
Invece mi sono sbagliata.
Sei venuto,fra la neve.
Sei tornato anche domenica.
E come sempre più spesso di questi tempi siamo stati bene.
Felici.
Come vorrei poter scordare tutto.
Riuscire ad amarti come prima.
O forse io ti amo più di prima?
Non avrei mai creduto di essere in grado di sopportare ciò che hai fatto.
Questo è davvero mettere l'altro prima di se stessi?
Perdonare?
Riuscire a vedere che una persona è più delle sue azione? Più dei suoi sbagli?
Sì.
L'amore non può essere condizionato.
Eppure, nonostante io me ne sia ampiamente fatta una ragione ,dentro di me ti odio ancora per la ferita che mi hai inferto.
L'odio verrà pian piano risucchiato nell'abisso del tempo.
Si stempererà in un abbraccio dei nostri?
O resterà a pungermi per sempre l'anima? A trafiggermi le viscere ogni volta che col pensiero tornerò là?
Non posso impedirmi di pensare.
E' la cosa più difficile per me.
Quando non ci sei penso e questo mi logora fino a farmi ricredere.


La neve copre ogni cosa.
Ovattata,
Come cotone bianco.
Perchè penso che stasera non verrai?
Perchè mi ripeto continuamente frasi e concetti inutili?
Per autoconvincermi forse?
I passi sprofondano sulle strade.
Lascio impronte che i successivi fiocchi cancelleranno.


Con uno sguardo mi ha resa più bella,
e io questa bellezza l'ho fatta mia.
Felice, ho ingoiato una stella.
Ho lasciato che mi immaginasse
a somiglianza del mio riflesso
nei suoi occhi. Io ballo, ballo
in uno sciame di ali improvvise.
Il tavolo è tavolo, il vino è vino
nel bicchiere che è un bicchiere
e sta lì dritto sul tavolo.
Io invece sono immaginaria,
incredibilmente immaginaria,
immaginaria fino all'osso.
Gli parlo di tutto ciò che vuole:
delle formiche morenti d'amore
sotto la costellazione del soffione.
Gli giuro che una rosa bianca,
se viene spruzzata di vino, canta.
Mi metto a ridere, inclino il capo
con prudenza, come per controllare
un'invenzione. E ballo, ballo
nella pelle stupita, nell'abbraccio
che mi crea.
Eva dalla costola, Venere dall'onda,
Minerva dalla testa di Giove
erano più reali.
Quando lui non mi guarda,
cerco la mia immagine
sulla parete. E vedo solo
un chiodo, senza più il quadro.
Accanto a un bicchiere di vino
Wislawa Szymborska
*
Wislawa Szymborska
***

***
“Gli sono troppo vicina perché mi sogni.
Non volo su di lui, non fuggo da lui
sotto le radici degli alberi. Troppo vicina.
Non con la mia voce canta il pesce nella rete.
Non dal mio dito rotola l'anello.
Sono troppo vicina. La grande casa brucia
senza che io chiami aiuto. Troppo vicina
perché la campana suoni sul mio capello.
Troppo vicina per entrare come un ospite
dinanzi a cui si scostano i muri.
Mai più morirò così leggera,
così fuori dal corpo, così ignara,
come un tempo nel suo sogno. Troppo,
troppo vicina. Sento il sibilo
e vedo la squama lucente di questa parola,
immobile nell'abbraccio. Lui dorme,
più accessibile ora alla cassiera d'un circo
con un leone, vista una sola volta,
che non a me distesa al suo $anco.
Per lei ora cresce in lui la valle
con foglie rossicce, chiusa da un monte innevato
nell'aria azzurra. Io sono troppo vicina
|
|
per cadergli dal cielo. Il mio grido
potrebbe solo svegli alla propria forma,
ed ero betulla, ed ero lucertola,
e uscivo dal passato e dal broccato
cangiando colori delle pelli. E possedevo
il dono di sparire agli occhi stupiti,
ricchezza delle ricchezze. Vicina,
sono troppo vicina perché mi sogni.
Tolgo il braccio da sotto la sua testa,
intorpidito, uno sciame di spilli.
Sulla capocchia d'ognuno, da contare,
sono seduti angeli caduti.” (W.S.)

Ci sono dei giorni in cui tutto sembra essere spolverato di zucchero a velo e velluto. Non è successo niente, ma non c'è niente che potrebbe rovinarti la voglia di metterti al sole in pausa pranzo, di mangiare la pasta che più preferisci, di sorseggiare un caffè con la schiumetta, di scrivere su un quaderno lilla con gli iris, e di alzare gli occhi e vedere che gli iris stanno fiorendo in ogni giardino anche se è quasi inverno.
Delle mattine non hai la forza di scendere dal letto, non ce la fai ad arrivare in cucina per mettere sul fuoco l'acqua per il tè, sbatti in uan tazza una bustina pescata nel fondo della scatola, ti trascini a fare una doccia e ti senti sciatta nel tuo essere uscita senza trucco.
Altre mattine decidi di farti il tè asiatico, di viziarti con un toast al prosciutto cotto e aprendo il barattolo di latta senti il profumo di posti lontani, entri in doccia e trovi il coraggio - verso la fine - di portare il miscelatore sul freddo, e quell'acqua gelata ti urla che sei viva, esci senza trucco sentendoti naturale, ti vesti magari scazzata ma qualunque cosa tu ti metta addosso ti sta bene.
Sono due giorni diversi, ma l'uno è necessario per l'esistenza dell'altro.
Oggi sei in uno stato di grazia, hai bevuto il caffè nel baretto un pò lontano, ma che buono, hai comprato cosmo piccolo (complemento necessario per la felicità di una ragazza), non hai ancora combinato nulla e sorridi al ricordo di un pacchettino che si è materializzato ieri sul tuo tavolo, con un libro che non conosci, una dedica e due fogli scritti con una grafia curata. E non importa se la persona che te lo ha mandato tu non la conosci e dubiti che la potrai conoscere a breve, quel pacchettino ha fatto una lunga strada, sei felice lo stesso.
Hai voglia di gelato, di passeggiare in riva al mare, di gironzolare in una libreria, di sedere e ordinare una coca fredda e un panino ripieno,morbido, hai voglia di odorare di profumi, di occhiali da sole e di andare.Andare.
Dove?
Questo mi piacerebbe che qualcuno mi regalasse una destinazione.
Dove posso andare, per dove partire senza valigia, con un libro, il cosino della musica, un biglietto per il treno, un giacchino leggero, un cappello di lanetta , e un pacchetto di wafer al caffè?

Mi resteranno sempre dentro questi 4 giorni Romani.
le risate, gli abbracci,gli spaghetti notturni, i concerti, le peripezie per il centro storico,gli autobus affollati, le nostre compere di cd e libri,la mia trampata per le scale,le confessioni,qualche lacrima, il sesso fantastico a tutte le ore del giorno e della notte.
Le tue parole Al Pantheon al crepuscolo.

Noi due seduti ad un bar...
a guardarci negli occhi e oltre l'anima.
I tuoi disegni su un tovagliolino di carta...
L'emozione nel tuo sguardo e la voce che ti tremava.
"Io sto bene con te e vorrei vivere un'esistenza fatta di attimi così...con te"
E quelle tre parole.
"E allora mi vuoi sposare?!"
Anche se non è il momento le hai dette.
Questi 2 anni passeranno veloci come il vento gelido che ci ha scompigliato i pensieri..poi saremo davvero una cosa sola...aspetterò gustandomi ogni attimo, perchè so che il sogno sta prendendo forma ed è più bello di quanto mai avrei potuto immaginare.


Cosa è stato bello di ieri?
Abbiamo visto la Febbre,che volevo e che mi hai regalato.
Ci siamo abbracciati molto e abbiamo riso sul divano.
Abbiamo cenato insieme.
Abbiamo fatto l'amore.
Davvero.
Come è riduttivo dirlo in questo modo.
Siamo stati un tutt'uno,come siamo sempre stati, come soprattutto eravamo prima di questi ultimi mesi .
Lo siamo stati ancora, tante altre volte, così complici, affiatati, felici,passionali...in questo periodo che ci ha visti studiarci come nemici per poi abbandonarci sempre e comunque l'uno nelle braccia dell'altra.
Ieri però c'è stato qualcosa in più.
Tu: "Se avessimo un figlio...dico..io e te...come credi che ragionerebbe?Insomma...che idee avrebbe?
Io:"Le tue?Le mie?Le nostre?"
Tu:" E cosa diventerebbe,da grande intendo?"
Io"Una persona libera e felice come i suoi genitori"
Tu"E sarebbe difficile crescerlo?"
Io"Boh..con te vicino no...penso saresti più adatto di me...come genitore intendo...sai dare regole e sai infrangerle saresti equilibrato
Tu sorridendo"..."
Io"Dimmelo cosa stai pensando con quegli occhi..."
Tu"..."
Io"Certo che se dovrà nascere questo bambino vorrei che avesse la tua faccia"
Tu"no, io vorrei avesse il tuo muso...perchè così lo potrei guardare il doppio delle volte".

Dicesti: "Me ne vado via da lui perché il mio amore per te fa di ogni altra vita una menzogna".
Ho nascosto queste parole nella fodera del cappotto. Le tiro fuori come fa un ladro di gioielli quando nessuno lo vede. Non sono sbiadite. Niente di te è sbiadito. Sei ancora del colore del mio sangue. Sei il mio sangue. Quando mi guardo allo specchio, non è la mia faccia quella che vedo. Il tuo corpo è raddoppiato. Una volta sei tu e una volta io. Chi è chi?
Scritto sul corpo
*
A volte, credo di dimenticarlo il tuo nome. Non lo ricordo, ecco. Credo di ricordarlo e poi non lo ricordo più. Il tuo nome diventa tutti gli altri nomi, distillati tutti insieme in un unico suono bianco.
Il silenzio che viene alla fine

Un unico suono bianco.E' possibile che si associno sempre i suoni ai colori? Le musiche, soprattutto le canzoni ad eventi più o meno felici della nostra vita? Ci sono stati mesi interi in cui se sentivo la canzone di Nek "Laura non c'è" mi si bloccava il sangue. Intuibile il motivo. E poi io non sopporto Nek!Oggi le canzoni che mi toccano sono più raffinate. Però chissà perchè quasi tutte tristi. Confortably numb dei Pink Floyd. Us and them e Wish you were here, sempre loro, ma suonate da Gilmour e Waters.Time. Stessa solfa. Poi i Tears for fears. Gli Interpool. Gli Eels.I Fuck. Tracy Chapman con the Promise. Ben Harper con Angel. Nick Cave. Lou Reed .I Rem con loosing my religion e Everybody Hurt. Gli U2 con Sweetest thing e con one e with or without you. Patty smith,Grece di Jeff Buckley e tutto lo strepitoso Harvest di Neil Jung. Il cd più intenso che ho ascoltato di recente.E infine le ballate per piccole iene degli after. Ligabue ed Elisa e ultimamente persino Madonna mi commuovono, mi trasportano altrove...per vicoli di Roma, a Venezia, Firenze, davanti a un tramonto!Molti dischi che mi ha passato la persona che amo.Altri che ho condiviso...o che mi riportano ad esperienze che mi legano a qualcuno/ qualcosa.Detto ciò davvero sono riconoscente a Dio di aver creato le note, gli strumenti musicali, i suoni...e di non avermi fatto nascere sorda...ma di avermi concesso di udire...il fruscio del vento, le onde sugli scogli, il respiro e la voce di chi amo.

*

Se fossi un giorno della settimana sarei sabato
*Se fossi un mese sarei Giugno
*Se fossi un orario del giorno sarei mezzanotte ;)
*Se fossi un pianeta sarei MARTE
*Se fossi un animale marino sarei una stella marina ovvio
*Se fossi una direzione sarei sud est
*Se fossi un articolo di arredamento sarei un idromassaggio
*Se fossi un peccato sarei Lussuria ;)
*Se fossi un liquido sarei ACQUA di mare
*Se fossi un albero sarei un CILIEGIO
*Se fossi un uccello sarei un Pettirosso
*Se fossi un fiore sarei un giglio tigrato
*Se fossi un evento atmosferico sarei un vento di scirocco
*Se fossi uno strumento musicale sarei un PIANOFORTE
*Se fossi un animale sarei un GATTO
*Se fossi un colore sarei Rosso
*Se fossi un'emozione sarei PASSIONE
*Se fossi una verdura sarei un pomodorino
*Se fossi un suono sarei il rumore delle onde
*Se fossi un elemento sarei FUOCO
*Se fossi una macchina sarei una MINI!!!!
*Se fossi una canzone sarei SITTING ON THE DOCK OF THE BAY di Otis Redding
*Se fossi un film sarei MEDITERRANEO
*Se fossi un libro sarei un libro della FALLACI
*Se fossi un cibo sarei una CARBONARA
*Se fossi una città sarei FIRENZE
*Se fossi un materiale sarei
UN DIAMANTE DURISSIMO
*Se fossi un sapore sarei AGRODOLCE
*Se fossi un profumo sarei GIò di GIORGIO ARMANI
*Se fossi una frase sarei "COGLI L'ATTIMO"
*Se fossi un oggetto sarei un CELLULARE minuscolo
*Se fossi un'espressione del viso sarei UN sorriso ammiccante
*Se fossi il personaggio di un cartone animato sarei PLUTO
*Se fossi una forma sarei IRREGOLARE
*Se fossi un numero sarei 1
*Se fossi un poeta sarei: NERUDA(magari)
*Se fossi un'attrice sarei JULIA ROBERTS
*Se fossi un dolce sarei un profitteroles
*Se fossi un gusto gelato CIOCCOLATO
*Se fossi un peluche sarei molto morbida;) ma già lo sono
*Se fossi un personaggio della tv sarei nessuno!me stessa
*Se fossi un personaggio di un film la protagonista de: “IL MERAVIGLIOSO MONDO DI AMELIE”
*Se fossi un cane sarei un BASSOTTO(nero lucido!;))
*Se fossi gatto sarei un GATTO FEMMINA;)
*Se fosse tardi sarei ODDIO è TARDISSIMO!
*Se fossi Dio..mi divertirei molto........

p.s.grazie a cucciolotta per l'idea carina;)
visitate il suo blog nottediluce!
***
In questo momento avrei voglia di quiete. Sedermi su un promontorio alto, in solitudine completa ad osservare il sole scendere piano, nel mare. Fino a vederlo scomparire nell'acqua fagocitato nell'universo che non vediamo. Vorrei sentire il vento. Mi piace il vento, mi mette allegria, mi da un incredibile senso di disordine e libertà, di irriverenza. Vorrei non essere smossa in questo incanto, nè disturbata da cellulari molesti, nè da impegni o scadenze lavorative e non. Vorrei poter osservare un insetto. Avvertire il fruscio dell'erba. Avere la testa vuota. Restare così. Senza pensieri. Senza preoccupazioni. Senza le ansie di cui mi cibo spesso. Le lascerei affondare così, lentamente. Risucchiate dal fondo del mare, trascinate lontano dalla spuma, perse fra l'urlo dei gabbiani.Non mi va di soffermarmi sulla giustezza dei miei dubbi, se i miei sospetti o gli alibi che ascolto sono facce della stessa medaglia. Non mi importa. Oggi no. Non mi offende saperti altrove. Con chi, a fare cosa. A spendere il tempo dietro un forum, una chat, un pc, un masterizzatore o in ufficio.A caminare o correre in bici. A fare tutto ciò che non mi riguarda, a vivere dove io non ci sono , non sono compresa. O forse sì. Chissà. Magari sono nella tua testa. Come dici in ogni canzone.In questo momento soprassiedo. Metto in stand by il cervello. Resetto tutto. Non mi incazzo. Non piango. Ora mi distendo sul precipizio. Metto le mani sotto al mento....aspetto che il cielo si tinga di arancio, di viola, di un cobalto sottile. Attendo. Non sento niente. Solo il mio cuore. Neppure quello. E' finito nel mare. E sono pesce, stella, onda....sono lo stesso sole che tinge l'universo sommerso.

..e prendere a schiaffi questo cielo
grigio, tagliente,
quasi un soffitto
per i sogni.
***
Alzarsi la mattina per inzuppare il plumcake nel caffelatte e guardare i cartoni animati, che non ho mai amato guardare nemmeno da piccola , prima di andare in studio. alzarsi per capire che le persone che allontaniamo sono quelle che più ci conoscono. alzarsi e capire che 'mai' è una promessa che appena è pronunciata è infranta. Alzarsi e trovare la gatta nella vasca che miagola perchè vuole bere e se ne fotte se hai fretta. Alzarsi in coma e versare i croccantini all'altra che ti osserva con sguardo riprovevole mentre ti infili le csarpe e arranchi con la borsa in una mano e la sua ciotola nell'altra.eh, già. è così. babbo natale mi deve portare un cane, ma uno di quelli che si porta a spasso da solo per espletare i suoi bisogni. Oppure niente, perchè Natale è ancora lontano e stavolta va bene così.e respiro. e respiro. e respiro. e ad ogni respiro sono un po' più leggera, e un chilometro più vicino alla meta, ed uno più lontano dalla partenza.

Quanto mi sento bene oggi.
Come un salto sul letto,
una foglia che volteggia portata da un vento sbarazzino,
una strizzata d'occhio...beffarda.
Mi ha fatto bene vederti, parlarti.
Mi verrebbe da stringerti e dirti grazie.Sei un vero amico.
A volte parlare con chi sembra essere la persona meno indicata aiuta.
Perchè ho dubitato??
Perchè ho avvelenato quasi 5 mesi della mia vita per gli sbagli degli altri???
Per le loro insicurezze???I loro coglioni mancanti???
Io non c'entro.
Le seghe mentali non fanno per me.
Nè i musi lunghi, nè le ansie maligne, nè i timori irrazionali.
Sai cosa fa per me bambina??
La luce.
La gioia.
La passione.
La vita.
IO SONO TUTTO QUESTO.
E non sarà la tua scialba apparizione momentanea nella mia vita a fare sbiadire tutto lo splendore che resta.
Sai che ti dico???
Fottiti!
Alleluja Vale.
Sei tornata!


Un mojito.
Avrei voluto berlo.
E sentire le onde.
Come stanotte.
Quella casa.
la terrazza immensa, piena di luce e gabbiani.
E tu.
Lui.
Nel sogno.
Così maleddettamente reale.
Da sembrare vero.
