sabato, 02 luglio 2005

A volte ho voglia di correre e di sentire il mio fiato impazzire.

Altre volte mi perdo in un film come una stupida  melanconica e cerco
il rosso più intenso e la gioia più grande filtrata in piccole finestre
non mie.

Ti potrei dire quante volte ho pianto, quante ho riso, fino ad arrivare
cmq a non capire niente di me, a sorprenderti di quanto possa essere sensibile
e di quanto dura ad ogni avversità.

Forse avresti ancora la voglia di sentirmi, forse arriveresti alle mie ginocchia
e lì ti fermeresti a guardarmi, a studiarmi o forse soltanto a pensare che
un pezzo di cielo in quel momento è in noi...

A volte non me la sento di odiare le cose, forse semplicemente perchè per
odiare bisogna avere prima amato e averlo fatto forte e avere sentito la
mancanza di una persona così tanto da arrivare alle lacrime, al pianto alla
disperazione.

Disprezzo.

Perchè disprezzare non è odiare, disprezzare è un sentimento più bastardo,
meno puro, più denso di umori ed emozioni, più vicino al pianto di un bambino,
al suo volere e possedere, al suo annientare nemici su nemici.


Disprezzo chi fa solo sesso e ti dice ti amo quando il ti amo è qualcosa
di così importante che la mattina non puoi essertene scordato e si nasconde
dietro alibi e parole come fare l'amore, quando l'amore davvero coinvolge
anima e cuore, non soltanto il tuo uccello.

Disprezzo donne mangiatrici di uomini, uomini mangiatrici di donne, ragazze
anoressiche e altre bulemiche che gridano aiuto e tu non le ascolti, disprezzo
questa vita fast food dove perdi il senso delle cose belle,
dove a volte una chiesa potrebbe farti sussultare e invece non lo fa, dove
il perdono è in vendita dentro abiti attillati e macchine di lusso.

Disprezzo chi non ti sa ascoltare quando gli parli.

Disprezzo giochi a premi dove persone si mettono maschere da clown, dove
Krusty il pagliaccio finge sorrisi che potrebbero esssere benissimo piercing
di lamette solitarie, dove il divertimento deve continuare,

manco fossero Freddy Mercury e il suo sangue impazzito di Aids e colori.

Disprezzo chi gioca con te fino a farti svegliare la notte, chi si sente
un comandante di marionette e poi ride di te per dove ti ha spinto.

Disprezzo chi stupra un amore, chi tocca anche con un solo calcio un cane
, chi si nasconde dietro psicodrammi,


Disprezzo politici bla bla bla, gente di destra, di sinistra, gente che
potresti metterla insieme a dei pupazzi e tirare la corda per sentire solo
frasi sconnesse e magari sentirti ancora in dovere di votarli.





Però a volte adoro, fino quasi ad amare, meno cose di quanto disprezzi...

Meno poesia di quanto il mio cuore vorrebbe.

Scrivo quando c'è bel tempo, quando piove, quando il vento diventa devastante,arso sugli scogli immaginari,
a volte scrivo soltanto perchè ne ho voglia, altre perchè è la penna a chiamarmi.

Mi piace chi non ha paura delle sue parole, chi ha il coraggio persino di
morire per delle idee, chi canta per le strade, chi è ai margini di una
società eppure l'abbellisce con musiche, quadri, colori che se non ci fermassimo
non noteremo.

Adoro chi sa farti battere il cuore, chi quando ti bacia lo fa davvero,
chi non ti dice non ti dirò mai bugie perchè sa che non è vero, chi ti regala
la verità anche se a volte fa male.

Adoro gli occhi di un uomo  mentre fa l'amore, adoro i sospiri che si confondono
e alcune poesie che anche se vorrei non potrei scrivere mai.

Adoro chi mi fa ridere, chi riesce a farmi tremare, chi mi sorprende quando
il mondo sembra crollare, chi arriva a dirti grazie anche per un sorriso.

Adoro mia madre, mio padre, certi amici,  adoro chi cmq ha dimostrato d'adorare me, anche solo per un attimo e non avevo chiesto nulla.

Adoro parlare con persone interessanti, adoro cogliere tonalità di voce
che dividono uomini da androidi, adoro chi non si prende
sul serio, adoro la mia gatta perchè è l'unico samurai a uccidere a linguate
i ladri.

Adoro Notre Dame e il suo animo scuro, quasi sacrale, adoro Rimini d'inverno
con quel mare così da cartolina, con il vento che penetra nella mia giacca
e non mi lascia quasi respirare, adoro posti così piccoli da non essere
neanche su una cartina, ma che catturano il mio sguardo quasi penetrandolo.



Adoro me per gli stessi motivi per cui potrei odiarmi, perchè in fondo in mezzo
a tanta merda posso ancora uscirne pulita.

O meno sporca di tanti altri.

Questi stranamente sono giorni tranquilli... in cui desidero pace...

in cui desidero
il ponte di una nave, la solitudine e il vento fra i capelli, fra i miei
pensieri senza ordine... sono giorni in cui la mia sembra sia la ricerca
dell'impossibile... certe volte mi stanco della mia volubilità... di come
passi dalla voglia carnale al disinteresse per tutto ciò che sottintenda
un contatto fisico... e non è nemmeno davvero così... è così, a modo mio...
è così nel mio mondo di prendere e dare senza più chiedere nulla...
 
preferisco pensare... sono tornata nella fase di lettura... guardo fuori
dalla vetrina e passo ore a guardare come il sole trasformi il palazzo di
fronte al mio...fino a quando non diventa solo una sottile striscia bianca
che svanisce oltre la mia visuale... passo ore a guardare visi delle persone...
a chiedermi quanti passino più di dieci minuti a violentarsi l'anima...
a cercare di conoscersi, di darsi risposte... di capire il perchè delle
cose, di stupirsi per il bello e il brutto del mondo...ecco perchè forse ho citato questi pezzi di passato...frasi a me dedicate...che ora rivivo in prima persona.

Ho voglia di una spiaggia, deserta... la sabbia scura, pesante, bagnata...
le narici impregnate del salmastro quando riposa senza sole sulla battigia...
i ciottoli levigati, i segni del sale, il suo odore forte, violato dal petrolio...
camminare... solo camminare... passi svelti, nudi...finche non sento il cervello sgombro... e
poi di nuovo riaffollarsi di pensieri per poi svuotarsi di nuovo...
ho voglia di un cielo plumbeo, grossi nembi neri che annientano la luce,
attraversati più in basso da strisce biancastre come in una trama di lino...
i raggi del sole che si fanno strada fra spiragli di pioggia incombente
e passano l'aria con contorni decisi, proiettandosi sul mare... increspato
e freddo... rosso, nero e viola... mosso da creste spumose che si perdono
in se stesse...
vorrei essere un pezzo di carta, leggero e immateriale... e lasciarmi trasportare...
dal vento e dalle onde... trasformarmi in un soffio d'aria e sparire nel
cielo... finché esiste atmosfera e poi precipitare sulla mia spiaggia deserta...
piccolo granello di sabbia, mischiato a milioni di altri... tutti uguali..
eppure tutti con storie fatte di particolari diversi... vorrei perdermi
nell'infinito e ritrovarmi nuda,nuova...senza di te, senza il tuo sapore che mi opprime.



Sono giorni in cui mi trovo rapita da passaggi in canzoni che ascolto
sospesa... in cui sento il cuore incredulo per la magia delle parole...
per quanto sentimento ci possa essere in una frase, per come mi si accendano
immagini dietro agli occhi e rimangano lì... indelebili... stanche... cattive...insopportabili....
e mi sembra di non essere mai stata così vuota, mi sembra che nessuno potrà
mai più arrivare al mio cuore...(tu lo avevi cazzo e l'hai buttato.....) sento la fragilità delle barriere che mi
sono eretta intorno... sento il peso di questo mostrarmi sempre forte, presente,
capace, responsabile, decisa, buona.

Non lo sono.


 
Oggi è solo un giorno in cui vorrei stare seduta sulla sabbia bagnata, sentire
il freddo che passa attraverso i mie vestiti e mi gela la pelle, tenermi
la testa fra le mani... e piangere... piangere finché riesco, finché trovo
la forza per fare uscire le lacrime... e quando esaurisco ogni energia,
rannicchiarmi e dormire... con le guance ancora rigate dal pianto... i miei
capelli mischiati con l'arena sottile, fastidiosa, che si invischia con
la pelle.
Oggi è una giornata malinconica, di quelle che mi scavano dentro, che mi
fanno prendere decisioni... che mi fanno chiudere porte che non riaprirò
più... di quelle in cui mi chiedo che cosa ne sappia il mondo di me... dei
miei alti, dei miei bassi, delle mie paure, delle mie insicurezze... in
cui penso di avere troppi petali perchè qualcuno si prenda la briga di strapparli
tutti e arrivarmi dentro davvero.

Eppure tu c'eri riuscito.Buffo eh?

Perchè tutto quello che do è già fantasia,
mistero, passione... ed è meno impegnativo fermarsi qui...

Oggi mi sento
saccheggiata.. sento la rabbia di chi da a chi non merita, e so che questo
pensiero è ingiusto e sbagliato.... sento la rabbia di chi da a chi non
potrà mai capire.. e non sarà mai colpa di nessuno.... ma sarà così...



Arrivederci...

oggi cambio base.

Ci rivediamo a settembre.

postato da: eclissidisole alle ore 12:01 | link | commenti (31)
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venerdì, 01 luglio 2005

PRENDIMI ADESSO COSì COME SONO

STRINGIMI FORTE,PROVA A CAPIRE

IL DESIDERIO è FORTE

è IL FUOCO KE RESPIRO

L'AMORE è 1 BANKETTO SUL QUALE CI SFAMIAMO

AVANTI ORA PROVA A CAPIRE

COME MI SENTO QUANDO SONO NELLE TUE MANI

PRENDI LA MIA MANO,VIENI AL RIPARO

LORO NON POSSONO FERIRTI ORA

PERKé LA NOTTE APPARTIENE AGLI AMANTI

PERKé LA NOTTE APPARTIENE AL DESIDERIO

PERKé LA NOTTE APPARTIENE AGLI AMANTI

PERKé LA NOTTE APPARTIENE A NOI

HO DUBBI QUANDO SONO SOLA

L'AMORE è 1 SQUILLO,IL TELEFONO

L'AMORE è 1 ANGELO TRAVESTITO COME DESIDERIO

QUI NEL NOSTRO LETTO FINKé MATTINO ARRIVA

AVANTI ADESSO PROVA A CAPIRE

COME MI SENTO SOTTO IL TUO COMANDO

PRENDI LA MIA MANO MENTRE IL SOLE TRAMONTA

LORO NON POSSONO TOCCARTI ORA

PERKé LA NOTTE APPARTIENE AGLI AMANTI

CON L'AMORE DORMIAMO

CON DUBBIO IL CIRCOLO VIZIOSO GIRA E BRUCIA

SENZA DI TE NON POSSONO VIVERE

PERDONA QUESTO DESIDERIO ACCESO

IO CREDO KE SIA ORA

TROPPO VERO DI SENTIRE

COSì TOCCAMI ORA

PERKé LA NOTTE APPARTIENE AGLI AMANTI

PERKé STANOTTE CI SONO DUE AMANTI

SE CREDIAMO NELLA NOTTE,CI FIDIAMO

PERKé STANOTTE CI SONO DUE AMANTI

PERKé STANOTTE APPARTIENE A NOI...

Stupendo ieri sera a Modena.

Quel vento...

la sabbia fra i sandali

le palme,i gazebo, i bambù...

Sembrava davvero di stare al mare...

E poi la notte...

la musica travolgente di Patti,

i tuoi sorrisi..

le cose che hai detto...

il regalo e la sorpresa che mi hai fatto...

e poi nel parcheggio del parco Novi Sad..

without you I cannot live
forgive, the yearning burning
I believe it's time, too real to feel
so touch me now, touch me now, touch me now
because the night belongs to lovers ...

because tonight there are two lovers
if we believe in the night we trust
because the night belong to lovers ...
because the night belong to lust

because this night belong to us.

postato da: eclissidisole alle ore 10:25 | link | commenti (12)
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