motivo non dipinge soltanto: Warhol scrive libri, promuove gruppi musicali, produce film e programmi televisivi... Nel suo lavoro si vede la civiltà del consumo eretta a vita artistica e a filosofia. Tutto questo si ritrova nella Filosofia di Andy Warhol, un libro divertente e intelligentissimo dove Warhol ci spiega con aforismi folgoranti le sue idee su se stesso, l’amore, il sesso, la bellezza, la fama, l’arte, la morte e la vita. Negli anni ’60 egli capisce perfettamente il potere enorme della nuova civiltà dei consumi e della comunicazione. E capisce con un’intuizione geniale che questo potere immenso non sta affatto nell’eccezionalità, ma nella normalità, persino nella banalità. La grande ambizione irrealizzata della sua vita è uno show televisivo tutto per sé. Lo chiamerebbe “Niente di speciale”.
Warhol è un genio trasgressivo, stravagante e tormentato con un’infinita voglia di normalità. La sua vita e la sua arte stanno tutte tra questi due poli: «Quello che preferisco è un aspetto normale. Se non volessi essere così “brutto”, vorrei essere “normale”. Sarebbe la mia scelta successiva».

"Da mattutine spiagge il tempo ha residuato l'immobilità della luce, l'angoscia della memoria. L'Egeo, dove si sono arenati i millenni, specchia la solitudine azzurra, cieli disabitati. .... Nuvole, come pensieri, si accumulano, rotonde e bianche, sul mare. I templi e i riti si sono scomposti in desolazione e in assenza, è dimenticata l'Iliade. Il dramma si celebrava prima che i millenni sopraggiungessero, il capro da cui si nomina il mare sanguinava sull'ara tra le colonne; tutto è silenzio, l'eternità è divenuta mattino, il dolore di Andromache e d'Efigenia era nel mattino, l'esametro è stato trasportato nelle biblioteche del barbaro, un elemento di colonna corinzia, bianco con scanalature, dissanguato, è caduto alla riva. Alcuni eroi vorrebbero inveire contro gli antagonisti eroi, e schinieri, usberghi, scudi, lance e criniti cimieri paiono pronti alla rissa, lungo lo sciabordare del mare. ... I bianchi cavalli sono usciti di mano ad Ettore, né il dominatore li raffrena, allentatasi nel suo pugno ogni facoltà di comando. La loro criniera, la loro coda si arriccia e si fa labile come spuma d'eterno, si dissolve nel vano aberrare della luce. Assistono con stupefatti occhi alla marina dove non è che memoria, azzurra memoria."
da "Autografo per Giorgio de Chirico", 1938

Andy Warhol.De Chirico.Il fiore di zucca. I piccioni sul terrazzo.I gabbiani in piazza S.Pietro.Tutto quello che abbiamo fatto.Tutto quello che ci siamo detti. 4 giorni di pioggia e sole.In una Roma ladra di emozioni.In una città che sento mia ogni volta di più.Con una persona che mi stupisce e rapisce ogni giorno di più.Sto bene sì.Riassaporo il gusto di ritrovarmi.Ed è una sensazione meravigliosa.

Unica nota tetra di oggi quell'aula.2 estranei sposati da 30 anni che sono i tuoi genitori. Le tue lacrime e la tua rabbia. Un istante cristallizzato. Poi in macchina. I nostri abbracci lunghi. Anche io ci sono e ci sarò sempre per te. Il mio affetto e la mia sofferenza di allora li rivivo nei tuoi gesti, nelle tue parole. So che mi vuoi bene Mony. Io te ne voglio altrettanto e quel denudare le reciproche ferite l'ha reso ancora più forte.


Cio' che mi piace di me. la spontaneità, la schiettezza, il mio spirito creativo ed in genere solare, il mio modo di emozionarmi con gli occhi di un bambino.2.Cosa mi fa piacere un uomo. la sincerità soprattutto con se stesso, la dolcezza, l'originalità, la capacità di guardarsi dentro mettendosi in discussione e il carisma, quello deve trasudare da ogni poro3.Cosa mi fa piacere una donna. l'essere donna senza ostentare esasperare atteggiamenti, l'essere autoironica, la capacità di stare con le altre donne senza sentirsi in competizione,la femminilità arguta.4.Cosa ci vuole per diventarmi amico. Empatia, sincerità, capacità di accettarmi per quella che sono, confidenza e senso dell’ironia nn sopporto i permalosi5.La volta che sono stato piu' felice.Ne ricordo molte.Ma la mia festa di laurea resta storica.Come anche quendo una certa persona mi ha regalato il primo anello,,,24.10.1998 6.La volta che sono stato piu' infelice. Quando i miei si sono separati,quando mi sono scoperta tradita da chi amavo da pazzi e ritenevo infallibile.In chi mi trasformerei se avessi la bacchetta magica. in un gabbiano o forse in un delfinoma poi credo tornerei me stessa 8.Cosa ero solito sognare che avrei fatto da grande. sognavo di scrivere..ed è ciò che faccio 9.Quante volte mi sono innamorato. Due. 10.Lo sbaglio che non rifarei. Tradire...lasciarmi abbattere dalle situazioni,incentrare tutta la mia vita su un'altra persona.11.La persona che piu' ammiro. I miei.Certo Di Madri Terese di Calcutta o di Padri Pii ce ne vorrebbero di più.12.Chi ringrazio Dio di non essere. una persona incapace di apprezzare ed amare il valore della vita, la mia e quella degli altri.Tutti quelli che ho conosciuto perchè comunque mi hanno dato qualcosa.13.Il rosso o il nero? Decisamente il rosso il colore della passione, dell'amore...del sangue..forse della vita stessa. 14.Il capriccio che non mi sono mai tolto. Andare in una beauty farm per 1 w.e. intero...fare sesso in 3 :)))15.L'ultima volta che mi sono arrabbiato....mi incaz spesso,poi mi passa….ieri,sul lavoro16.Chi vorrei fosse il mio angelo custode. Mio Nonno ..lo è 17.Quando mi sono sentito orgoglioso di esser nato nel mio Paese.Sempre q.sono all’estero!18.Quando mi sono vergognato di esser nato nel mio Paese. Quando si svelano i q.i. dei ns. politici19.Cosa arriverei a fare in nome dell'amore. penso tutto..e forse l'ho già fatto, ma mai perdere la stima di me stessa.20.Come vorrei morire. Nel sonno senza accorgermene.o di colpo.21.La mia qualita' nascosta. se è nascosta vuol dire che non la conosco ;-)..credo quella di rialzarmi, di riuscire ad essere forte in situazioni che razionalmente non credo di sopportare...22.Il difetto che temo non correggero' mai. l'impulsività estrema, orgoglio smisurato,sete di vendetta!23.La cosa di cui piu' mi vergogno. Direi di nulla…eccetto di alcuni sbagli che avrei potuto evitare...forse non mi piace sapere di aver desiderato il male di qualcuno, anche perchè è qualcuno a cui tengo.24.La cosa che mi fa piu' paura. L’ipocrisia,la falsità......ho paura di scoprire una realtà diversa da quella in cui credo, di venire usata...25.In un amore cerco...stima,passione, capacità di ascolto, rispetto, un compagno che ha voglia di crescere insieme e di essere complice nel ideazione e realizzazione dei nostri progetti26.Il mio sogno ricorrente. sogno spesso di essere al mare con tante persone, a volte mi ritrovo a stare in riva, a volte lo attraverso a nuoto, a volte i cammino sopra..è quello che preferisco:-) 27.Il mio incubo. sogno di essere tradita alle spalle dalle persone che amo28.Mi fa sempre ridere...la spontaneità,gli animali, i bambini che si inventano parole nuove un linguaggio tutto loro per farsi considerare ed ascoltare dai grandi. 29.La domanda che farei a Dio se avessi l'occasione di parlargli a quattr'occhi. Ma come fai a continuare ad amarci tanto, ed ancora dopo tutti questi orrori...a lasciarci la capacità di scegliere di avere "libero arbitrio"?E poi ...perchè mi hai fatto certi scherzi???30.E' bello.. Il mare e la sua risacca nell'andare e venire...il sole al risveglio di un nuovo giorno e nell'addormentarsi nelle acque la sera...quando sboccia un fiore, quando nasce una vita...quando un uomo anziano ride,quando un uomo giovane piange perchè è commosso ed emozionato31.E' brutto... far soffrire le persone con cattiveria a proprio piacimento,il rancore,sapere che esistono troie che si fanno gli uomini impegnati e puttanieri che ci stanno, i soprusi, gli abusi di potere, la violenza in ogni senso!32.Mi fa veramente schifo...Chi non ha rispetto di sè stesso e della vita, chi si sente superiore e non ha rispetto di nessuno. Chi sfrutta il proprio "potere" per intimidire per sfruttare i più deboli.Chi tradisce la fiducia.33.La qualita' che vorrei avere. Poter avere un carattere forte, coraggioso,equilibrato poter aiutare i più deboli le persone più sfortunate e sofferenti.Essere meno sensibile e rancorosa.34.Le mie manie: Cucinare, avere candele profumate sparse per casa..,usare la stufa!!135.La tua stagione preferita?...estate quando non è afosa e caotica36.Preferisci il cane o il gatto?Gatto.Qual è il peccato capitale che rischi di più? Gola/Lussuria ...ma li ho quasi tutti...sob..eccetto invidia.38.Cosa pensi piaccia di te agli altri?La sensualità,l’esuberanza,l'affetto39.Come ti immagini il futuro? vorrei viverlo e non immaginarlo...una via seppur angusta e non sempre dritta, molto lunga assolata e piena di alberi e fiori...da cogliere40.Qual è la pazzia più grossa che hai fatto?...mangiare alcuni pezzi di torta alla Marjuana e berci sopra tequila bum bum a non finire!..per poi rimettere e stare male per tutta la notte!ma anche sputtanare una persona ignara con certe fotine...va beh lasciamo perdere..
41 il mio motto...la vita è un bumerang...come semini così raccogli, legge causa-effetto ;)

Per fortuna domani parto. Ho voglia del mio spazio.Ho voglia del cielo del Lazio.Anche se sogno Parigi.
| Voglio, avrò |
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Voglio, avrò —
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I 7 vizi capitali...
IRA
1. Chi è stata l'ultima persona con cui ti sei arrabbiato?Il mio capo.
2. Qual è la tua arma preferita?
La parola. La carico, la punto e poi sparo. A volte faccio centro, altre no. Però m’impegno sempre per migliorarne l’utilizzo.
3. Picchieresti una persona del sesso opposto?
Certamente. Se se lo merita.Tralaltro l'ho già fatto.
4. E dello stesso?
Beh, dipende. Però una delle prime cose apprese a scuola è stata quella di contare. A lungo. Anche perchè i graffi delle donne lasciano antiestetici segnacci.
5. Chi è stata l'ultima persona che si è arrabbiata con te?
Perché qualcuno dovrebbe arrabbiarsi con me? Non sono abbastanza buona?;) Comunque penso il mio capo...ah la reciprocità....
6. Porti rancore?
Ultimamente di più rispetto al passato. Lo ammetto. Sarà che sto invecchiando.

PIGRIZIA
1. Qual è la cosa che dovresti fare giornalmente e che non stai facendo? Ops...andare in palestra......
2. Che ora era la volta in cui ti sei svegliato più tardi?Il sole era già alto...da un pezzo...forse stava tramontando ;)
3. Qual è stata l'ultima scusa che hai usato per non fare qualcosa?
Che dovevo fare qualcos'altro...
4. Cosa non fai mai per pigrizia?
Stirare.....pulire il tappeto....joggin....le solite cose.

GOLA
1. Qual è la bevanda più buona che bevi?
L’acqua e il caffè.Ma se parliamo di alcool...il Gewuztraminer ;).
2. Carne bianca o carne rossa?
Rossa. anche se vivrei solo di carboidrati.
3. Quanto alcol sei riuscito a bere in una sola volta?
Tralasciamo..
4. Sei mai stato da un dietologo?
No.Però ho fatto qualche dieta.
5. Preferisci del cibo dolce, salato o piccante?
Assolutamente salato.
6. Ti lecchi mai le dita dopo mangiato?
Si, certo. E solitamente lo faccio chiudendo anche gli occhi. E’ davvero un bel godimento.
LUSSURIA
1. Quante persone hai visto nude?
Mai contate a dir la verità.Direi un nuomero normale per una persona di 30 anni che non fa la pornodiva. Ma contano solo quelle dal vivo oppure anche quelle viste nei film? ;)))
2. Quante persone ti hanno visto nudo?
Qualcuna senza dubbio. Che me ne sia accorta io chiaramente.
3. Sei mai stato beccato mentre guardavi il seno o i genitali della persona che avevi davanti?
Cosa vuol dire beccato? Che la persona in questione mi ha bacchettato? Se così è, allora no. Quando l’ho fatto, l’ho sempre fatto con eleganza e discrezione.
4. Qual è la parte del corpo che preferisci nell'altro?
Occhi e poi ancora occhi. Ma anche mani, torace. Pure le pieghe del viso hanno un loro fascino particolare.

AVARIZIA
1. Qual è il negozio dove spendi più soldi?
Al supermercato per il sopravvivere quotidiano!Poi intimo, profumeria e abbigliamento....
2. Preferiresti essere ricco o famoso?
Famoso. Ma non tanto. Solo un poco, giusto per levarmi qualche sfizio.
3. Accetteresti un lavoro noioso se significasse tanti soldi?
Forse sì. Presupponendo che anche un lavoro monotono abbia un orario ben definito, al termine della giornata, con quei soldi, potrei ampiamente rifarmi della noia patita.
SUPERBIA
1. Qual è una delle cose che hai fatto di cui sei fiero?
Non vado fiero solitamente di quello che faccio. Non amo gonfiare il petto vantandomi. Anche perché molto spesso, per alcune delle cose migliori che ho costruito, non sono il solo artefice ma unicamente una modesta
co-protagonista. Forse il mio libro.
2. Qual è una delle cose che hai fatto di cui son fieri i tuoi genitori? Vedi sopra.
3. Ti hanno mai messo in secondo piano?
A volte sì. Ma ho saputo riprendermi la scena.
4. Hai mai fatto qualche concorso sapendo di essere migliore degli altri partecipanti?
Boh. Mi sono sempre considerato alla pari con gli altri, èerò so di scrivere bene..
INVIDIA
1. Quale oggetto o persona di amici vorresti avere?
La casa di M. ;)))
2. Se potessi essere qualcun altro, chi vorresti essere?
Essere per un giorno un po’ Dio ed un po’ Robin Hood ... l’uno per scendere realmente sulla terra e prelevare tutti quei ragazzi che combattano controvoglia guerre inutili riportandoli alle rispettive famiglie ... l’altro per riuscire a rubare davvero tutto quanto a chi si è arricchito solo con il sangue della povera gente … Bel sogno!!!!
3. Hai mai desiderato cambiare una parte del tuo corpo?
No, l'altezza ops bassezza è il mio unico cruccio.

Qualcuno dice che alcune cose le ha ed altre gli mancano.Dunque...
La giornata mondiale dell'AIDS ce l'ho. Un vaccino ed una campagna per l'incremento della contraccezione mi manca.
Taormina su tutte le reti televisive ce l'ho.Una perizia attendibile sulla Franzoni mi manca.
Il polonio 210 al sushi bar ce l'ho. Sgaramella pure. Giustizia per la giornalista russa uccisa e per l'ex kgb che ha avuto il fegato di accusare Putin...mi manca.
L'indulto ce l'ho. Un sistema giudiziario senza pecche mi manca.
Il Decreto legge per la riforma degli ordini ce l'ho. La retribuzione per il primo anno e mezzo di pratica..mi manca!!!
La parità tra sessi sulla carta ce l'ho (?) il rispetto in quanto donna e non solamente "figa" mi sa che ancora mi manca.
La scuola araba ce l'ho. La reciprocità di diritti se vado in un qualsiasi paese musulmano mi manca....
I preti gay ce li ho. Pure quelli molestatori. Una riforma ecclesiastica che permetta ai sacerdoti di abbandonare il celibato (mai previsto nelle scritture) mi manca....
Berlusconi ce l'ho (purtroppo) il suo medico che corre a salvarlo idem. Un 'incriminazione per lui e per l'amichetto Previti mi manca grazie solo all'avvenuta prescrizione....sob....
Mortadello ce l'ho. E qui non va meglio. Ho pure Luxuria, ma non vale per 2 anche se è trans. La risoluzione del precariato mi manca....
I canili lager ce li ho. L'abolizione del randagismo mi manca.
Le modelle anoressiche ce le ho. Quelle bulimiche pure. Una campagna che promuova le adorabili e certo non giganti taglie 42 mi manca.
La Lecciso ce l'ho. Ho pure il GF e l'isola dei famosi. Una informazione di cultura mi manca.
La sanità pubblica ce l'ho. Una buona sanità mi manca.
Gli ecomostri ce li ho. I condoni edilizi pure. Il rispetto per l'ambiente mi manca.
I bulli in classe ce li ho. L'obbligo scolastico fino ai 18 anni mi manca.
La play station ce l'ho. Un buon libro mi manca.
Le quote latte ce le ho, come ho lo spreco continuo di arance e pomodori. Un aiuto concreto per sconfiggere la fame nel mondo mi manca.
Calatrava ce l'ho. Un centro storico vivo e curato mi manca.
I rincari di Intercity ed Eurostar ce li ho...un treno puntuale mi manca.
Il debito pro capite ce l'ho dalla nascita.La cancellazione del debito per il terzo mondo mi manca.
Bush ce l'ho.Una democrazia che non sia basata esclusivamente sul denaro mi manca.
L'Iran che fa esperimenti nucleari ce l'ho.L'energia pulita mi manca.
Le mine anti uomo ce le ho. Le protesi per le migliaia di civili afgani amputati mi mancano.
I kamikaze ce li ho. Uno stato per Israele dove si possa vivere serenamente e uno per la Palestina mi mancano.
Gli orfani ce li ho. L'adozione semplificata mi manca.
I giovani laureati brillanti ce li ho. I fondi per la ricerca in Italia...mi mancano!
Le vele di Scampia ce le ho. Le forze dell'ordine a napoli mi mancano.
I cd a 20 euro ce li ho. Le radio libere mi mancano.
I 12 enni che fumano paglie ce li ho. I morti di tumore pure.La lotta vera al tabagismo mi manca.
La benzina incomprabile ce l'ho.Le macchine ad idrogeno mi mancano.
Il calo delle nascite ce l'ho.Un futuro garantito per il mio molto ipotetico discendente mi manca.
La tassa sull'eredità ce l'ho (dinuovo).La guerra all'evasione fiscale di politici e grandi imprenditori mi manca.
La manifestazione di piazza ce l'ho. La piazza pulita dei coglioni che ci governano (sia di ds che di sin ) mi manca!
Un Papa ce l'ho. Karol mi manca.
I pusher extracomunitari ce li ho. La criminalità legata allo spaccio di stupefacenti pure. La liberalizzazione dello spino mi manca.
La mucca pazza ce l'ho. Un sistema di allevamento non intensivo e naturale per il bestiame mi manca.
La pelliccia di gatto e la zuppa di cane ce li ho. Il blocco della invasione cinese mi manca.
la prostituzione sulle strade ce l'ho.Le vecchie case chiuse mi mancano.
Lo scandalo per il disabile offeso ce l'ho. Una città a misura di carrozzella mi manca.
Il niquab per le impiegate musulmane ce l'ho.Il crocefisso nell'ufficio ci manca.
630 senatori e 315 deputati ce li ho. Uno che sia uno colto,onesto e preparato mi manca.
Una separazione ogni 4 matrimoni ce l'ho. Il senso della famiglia mi manca.
I grandi magazzini pieni di pandori, presepi, torroni ce li ho. Lo spirito della Vigilia mi manca.
