sabato, 30 aprile 2005

 

Terra e mare

L'orizzonte è il tuo corpo.
L'orizzonte è la mia anima.
Raggiungo il tuo limite: ancora sabbia.
Raggiungi il mio limite: ancora acqua.

 

*Juan Ramon Jimenez*

Lascio che il tempo scorra lentamente,come una barca alla risacca 

attribuendo ogni titubanza ad una mia sciocca  tendenza alla messa in critica e alla distruzione, mi concentro sul reale e tralascio,a fatica,l'istinto

Lascio che tutto mi venga intorno e assoporo solo quello che i miei sensi più superficiali riescono a cogliere, il gusto,il piacere,la stanchezza....l'essenza resta nascosta, rapita dal nulla e dal momento che mi vive.

Resto immobile evitando tutto quello che può rendermi debole o ferire il mio animo, non mi posso permettere adesso momenti che possano turbare il guscio che cerco di costruire; però continuo a pormi domande ed ogni giorno trovo risposte diverse, sono così vulnerabile che ogni voce riesce ad influenzarmi,a rigettarmi nel calderone dei dubbi

 Come cera che si riesce a modellare con estrema facilità, prendo forme diverse e diversi spessori, mi guardo e non mi vedo, e sorrido solo con la bocca, come se non meritassi altro.

Continuo a sentirmi invisibile ed è come se sorvolassi il mondo, come se cavalcassi sul destriero di Orlando  e nessuno riuscisse a vedermi, se non come un miraggio.
Mi seno aria che volteggia e poi roccia che ha difficoltà a cambiare forma.

Sono stanca della possibilità di essere tutto e niente e desidero ardentemente di essere forma definita, come se questa fosse la mia più grande esigenza.

Vorrei essere colorata, vorrei essere un arcobaleno e poi, ora, vorrei fortemente gridare, come se solo gridando uscisse fuori questo nodo che forte mi stringe alla gola.

Vorrei un solo sorriso, quello così lontano che quasi spaventa.

Vorrei andare lontano, ma ho paura del distacco da quello che è il mio mondo.


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Desidero

Solo il tuo corpo appassionato 

e niente più. 

Il mio paradiso un campo

Senza usignolo 

né lire. 

Con un lento corso d’acqua 

e una piccola sorgente. 

Senza il fruscio del vento 

tra i rami 

né la stella che desidera esser foglia. 

Una immensa luce 

che fosse lucciola 

di un’altra, 

in un campo 

di sguardi evanescenti. 

Una limpida quiete e i nostri baci là 

sonori vezzi 

dell’eco 

si schiuderebbero assai lontano. 

Il tuo cuore appassionato 

e niente più. 

 

Federico Garcia Lorca

***

Ho voglia di diventare fiume.

e di farmi portare via dalla corrente...

come una foglia,

sì...

come una foglia

debole.

 

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D'ora in ora più selvatica. Lo so.
Da tanti anni divorata,
tagliata, ritagliata, i rami costretti a destra e a manca,
mi slanciai, fiorendo minuti fiori bianchi:
sopra gli steccati fisso in viso le persone.
Mi guardano le api, mi ha preso in mano il vento.
Forte e aspro è il mio gusto, rigogliose le mie fronde.
Si acciglia la gente se vede che metto ancora una radice.

***



Ci sono cose che devi accettare. o semplicemente dovresti. accetta il fatto che ho difficoltà nel permettere a qualcuno di scavare dentro di me, e alcune di queste fondamenta sono profondamente interrate. serve tempo. e fatica. i rapporti , come le piante, vanno coltivati ,se no è probabile che avvizziscano.accetta che non sempre mi è facile regalare pezzi di me.eppure con te ho fatto parecchie eccezioni. ho molti  assi e tanti vizi. e se hai intravisto qualche pagina della mia biografia non puoi vantarne una profonda conoscenza. la stessa  autrice ha grosse difficoltà. accetta di arrivare secondo. soprattutto quando i primi rappresentano cose veramente importanti. lo so, sembrerò ingiusta, ma francamente molto atteggiamenti che mi riservi ultimamente mi urtano. accetta il fatto che non tutti trovano facile distinguere l'attore dal suo personaggio, alcuni però ci provano e non emettono sempre giudizi taglienti. accetta anche coloro che stanno più o meno bene con loro stessi, anche se questo non li rendi completi. accetta che quello che senti, pensi, intuisci, possa essere completamente sbagliato. accetta il fatto che a volte i silenzi non nascondono nulla. e non devi sistematicamente riempirli con i tuoi perchè. impara ad accettare le cose per come vengono perchè non sempre ti è permesso poterle cambiare. e accetta anche il fatto che c'è chi a differenza tua si smuove per modificare le cose , ma non sempre riesce a farlo.accetta anche quelle domande a cui non segue risposta. e accetta anche i no come risposta, diversamente saranno seguiti dai vaffanculo. non è un dovere stare con me, ma se ci stai i patti devi rispettarli ed attenertici.non sono concesse clausole derogative spiacente.accetta di dover conoscere te stesso prima di poter pretendere di conoscere gli altri. e accettami per come sono. semplicemente un bel pezzo di carne con un cervello attivo e funzionante .se ti fa più comodo vedermi così.  se non ti è facile potermi gestire, perchè non sono come le altre,amichette e colleghe o chicchessia. accetta il mio pessimo carattere: ferisco le persone dicendo cose che  penso, ma che colpiscono nel profondo. fanno male. faccio male. e ogni orgasmo nasconde una punta di dolore.

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Povera, limitata alla mia forma,

ed ero betulla, ed ero lucertola,

e uscivo dal passato e dal broccato

cangiando i colori della pelle

E possedevo il dono di sparire agli occhi stupiti,

 Vicina ti sono troppo vicina perchè mi sogni

Tolgo il braccio da sotto la tua testa,

intorpidito, uno sciame di spilli.

Sulla capocchia d'ognuno, da contare,

sono seduti angeli caduti.

(Wislawa Szymborska)

***

Dave Hare

Ama me.
Eppure sembra semplice quel gesto del cuore.
Quel tintinnio di posate piegate.
Riesco ad odiare me stessa mentre sono rinchiusa.
Mi scopo allo specchio riflessa .
Ingoio me stessa rappresa.
Trionfale violenza di me stessa tormentata.
Quale forma da ritagliare il suo corpo riflesso sulla parete mentre diventa scudo alla luce.
Un altro corpo in erezione.
Il travestito impiccato dondolava senza vesti al mio posto.
Sul palco declamavano il suo dissolto respiro.
Esecuzione dall'alto livello. Spettacolare prestanza alla vista.
Sembrava poetico diceva al telefono l'amica del cuore. Quella sibilla saffica dalle molteplici doti. Narrava l'evento in corretta dizione mentre lavoravo all'annegamento nel bagno...piena di bolle di sapone. 
Le lasciavo galleggiare.
Mutandine rubate.
Leccavo la sua voce perfetta.
Quale suprema delizia l'inesistenza.

   Il diario di Claudine-Isabella Santacroce

 ***

Mi rendo conto davvero che senza le mie amiche sarei persa. Ho molte amicizie e sono una persona che da parecchio di sè agli altri, con fiducia, buttandosi. Faccio presto a instaurare rapporti solidi, duraturi. Anche con l'altro sesso. Oggi mi va di scrivere di loro. Di Monia con cui ho condiviso tutto il periodo universitario, Parma, gli esami, le lezioni, i ripassi, i caffè, i panini mangiati per terra....Terry con cui mi scrivo da anni, a cui ho fatto da testimone, Simo con cui sono cresciuta,Ele compagna di banco delle superiori,  Monica che ho scoperto dopo, con cui mi diverto, rido, cazzeggio mia cugina sempre presente, Laura piccola sorellina elettiva. Eppure ho voglia di novità. Mi servirebbero nuove persone. Non che rinneghi le vecchie. Loro resteranno sempre nel mio cuore. Lo spazio è grande e nessuno lo occuperà.Però mi verrebe voglia di creare una compagnia diversa, più adulta...spero di incontrare sul lavoro persone interessanti. Spero di trovare un lavoro anche per questo. Perchè mi manca un pò quella complicità speciale che hai solo con chi condivide con te la quotidianità.

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venerdì, 29 aprile 2005

stringimitu

Tra i capelli ho un nodo indistricabile che non viene al pettine. un nodo che divora e divorando non si risparmia. fino allo stremo. mastica pezzi di me, prendendoli ovunque. e divorando diventa sempre più grande. come un serpente a forma di turbante. come un serpente che stritola le sue prede col solo intento di vedere cosa c'è dentro. e cercando di vedere le abbraccia strette. e stringendo le turba. e turbando ne approfitta e succhia. succhia aria, di solito. ma anche energia, sonno e voglia di fare. poi, alla fine, le uccide. i turbanti mi sono sempre piaciuti. ma non questo. questo turba troppo. e turba troppo a lungo. e non sono più così sicura che il suo limite coincida col mio. spesso, senza che neanche se ne accorga, lo metto via. tanto è così ben annodato e compatto che posso trattarlo come un cappello, ormai. allora lo tolgo, per un attimo. per piccoli attimi, anzi: tra cieli azzurri e risposte spremute dal nulla e vento tra i capelli. a volte lo faccio. ma non oggi. oggi è qui con me. sulla mia testa. come ieri, d'altra parte. come due giorni fa. come tre. come cinque. come un mese fa. come sei mesi fa. come l'anno scorso. come sempre. è qui più famelico che mai. un lungo serpente gelido di insofferenze inutili che presto si scioglieranno, lo so. perché lui divorerà tutto, come sa. e dovrò lasciarlo fare. anzi: dargli da mangiare io stessa, perché cresca e diventi sempre più forte.

... voglio tu sia per me come un petalo di rosa rossa

berndmayr

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Soltanto un'occasione, forse, una fame un po' più forte di tutto ciò che non conoscerò mai... In certi momenti mi scandalizzavo di questa perversione, di questi bassi istinti che scoprivo in me. Che cosa avrebbe pensato Pradelle che un tempo mi aveva accusato di attribuire troppa nobiltà alla vita? Mi rimproveravo di esser doppia, ipocrita. Ma non pensavo affatto a rinnegarmi: voglio la vita, tutta la vita.

 Mi sento curiosa, avida, avida di bruciare più ardentemente di chiunque altro, e a qualsiasi fiamma.

[Simone de Beauvoir]

Sono sempre stata attratta dal fuoco. Resterei a fissare le fiamme per ore. Mi succede anche con l'acqua. Perciò voglio un camino. Un camino pieno di legna da far schioppettare, da fissare a lungo, nelle sere di solitudine con un buon libro ed un bicchiere di vino accanto.

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Mi dipingo la bocca di speranze muschiose che crescono crescono e crescono ovunque. E fiorendo disubbidiscono al nord, al sud e al chissà chi. Mi sdraio su acque carta da zucchero e, morto a galla, scivolo beata abbracciata a un'armonica. E il sole mi sfiora la pelle. E il vento, non so, mi sembra un po' meno presuntuoso. E oltre le palpebre chiuse scorrono immagini e soffi e una fiducia densa e piena di me. E la luce all'uscita dal tunnel prende in giro il buio che da un po' riempie certe mie pieghe. E quello, a un certo punto, esplode in una risata semplice e contagiosa: e allora rido anch'io.  Io, finito il tunnel, sono un insieme di Vale connesso. Io, finito il tunnel, sono tanto io. Io, finito il tunnel, sto bene. Mi sciolgo i capelli assolàti nell'acqua e quelli si muovono intorno a me, autonomi. Come piccole meduse cercando di tentare tutto quello sfiorano. Perché hanno bisogno di cure anche loro. E, anche loro, se li tratti male tendono a spezzarsi. E anche loro se li porti sempre attorcigliati non crescono più. Hanno bisogno di crema, di massaggi, di dolcezza e di pettini con passo variabile capaci di sciogliere tutti i nodi.

***


Ecco, non pretendo che qualcuno segua i ritmi della mia incostanza.
Non chiedo comprensione per condizioni che – mi vien da ridere - talvolta nemmeno io so comprendere.L'unica certezza adesso è che voglio un lavoro adatto alle mie aspirazioni. Non uno qualsiasi. Non un impiego da 2 soldi. Così lascio tutto sospeso, la delirante bellezza delle parole, il delizioso tormento del non saper spiegare, l’ingannevole illusione che si possa tacere malinconie e felicità in una speciale nota di condivisione. In questo non c’è ragione, non c’è torto, non c’è spiegazione.Tanto so che le cose andranno a posto. Il come lo lascio all'Universo.
Niente più lamentele.Solo farfalle brillanti tra le mie dita.

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...considerava le sue amicizie e i suoi piaceri come dei rami che la sostenevano precariamente al di sopra del nulla: adottai questa parola. Si aveva il diritto di appendersi ai rami, ma a condizione di non confondere il relativo con l'assoluto, la sconfitta con la vittoria. Giudicavo gli altri in base a queste norme; per me esistevano soltanto le persone che guardavano in faccia senza barare questo nulla che rodeva tutto; gli altri non esistevano.

da "Memorie di una ragazza perbene"

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***

Ai miei rami appendo cose. Cose di cui essere grata. Sono sovrabbondanti. Sono i rami del mio albero personale, della mia vita. Sono circondata da benessere e bellezza.Ho tanto. Talmente tanto per cui ringraziare. Lo merito. La vita è come ce la costruiamo, quindi niente cilicio. Ma solo gioia.Grande, immensa, pura. E il profumo di Aprile. Oggi sì.

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postato da: eclissidisole alle ore 11:13 | link | commenti (2)
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Parla in fretta e non pensar
se quel che dici può far male
perchè mai io dovrei fingere
di esser fragile come tu mi (VUOI) (VUOI)
nasconderti in silenzi
mille volte già concessi
tanto poi tu lo sai
riuscirei sempre a convincermi
che tutto scorre
usami, straziami
strappami l'anima
fai di me quello che vuoi
tanto non cambia l'idea che ormai ho di te
:
verde coniglio dalle mille facce buffe
dimmi ancora quanto pesa la tua maschera di cera
tanto poi tu lo sai si scioglierà
come fosse neve al sol
mentre tutto scorre
usami, straziami
strappami l'anima
fai di me quello che vuoi
tanto non cambia l'idea che ormai ho di te:
verde coniglio dalle mille facce buffe
Sparami addosso
Bersaglio mancato
Provaci ancora
È un campo minato
Quello che resta
Del nostro passato
Non rinnegarlo
È tempo sprecato
Macchie indelebili
Coprirle è un reato
Scagli la pietra chi è senza peccato
Scagli la pietra chi è senza peccato
Scagliala tu
Perché ho tutto sbagliato
Straziami
Strappami l'anima Fai di me
Quel che vuoi
Tanto non cambia
L'idea che ormai
Ho di te:
Verde coniglio
Dalle mille facce buffe.

*Negroamaro*

L'immagine “http://digilander.libero.it/EtereaMente_Me/86829532_45cba867b8.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

***

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Ho i piedi troppo piantati nella terra per poter guardare il cielo.Dovrei farlo. Invitante è il futuro che mi aspetta.


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Rinominare un gioco a perdere, se  si vuole vincere comunque.

Aprile dolce dormire, anche lui ha memoria corta.

Ancora freddo e io non lo sopporto.

Sono per le giornate assolate ma

trasparenti, non amo avere contorni delle cose e delle persone.

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E’tutto
più bello e perfetto se sfumano i contorni.

 Anch’ io sfumo in nero.


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giovedì, 28 aprile 2005

A nord le ciliegie escrescenti sbocciavano in ogni calice, l'amarena corteggiava ogni papilla e il vetro del bicchiere non sembrava solo un bicchiere. non che l'abbia mai pensato, intendiamoci. ma, è evidente che il contenuto nobiliti porporamente il contenitore. e alla cantina dove mi porta sempre la mia amica col cappotto elegante mi sa che lo sanno. usano sempre dei bicchieri tintinnanti e leggeri. ti viene voglia di morderli. pensi che siano ripieni di amarene trasparenti. ma quando premi i denti contro il vetro li scopri meno arrendevoli del previsto. capisci la differenza tra contenuto e contenitore. impari che i banconi di tutte le cantine del mondo sono misti di gente che mastica vetro pensando di succhiare amarene, e gente che sorseggia recioto con una prudenza che inquina il piacere aspettandosi una scheggia di vetro da un momento all'altro, e gente che beve vino fingendo di frantumare vetro, e gente che frantuma il vetro e si taglia e il sangue si mischia al vino. l'ultimo tipo di gente sono io. ché da un po' di tempo a questa parte ho preso a bere tutto, in silenzio. contenuto e contenitore. rivoli rossi sulla lingua e ogni parola inzuppata di dolore e desiderio. i più vedono solo il rosso, ma questa è un'altra storia. i più immaginano che l'assenza di lamento implichi assenza di dolore. e guardano le mie labbra rosse e pensano solo al vino.

forse.

Amo

essere

desiderabile.

 

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Questa notte ho sognato di cadere. sola e perduta. camminavo su confusi sanpietrini. dietro di me altre voci. davanti a me una strada buia, punticchiata con luci gialle da centro restaurato. se fossero state bianche o sporchi neon offuscati di moscerini, per dire, non avrei potuto discutere ogni più piccolo passo. cammino nella poesia, c'è poco da fare. per questo mi confondo. indosso comodi scarponcini che mi permettono di saltellare di mattonella in mattonella. ma sono gli stessi che mi impediscono di evitare la fuga. quella di un sanpietrino, come la mia. e allora fuga sia. decido che non è poi così importante non fare brucio. non come quando giocavamo a campana da bambine almeno. saltavi ordinata nello schema disegnato col gessetto e se sfioravi la linea tutte le altre gridavano: brucio! e un'altra bambina si preparava a tirare il sassetto e a prendere il tuo posto. ora non più. ora non importa. ora cerco i bordi, anzi.

liberamente tratto da "Resta, vile maschio dove vai?"

Per la mia mano fra i tuoi capelli, per quella frase che dovrei dimenticare, per tutti i discorsi lasciati in sospeso e per tutto quello che ancora vorrei dire, per la gioa di non riuscire a dimenticarti, per i confetti che non posso mangiare, per il velluto a costine, per il verde dei prati, per il rosso carminio, per l'inchiostro toccato con le dita, per l'inutile attesa, per il puntuale ritardo, per gli occhi che osservano e non guardano, per i libri che non si finirebbero mai, per la cocoina che non incolla ma ha un buon odore, per le voci sensuali, per i punti di vista, per le foglie cadute, per gli amori passati, per quelli che non passeranno mai, per la tua assenza, per un abbraccio, per la mia scatola magica, per la siga dopo il caffè, per l'uno maggio, per domani, per la mia scrivania, per il tulle rosa, per il sapone di marsiglia, per il latte versato, per il rumore ritmicamente alternato  delle onde, per le incomprensioni, per il turpiloquio, per le nuvole di zucchero filato, per le scie degli aerei, per quel  profumo che esce dal forno, per dimenticarmi di me, per le situazioni imbarazzanti, per la scritta sul retro cd , per i miei genitori, per la luce che c'è di mattina presto, per il pesco fiorito, per l'asfalto bagnato, per i treni che passano, per il pacchetto morbido, per il metodo infallibile, per i fallimenti... per tutto questo, solo per tutto questo una persona come tante ce ne sono al mondo, tutte le notti guarda il cielo... e riesce ancora a vedere le stelle...

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A forza di essere vento

ho paura di spazzare via una parte di me

ma il vento non ha briglie.

mano2

Si può provare nostalgia per una cosa che non si ha avuto mai???
Nostalgia,  quel vuoto che era pieno, quel pieno che era denso e che s’è perso???
Eppure io la provo, labile  e necessaria… ho nostalgia di quel viaggio in auto che non faremo mai, di quel caffè al mattino che mai di corsa berremo,  di  quell’appuntamento sotto i portici, e dell’attesa stretta e soddisfatta nel vederti arrivare. Ho nostalgia della tue mani sporche di vernice, del tuo odore di sonno, di te che corri mentre giochi a pallone. Ho nostalgia del tuo umore più nero, di quei discorsi che avremmo potuto fare fumando una sigaretta e guardando in alto, una sera d'estate, e di una notte d’inverno, che forse hai avuto freddo e ti sei fatto stretto affianco a me. E  delle rate del mutuo da pagare ho nostalgia,  di quell’ asciugamano lasciato un po per caso sul bordo della vasca, di una ciabatta persa sotto al mobile in sala, di.. hai  ritirato tu la giacca nuova dalla tintoria??? Ho nostalgia di te pur non potendo, pur non avendo ieri,   io che non sarò mai la tua sinistra,   Quel vuoto che era pieno, quel pieno ch’era  perso già in partenza, che non sarà mai mio… che io mi sto perdendo piano piano,  ogni giorno che passa…

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mercoledì, 27 aprile 2005

Cadono pezzi di cielo

pezzi di cielo sulla mia testa

la mia testa non è in grado di contenere il cielo

i tuoi occhi sì.

***

Il fatto è che non sono poi le cose a cambiare veramente, non è la vita che sorprende ma siamo noi a guardare diverso, noi che a un certo punto diventiamo altro. Lei, la vita,   in fondo è così prevedibile, quando hai passato venti, e ne hia quasi trenta di questi giorni tondi, hai imparato a prevedere i guai, ad intascare i lutti,  hai imparato che tutto torna e tutto si rinnova, come la notte  e il giorno, che il danno non è mai definitivo, che buono buono dopo la mezzanotte viene di nuovo l’alba… e  anche se molto hai ancora da imparare e da sbagliare, sai che gli eventi, i grandi eventi,  non sono mai per te ma per qualcuno che è un po’ più  fortunato, e un pò più bravo, e un po’ più giusto e un pò più bello .. e a lui il gioco è riuscito. E così che a un certo punto non ti può più bastare la terza persona, quel gioco di rimandi e di riflessi che ti ha concesso tempo e leggerezza, non  ti può soddisfare e non è affatto giusto, anzi si fa pericoloso, indegno, surreale.. Per sapere di te  ti tocca lavorare adesso. Dentro lo  specchio illuminato a freddo d’impietosa realtà c’è quella faccia che un poco ti imbarazza, che ingiustamente pensi  non ti corrisponda.. però è la tua, davvero,  e tocca proprio  a te…non puoi tirarti indietro un’altra volta … lo devi dire forte:  IO.. anche se stona..anche se gira storta e sembra non tenere mai la rotta… Gli troverai giustizia, gli darai forza… Adesso sarò IO…sarà necessità… rispetto ed onestà per quell' inconsapevole  protagonista che hai relegato solo, fuori dalla tua porta..La consapevolezza...

postato da: eclissidisole alle ore 15:07 | link | commenti (2)
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Mi sono dinuovo sentita scoperta.

Spogliata.

Avevo giurato che non te lo avrei più permesso.

Mi ero ripromessa di non darti più in pasto ciò che non puoi digerire.

E' stato più forte di me.

Ancora una volta.

 

postato da: eclissidisole alle ore 12:01 | link | commenti (9)
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martedì, 26 aprile 2005

 

 

Il tuo problema è che io non ho desideri decifrabili.

***immagine

 

Certe volte mi faccio paura, divoro le persone. Nel mio furore colpisco a

caso, spesso faccio centro e mi dispiace. Per puro gusto di fare male

o per pagare i danni. Qui nel mio spazio privato seppellisco soggetti e

deplorevoli azioni. Qui non posso essere raggiunta, sono senza giudizi e

senza giustificazioni. Posso arrendermi alla tenerezza o sputare veleno,

non trovano spazio i se ed i ma, come risorgere a nuova vita. Mi lascio

cadere, ogni tanto mi rialzo ma sono movimenti impercettibili, solo il mio

ego fa da testimone. Sono parole arrese quelle che mostro, però

da alcuni giorni mi sento sola, aridamente desertica. Scrivo

mancanze. Azioni deliberate e rimandi. Illusioni ed epiloghi

postato da: eclissidisole alle ore 20:38 | link | commenti (6)
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lunedì, 25 aprile 2005

Oggi non ho sonno.

E' stato un plenilunio bellissimo.

Sotto la pioggia.

Con la pelle che si fa roccia.

Con la pelle che si fa sabbia.

Fra le tue dita.

***

Una sera come quelle di Parigi. Che veniv a notte alle 10 e prima ci si vedeva ancora. Che la Fede mi faceva la riga nera agli occhi e mi diceva " Che occhi che hai!",che correvamo avanti e indietro per la metro, che era sempre piena di gente strana, ubriaca e di musiac, come quella volta che uno ha vomitatao, ma non avevo paura.Che avevo 16 anni e a 16 anni non si ha paura di nulla ancora. Parigi mi fa sempre sentire un clochard, ed è per questo che amo Parigi. e sarei uno splendido clochard, di quelli silenziosi e tranquilli, che si divertono a guardare il disagio negli occhi degli estranei. ma Parigi abbraccia ormai il passato. e il passato non lo si dimentica facilmente. e allora dico che Parigi è stato un viaggio bellissimo che mi ha strappato più di un sorriso. Come lo scherzo di A.B. , ma di cui resta, tangibile solo una giacca di pelle comprata al mercatino dell'usato,,,hissà chi la portava prima di me.  Un po' alla volta si impara ad essere individuali. nonostante tutto.

Jazz kid

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domenica, 24 aprile 2005

Com'è svuotante

camminare come manichini muti

in una città che non ha centro.

postato da: eclissidisole alle ore 17:07 | link | commenti (6)
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sabato, 23 aprile 2005

Accade che le affinitá d'anima
non giungano ai gesti e alle parole ma
rimangano effuse come un magnetismo.
É raro ma accade. Puó darsi
che sia vera soltanto la lontananza,
vero l'oblio, vera la foglia secca
piú del fresco germoglio.
Tanto e altro puó darsi o dirsi.
Comprendo la tua caparbia volontá di
essere sempre assente perchè
solo così si manifesta la tua magia.
Innumeri le astuzie che intendo.
Insisto nel ricercarti nel fuscello
e mai nell'albero spiegato, mai nel pieno,
sempre nel vuoto: in quello che
anche al trapano resiste.
Era o non era la volontá dei numi
che presidiano il tuo lontano focolare,
strani multiformi multanimi animali domestici;
fors'era così come mi pareva
o non era. Ignoro se
la mia inesistenza appaga il tuo destino,
se la tua colma il mio che ne trabocca,
se l'innocenza é una colpa oppure
si coglie sulla soglia dei tuoi lari.
Di me, di te tutto conosco,
tutto ignoro.

E. Montale

***

erotika124pez9op

La tentazione è comunque sempre molto forte. Impastare le mani di farina asciutta, senz'acqua. E ricoprirci il mondo come fosse neve. Mi addolorano gli altri e mi addolora la mia inadeguatezza. Mi mando giornalmente a fanculo. E non trovo balsamo che possa sciogliere ciò che ho attorno. La realtà è di una complicazione esasperata. Per quanto non.
Mi chiedo quale sia la sua espressione.

postato da: eclissidisole alle ore 17:35 | link | commenti (6)
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Saetta che volando
passa, lanciata a sorte,
senza che capisca dove
si conficcherà tremante;
foglia secca che dall'albero
strappa il vento,
senza che nessuno indovini il solco
dove tronerà cadendo;
gigantesca onda che il vento
increspa e nel mare spinge,
e gira e passa, e la spiaggia
che cercando va non si conosce;
luce che in tremuli cerchi,
prossima alla fine, sfavilla
igorandosi quale di essi
per ultimo brilla;
così sono io, che per caso
percorro il mondo, non pensando
da dove arrivo né dove
i miei passi mi portano.

G. Becquér

***

bath-3

Oggi nella mia testa visualizzavo con precisione una bussola mancante delle coordinate. Mi veniva da morderla . Ho cercato di pensare a cose belle, o di fissarmi sugli oggetti interessanti. Ho voglia di mostre, cultura, arte.
La città è calda ed è un caldo che ti si appiccica addosso. E non ti lascia spazi. Roma mi piace di più perchè è poliedrica e viva. Sempre.
Come a volte non capisco le persone. Come le invidio,  quando mi sembrano lineari o serenamente incoerenti e in pace con sè stesse. In casa non ho trovato spazi, ma ho cercato di parlare, cercando parole con mia madre e compagnia. Va un po' meglio ma non so quanto. Forse è davvero meglio, che io stacchi' per due giorni. Trovo difficoltà in molte cose e non so bene quali siano i miei progetti futuri. Ne ho un abbozzo ma ho come l'impressione di non essermi ancora resa conto di tutto. Mio padre oggi l'ho odiato e manco me ne sono accorta. Ho odiato la sua fretta, il suo spremere la lattina di birra e il suo innervosirsi per una serie di briciole polverizzate vicino al bidone. Mi chiedo come sto. E non so rispondere. "Sto bene ma ho un mucchio di cose da risolvere" sta diventando la risposta per eccellenza, ma la trovo fastidiosa, perchè nella vita si avranno sempre, un sacco di cose da risolvere.
Mi viene voglia di partire e di scoprire la mia nuova essenza e al tempo stesso non so cosa voglia dire - e la cosa mi strugge un poco. Mi spaventa, mi sembra quasi sia una sorta di distacco dalla realtà. Mancanza di coordinate. Mi sento già in viaggio. Coltivo i miei interessi e per fortuna che ho una mente attiva. Mi immergo nella lettura e ritrovo me stessa.


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venerdì, 22 aprile 2005

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E' come una mancanza

di respiro ed un senso di morire,

quando mi stringe improvviso

il desiderio di te tanto lontano

e nulla può calmarlo, altro pensiero

non può occuparmi, tranne il Paradiso

che sarebbe per me lo starti accanto.

Ma poiché ciò m'è negato, più cara,

molto più cara d'una fredda pace interiore

mi è la stretta indicibile al cuore

-quasi marchio di fuoco- che proclami

ancora e sempre quanto sono tua.

A nessun costo vorrei separarmi da questo mio dolore.

M.Guidacci


A volte non basta lasciarsi andare...
chiudi gli occhi e  ti ritrovi sola, tra fumi di candele e ombre surreali proiettate su pareti di carne,
poi apri gli occhi e ti rivedi con le tue paure, nuda, nel buio del mondo che hai costruito
sfidando il destino...il ricordo...di un bacio..in un vicolo
a volte non basta lasciarsi andare...
se poi riprendi il cammino che hai interrotto senza nenche deviare per ammirare uno scorcio di strada...
a volte non basta lasciarsi andare...
occorre anche voler lasciarsi andare...


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"Voglio che tu venga da me senza passato. La frasi che hai imparato, dimenticale.

Dimentica di aver frequentato altre stanze da letto, altri luoghi.

Vieni da me come se fosse la prima volta.

Non dire mai che mi ami fino al giorno in cui non me lo dimostri"



(J. Winterson - Scritto sul corpo)

***

Dimenticare il passato.Perdere la memoria. A volte vorrei. Cancellare ogni affronto,tradimento, sofferenza, ricordo doloroso. Però poi? Un uomo senza il suo passato non è nulla. E' privo di radici. Un uomo senza ricordi belli o brutti che siano è niente. E io sono legata a ciò che ero.A  ciò che sono. L'oggi è indissolubilmente connesso con ieri e il domani all'ora.Non ci resta che conservare una scatolina piena di giorni, attimi, momenti.....riaprirla ogni tanto per evitare gli sbagli, per imparare da ciò che è stato, sbirciarci spesso, ma non troppo ed essere felici di averla. perchè in quella scatola ci siamo noi.

postato da: eclissidisole alle ore 17:24 | link | commenti (2)
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Devo molto
a quelli che non amo.

Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.

La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.

Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l’amore non può darlo
ne' riesce a toglierlo.

Non li aspetto
dalla porta alla finestra.
Paziente
quasi come un orologio solare,
capisco
ciò che l’amore non capisce,
perdono
ciò che l’amore non perdonerebbe mai.

Da un incontro a una lettera
passa non un’eternità,
ma solo qualche giorno o settimana.

I viaggi con loro vanno sempre bene,
i concerti sono ascoltati fino in fondo,
le cattedrali visitate,
i paesaggi nitidi.

E quando ci separano
sette monti e fiumi,
sono monti e fiumi
che si trovano in ogni atlante.

E’ merito loro
se vivo in tre dimensioni,
in uno spazio non lirico e non retorico,
con un orizzonte vero, perché mobile.

Loro stessi non sanno
quanto portano nelle mani vuote.

“Non devo loro nulla” –
direbbe l’ amore
su questa questione aperta.

[W. Z.]
***

  

 

 

Seduta me ne sto e penso. Su una palafitta di ombre.
Penso a questa vita che sembra presentarci le occasioni ma poi non ci da modo.
Penso a questo intenso momento pieno di cose da fare e da disfare.
Penso all'altra sera e a come ridevo forte.
Penso a questa giornata e a quello che ho messo da parte.
Penso al tempo che scorre inesorabile e vedo me che gli corro dietro, con il fiatone, alla ricerca del momento ottimale, del giorno infinito, della parola che resta per sempre.
Penso alle persone, e le vedo tutte che corrono dietro a quest'affanosa perfezione.
Penso a come sarebbe facile se solo il gomitolo si sciogliesse lento.
Penso a me e poi al vuoto.
Penso a tutti quelli che mi sono accanto e vedo una luce.
Penso a quelli che credono in me anche se non lo danno a vedere.
Penso a chi sta soffrendo dopo una vita fatta di sacrifici e penso a come vorrei stringelo forte e dirgli, anche una sola volta, ti voglio tanto bene e grazie di tutto.
Vedo con i miei occhi quello che c'è fuori, ma vedo solo buio.
Vedo me e poi il vuoto.
Penso a chi sorride per sempre e a chi ha una lacrima che gli scivola lenta sul volto.
Penso a chi soffre per amore e a come sia stato inutile parlare.
Penso a quanto poco mi voglio bene e mi sento una stupida.
Penso a tutte le parole dette, ai gesti, agli abbracci, ai momenti, ai baci, al calore, al freddo, alla pioggia, ai sogni e ai desideri e mi ritorna quello strano pensiero, a volte la vita ti da le cose ma non ti da il modo.
Penso alle occasioni perse per sempre e vorrei tornare indietro.
Penso a tutte le volte che non l'ho fatto per paura.
Penso alle mie mani che tremano.
Penso ai sorrisi che non ho regalato.
Penso alle emozioni intense.
Penso al dolore che vorrei colmare e poi penso all'impotenza.
Penso a chi sta fermo come me a pensare.
Penso a chi scrive perchè ha bisogno di parlare.
Penso ad un giorno che ancora deve venire.
Penso all'urlo di liberazione che ho sentito.
Penso ad un corpo che non mi apparteneva e che volevo.
Penso a quanto il tempo lascia passare.
Penso a me e poi al vuoto.
Penso a quel piccolo piccione che ho portato a casa con l'ala ferita.
Penso a quel giorno quando ho pianto tanto perchè è morto.
Penso a quella canzone che sentivo sempre.
Penso a quella volta quando se solo avessi parlato..
Penso a questa vita che a volte ti fa vedere ma poi ti tarpa le ali.
Penso a questa lontananza che percepisco come insopportabile. 

 Penso quando da bambina con mio padre inseguivo Bubu,il fumo.

Penso a me e poi al vuoto.

postato da: eclissidisole alle ore 16:24 | link | commenti (4)
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"Il mio amore rovente come una lacrima è la stessa legge della vita. Pensavo che nei miei nascondigli, nei miei occhi pieni di canto, tu trovassi questo libro meraviglioso, che io ho scritto per te e che è la summa teologica dei miei desideri.
Ti vorrei parlare dei desideri delle fanciulle, dei loro prati, delle loro selvagge giacenze e di come toccano le corde dell'amore con mani così silenziose che neppure Amore si sveglia. Tu hai sempre dormito e non ti sei mai accorto che sono venuta da te in forma d'anima e che non ti ho mai baciato perché un bacio ti avrebbe risvegliato dalla morte dell'uomo. Ma io che ti amo sono diventata immortale, e non m'importa se tu mi prendi per una mosca inutile, un insetto che ti logora il sonno. Sono io che sono logorata da te e sono diventata un tessuto così rovinato e logoro che se tu mi vedessi non mi baceresti certo. Sono in fondo l'infula di un morto e non so come faccia a vivere perché tu non mi baci mai e non puoi baciarmi perché sono la tua anima."

Liberamente tratto da L'Anima innamorata di Alda Merini

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 ***

I desideri nascosti nei libri. Adoro scrivere ma più divento "vecchia" più mi da soddisfazione leggere...entrare in un universo parallelo, quello della storia, vivere la vita del protagonista, immedesimarsi......

postato da: eclissidisole alle ore 15:35 | link | commenti (3)
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giovedì, 21 aprile 2005

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Io vorrei, superato ogni tremore
giungere alla bellezza che m'incalza,
dalla rovina del silenzio, fonda,
togliere la misura della voce
e cantare all'unisono coi suoni;
stamparmi nelle palme ogni vigore
in crescita perenne e modulare
un attento confine con le cose
ov'io possa con esse colloquiare
difesa sempre da incipienti caos.
Vorrei abitare nel segreto cuore
centro d'ogni più puro movimento,
animare di me gli spenti aspetti
dei fantasmi reali e riplasmare
le parabole ardenti ove ogni grazia
è tocca dal suo limite. Variata
stupendamente da codesti incontri
numererò la plurima mia essenza
entro un solo, perenne,
insistere di toni adolescenti.
Nell'aperta misura delle ali
del più libero uccello,
nel vigore degli alberi,
nella chiarezza-musica dei venti,
nel frastuono puerile dei colori,
nell'aroma del frutto,
sarò creatura in unico e diverso
principio, senza origine ne' segno
d'ancestrale condanna.
E so, per questa verità, che il tempo
non crollerà spargendo le rovine
dei violati contatti alla mitezza
del mio nuovo apparire, ne' la sacra
identità del canto verrà meno
ai suoi idoli vivi.

A.Merini

***

Copia di 22222

 

Quando si ha a che fare con la perfezione. Quando sogni e speri e immagini e cerchi di indurre la realtà ad essere come tu la vuoi. Poi di colpo, scivolando, il mondo ti regala tutto. Non capivo/ non capisco più come possano combaciare così realtà e fantasia. Senza forzature o inganni. Il bello della vita.
Lascio la porta di camera mia aperta. La cucina oggi sembrava una riunione condominiale. Le gatte e mia madre ad aspettarmi.Mai/ sempre/ così spesso così fuori.
Oggi sono io a sentirmi dentro un mondo che non riesco a contenere. Non sono abituata a questa percezione. Il Totale, il cerchio che si chiude. Avanzo in spazi sublimi di lettere e numeri.  Stasera mangerò la notte. In testa ho le pagine aperte di un libro. Non trovo Narciso e Boccadoro. Eppure. Dentro/ In testa è come se leggessi di continuo.
Trovare la perfezione. Quando si ha a che fare con la imperfezione. Eppure sono felice. Sento dentro una forza/ che si sprigiona/ una forza che non avevo mai sentito. Forza fragile. Due parole. Io posso. Oggi mi  ritroverò dentro me stessa. Tutto quel che sono/ libro aperto/ in testa. Sole tiepido e sonno malconcio e sigarette alla deriva. Silenzio. Patina di luce. Amo il pulviscolo che vola.
Gli specchi d'acqua.Il profumo che hanno le giornate di aprile.

postato da: eclissidisole alle ore 18:07 | link | commenti (7)
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Sarai distante o sarai vicino
sarai più vecchio o più ragazzino
starai contento o proverai dolore
starai più al freddo o starai più al sole
Conosco un posto dove puoi tornare
conosco un cuore dove attraccare
Se chiamo forte potrai sentire
se credi agli occhi potrai vedere
c'è un desiderio da attraversare
e un magro sogno da decifrare
Conosco un posto dove puoi tornare
conosco un cuore dove attraccare
Piovono petali di girasole
sulla ferocia dell'assenza
la solitudine non ha odore
ed il coraggio è un'antica danza
Tu segui i passi di questo aspettare
tu segui il senso del tuo cercare
C'è solo un posto dove puoi tornare
c'è solo un cuore dove puoi stare

[Fiorella Mannoia]

***

128

In questi giorni dormire mi risulta difficile. Non so perchè, ma la mattina - per quanto non vada a dormir presto - mi sveglio sempre ad ore improponibili.. e poi mi sforzo di riprendere sonno. Un po' ci riesco, un po' no. Rimango appesa in dormiveglia.
Oggi dovrei studiare qualche pagina  ma la voglia non mi travolge. Ho un sonno leggero e perpetuo. E forse sarebbe gran cosa, riposare correttamente visto che domattina ho la sveglia puntata.  Riesco ad apprezzarlo, il silenzio delle prime ore del mattino, il rumore dell'asfalto. Guidare è una cosa che mi ha sempre calmata, che mi ha sempre fatta sentire in movimento anche dentro. Benchè non sia un provetto guidatore.
Nonostante si conosca la destinazione della propria macinazione chilometrica, il viaggio - di per sè - ti porta ovunque. Ed è una dimensione un po' atemporale, perchè un po' ci si perde dentro sè stessi e in questo è come abbandonare nel vago la realtà. Un po' d'attenzione passiva, qualche scarica di adrenalina, un anatema lanciato dal finestrino. Nel viaggio condivido e riscopro la bellezza. . Mi sento tutta corpo, quando viaggio. E mi è sempre piaciuto immaginare i pensieri crescere sì all'altezza del cervello, ma poi diramarsi e prendere dimora nell'organismo intero. I pensieri a divertirsi dentro me. A nascondersi, rincorrersi, smuovere l'uno o l'altro muscolo o nervo interno.
Così quando non mi capisco o non mi capivo cercavo nei meandri del mio corpo. Ricerca nobile perchè alla cieca. Dentro sè stessi non si hanno occhi ma umori, sentori, sensazioni, emozioni. E di norma non si è abituati a dar peso a queste cose, bensì a ciò che si può toccare. I sensi fuorvianti che dal nostro corpo derivano, la nostra persona non la lasciano comprendere.
A volte si ribaltano le cose.
Così abituata a cercare nei gesti la logica, e non il contrario, che avevo perso il collegamento giusto tra fatti ed intenzioni, tra sentimento e comportamento.
Abituarsi alle novità poi è difficile, ma piacevole e stuzzicante, soprattutto quando le novità fanno stare bene.
Quando poi si arriva a destinazione - e si potrebbe dire meccanicamente, nel seguire una strada che si è imparato a percorrere - si ha il tempo di ritrovarsi immersi nell'aria fresca del mattino, con quei dieci/quindici minuti di tempo splendidamente calcolati per prendersi un macchiato.
Che poi, io, il cappuccino me lo gusto tutto, versando prima un po' di zucchero sulla schiuma, raccogliendo il tutto col cucchiaino.. e poi solo dopo mettendo il resto nel latte e caffè. Tiepidi. Piacevoli. Dolci. gesti rassicuranti.
Mi guardo attorno, osservando persone che lavorano, altre che ciondolano sulla pensilina attendendo un arrivo o una partenza. Forse entrambi.
Rimango lì, spolpata e cullata dall'aria, seduta su una panchina fredda a fumare con meticolosità e piacere .. e allora sì, a quel punto mi rendo conto dell'ora, dei minuti, del piccolo conto alla rovescia che mi separa da un treno già in viaggio da molte ore. E poi.

La perfetta sintesi del tutto. L'arrivo.Un sogno?
Vedo mE scendere dal treno. E capisco che quello, è il vero inizio del viaggio.

postato da: eclissidisole alle ore 17:57 | link | commenti
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Verso questo cielo che mi divora.

Cammino scalza.

Corro.

Ho bisogno di sentire il terreno scivolarmi da sotto i piedi.

Ho bisogno di non avere più remore, nè rimpianti, nè rimorsi.

E' difficile sai?

Dirti quello che vorrei.

Incredibilmente difficile.

Farti capire che non ti aspetterò sempre.

Anche se ti amo così tanto.

Tanto da aver messo davanti i tuoi di percorsi, per non ferirti, per non intrappolarti, per non farti sentire troppo la fragilità dei miei bisogni e anche la lore fermezza.

Tanto da avere il terrore di vivere senza averti con me,da supporre che non ce la farei.

Ma io posso tutto.

Assorbendo il dolore si può proseguire anche soli.

Perchè io vedo il mio sentiero spianato, che va verso il futuro e non sta fermo.

Perchè il tempo te l'ho dato, ma io esigo coraggio nei fatti oltre che nelle parole.

E ti stimo talmente da non poter credere, non voglio credere che tu non ce l'abbia questo coraggio per buttarti con me , con i nostri ideali comuni,per raggiungere i tuoi e i nostri sogni, come avevi scritto.

Devo farti capire che non solo rispetto te , ma rispetto me stessa.

Sì. E' un dovere che non posso negarmi.

Perchè prima ci sono io.

Anche prima di te.

*Grazie a CrisalideInversa per l'immagine

postato da: eclissidisole alle ore 13:53 | link | commenti (4)
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mercoledì, 20 aprile 2005

Posso anche provare,
con la corda in mano,
a legare il cuore:
farlo palpitare.

Posso anche sedermi,
con la bocca chiusa.
Chiederti di aprirla.
"Riempila di baci".

Posso, con un velo
che non mostri gli angoli,
persuadere il corpo
che mi ignora a lungo.

Posso anche baciarti.
Prenderti la bocca
per depositarci perle,
con le labbra.

***

. Vorrei qualcuno mi desse un libretto d'istruzioni sul mio funzionamento. O anche solo un po' di razionalità. Però sono felice. Mi sento fortunata. Ho tutto. Persino l'invidia. Dei più.E mi rendo conto che questo sia una pericolosa mannaia.Una affascinante bomba a mano.

0324

 

postato da: eclissidisole alle ore 18:05 | link | commenti (11)
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Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio.
Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità.
E lo sapevo che poi la vita non è abbastanza grande per tenere insieme
tutto quello che riesce ad immaginarsi il desiderio.
Ma non ho cercato di fermarmi, né di fermarti
.

-Baricco-

 

Il desiderio è il motore della vita. Io desidero sempre. Spesso ciò che non ho spesso anche quello che già possiedo. E' bello lasciarsi guidare da ciò che si sente, dalle sensazioni. Se sono positive si è in linea col destino credo. Perchè in realtà se si vuole in modo ostinato qualcosa, se lo si immagina già proprio lo si ottiene. Il sè superiore o come volete chiamarlo te la consegnerà. Ti donerà quell'esperienza, quell'oggetto, quella persona. Accade sempre. Tutte le volte.

postato da: eclissidisole alle ore 12:20 | link | commenti (9)
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Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene. 
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

*K. Gibran*

 ***

Mi rendo conto di essere distante.

Questo non mi spaventa, non mi dispiace lasciare indietro chi non ha mai ripensamenti o dubbi, chi si costruisce una visione della vita parziale e crede che sia tutto quello che si può comprendere .

Perchè le persone si arrendono alla dura apparenza delle cose e credono, convincendosene,  che nullla sia modificabile?

Questo  conduce verso una serie di lamentele infinite, verso il disfacimento dei buoni progetti e della volontà per portarli a compimento...
Io non ci sto e non mi dò per vinta, anzi questo comportamento non fa altro che rafforzare i miei convincimenti...

Certo a essere intuitivi e intelligenti mica ci si preserva dal dolore, anzi.
Sarebbe più comodo non vedere nè sentire.Come la scimmia autistica.

Certo essere sensibile non paga.

Da molto,anche in termini di comprensione e quindi di sofferenza,di analisi completa.

Eppure...preferisco avere una coscienza non anestetizzata.



postato da: eclissidisole alle ore 11:54 | link | commenti
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martedì, 19 aprile 2005

 

Che strano uomo avevo io
con gli occhi dolci quanto basta
per farmi dire sempre
sono ancora tua
e mi mancava il terreno
quando si addormentava
sul mio seno
e lo scaldavo al fuoco umano
della gelosia
che strano uomo avevo io
mi teneva sotto braccio
e se cercavo di essere seria
per lui ero solo un pagliaccio
e poi mi diceva sempre
non vali che un po' più di niente
io mi vestivo di ricordi
per affrontare il presente
e ripensavo ai primi tempi
quando ero innocente
a quando avevo nei capelli
la luce rossa dei coralli
quando ambiziosa come nessuna
mi specchiavo nella luna
e lo obbligavo a dirmi sempre
Sei bellissima
sei bellissima
accecato d'amore
mi stava a guardare
sei bellissima
sei bellissima
na na na na na na na
na na na na na na
na na
na na
Se pesco chi un giorno ha detto
che il tempo e' un gran dottore
lo lego a un sasso
stretto stretto
e poi lo butto in fondo al mare
son passati buoni buoni
un paio d'anni e di stagioni
ho avuto un sacco di avventure
niente di particolare
ma io uscivo a cercarti
nelle strade fra la gente
mi sembrava di voltarmi
all'improvviso
e vederti nuovamente
e mi sembra di sentire ancora
Sei bellissima
sei bellissima
accecato d'amore
mi stava a guardare
Sei bellissima
sei bellissima
na na na na na na na
na na na na na na
Sei bellissima
sei bellissima....

*L. Bertè*

 

L'idea che abbiamo di noi, a volte, non coincide con quello che si vede di noi.

Non collima, come se ci fossero delle sbavature, o - in certi casi - come se a nessuno avessero consegnato quegli occhialini di carta con una lente verde e una rossa, e allora tutto è sfuocato.

I contorni non tornano, tra quello che siamo e quello che appariamo.

(è come avere un nocciolo di pesca conficcato a metà esofago, Non abbastanza grosso per soffocare, ma non abbastanza  piccolo per non sentirlo).

Quando succede così, non ci sono molte cose da fare: o ci si arrende ai contorni tremolanti o si lavora sui contorni, si modellano, si piegano con la volontà.

Ecco io ho contorni flessibili. Nell'anima intendo.

Torno dal dottore pazzo, quello che delle ginocchia a punta, quello che mi sgriderà per ogni cosa, quello per cui una pizza è un veleno, omioddio LEI non può averla ingerita, vero?

Torno per curiosità, soprattutto, perchè questa cosa del corpo che può essere modellato, non importa se scavato o riempito, mi è sempre piaciuta parecchio. è la cosa che meglio di ogni altra si avvicina all'idea di corpo come movimento, come cellule che nasconio e che muoiono, come cambiamento.

postato da: eclissidisole alle ore 19:33 | link | commenti (4)
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*Portare la nostra parte di notte,
la nostra parte di mattino.
Di immensa gioia riempire il nostro spazio,
il nostro spazio riempire di disprezzo.*

*Emily Dickinson*

Ho riflettuto sulla mia debolezza.

Sulla paura che a volte mi attanaglia.

Non c'è rimedio ad essere se stessi.

Quando si tiene molto a qualcosa si teme di perderla, è naturale, è fisiologico.

Bisogna farci il callo. Abituarsi a convivere con questo fremito da corda di violino .

Uno stimolo per fare meglio . Portare la nostra parte di notte. Sapendo di avere anche la nostra parte di mattino.

 

 

postato da: eclissidisole alle ore 13:05 | link | commenti
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lunedì, 18 aprile 2005

 



L'amore è sempre nuovo.

Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita:
ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo.
L'amore può condurci all'inferno o in paradiso,
comunque ci porta sempre in qualche luogo.
E' necessario accettarlo, perchè esso è ciò che alimenta la nostra esistenza.
Se non lo accettiamo, moriremo di fame
pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti:
non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli.
E' necessario ricercare l'amore là dove si trova,
anche se ciò potrebbe significare ore, giorni,
settimane di delusione e di tristezza.
Perchè, nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore,
anche l'amore muove per venirci incontro, e ci salva...

 

Si abusa della parola amore. Mi fanno ridere quei morosi che si dicono ti amo 20 volte al telefono. E' una parola svilita. privata del suo (enorme) significato. Io la dico poco. Ma so che un motivo c'è. Voglio ridare dignità al verbo più bistrattato della lingua italiana. Così che non sarà più come dire "ciao".

postato da: eclissidisole alle ore 18:27 | link | commenti (1)
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sabato, 16 aprile 2005

Non avessi sperato in te  

e nel fatto che non sei un poeta  

di solo amore  

tu che continui a dirmi  

che verrai domani  

e non capisci che per me  

il domani e' gia' passato... 

*Alda Merini*

 

 

Incancellabile.
E quella lì è la felicità.

Lo scopri dopo, quando è troppo tardi.
E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri
da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore.

Come su una spiaggia senza tempo.

Alla deriva.

 

 "Perché è così che ti frega la vita.
Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te li togli più."

postato da: eclissidisole alle ore 17:14 | link | commenti (5)
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venerdì, 15 aprile 2005

Parlami

come il vento tra gli alberi

 

Parlami

come il cielo con la sua terra,

 

Non ho difese ma
Ho scelto di essere libera

 

Adesso è la verità
L'unica cosa che conta

 

Dimmi se farai qualcosa
Se mi stai sentendo

 

Avrai cura di tutto quello che ti ho dato

Dimmi...

 

Siamo nella stessa lacrima,
come un sole e una stella

 

Luce che cade dagli occhi,
sui tramonti della mia terra

Su nuovi giorni

 

Ascoltami
ora so piangere

 

So che ho bisogno di te
Non ho mai saputo fingere


Ti sento vicino
Il respiro non mente


In tanto dolore
Niente di sbagliato niente, niente...

 

Siamo nella stessa lacrima,
come un sole e una stella


Luce che cade dagli occhi,

 sui tramonti della mia terra

 su nuovi giorni


Il sole mi parla di te...

mi stai ascoltando? Ora

 

La luna mi parla di te...

avrò cura di tutto quello che mi hai dato...

 

Anche se dentro una lacrima
come un sole e una stella


Luce che cade dagli occhi

 sui tramonti della mia terra


Su nuovi giorni in una lacrima
come un sole e una stella


Siamo luce che cade dagli occhi

sui tramonti della mia terra

Su nuovi giorni

 

Ascoltami
Ascoltami
Ascoltami
Ascoltami
Ascoltami
Ascoltami
Ascoltati

 

 

 

 

 

Luce (Tramonti a Nord-Est) *Elisa*

 

 

 ****

 

è mah, è forse, è quando tu voli, rimbalzo dell’eco, è stare da soli, è conchiglia di vetro, è la luna e il falò, è il sonno e la morte, è credere no, margherita di campo, è la riva lontana, è artù, ahi!, è la fata morgana, è folata di vento, onda dell’altalena, un mistero profondo, una piccola pena, tramontana dai monti domenica sera, è il contro, è il pro, è voglia di primavera, è la pioggia che scende, è vigilia di fiera, è l’acqua di marzo che c’era o non c’era, è sì, è no, è il mondo com’era, è madamadorè, burrasca passeggera, è una rondine al nord, la cicogna e la gru, un torrente, una fonte, una briciola in più, è il fondo del pozzo, è la nave che parte, un viso col broncio perché stava in disparte, è spero, è credo, è un prato con l'erba alta, è un racconto, una goccia che stilla, un incanto, un incontro, è l’ombra di un gesto, è qualcosa che brilla, il mattino che è qui, è la sveglia che trilla, è la legna sul fuoco, il pane, la sera, la caraffa di vino, il viavai della strada, è un progetto di casa, è lo scialle di lana, un incanto cantato, è una risata, è un’altana. è la pioggia di marzo, è quello che è, la speranza di vita che porti con te

postato da: eclissidisole alle ore 12:01 | link | commenti (4)
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giovedì, 14 aprile 2005

 

Esistono cose che uno qualunque  tranquillamente guarderebbe,
magari ne verrebbe anche un po' colpito, magari si fermerebbe anche un attimo,a rifletterci su.

 Alla fine però constaterebbe con noncuranza  che si tratta di eventi come gli, altri, fatti che accadono...ordinatamente in fila come una schera di soldatini di latta.
Per noi quelle stesse cose sono prodigi, esplodono come incantesimi, diventano visioni.
Può essere la partenza di una corsa di cavalli, ma può anche essere semplicemente un improvviso colpo di vento, la risata sul volto di qualcuno, il bordo d'oro di un piatto, una scogliera sconfinata, che viene battuta dal mare...o un niente...
La vita fa una mossa: e se ti ho vicino la meraviglia si impadronisace di me.

Come sull'orlo del precipizio.

Per sempre.

Ricordi?

 

 
 
postato da: eclissidisole alle ore 19:21 | link | commenti
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Venivamo dai più lontani estremi della vita, questo è stupefacente, da pensare che mai ci saremmo sfiorati, se non attraversando da capo a piedi l'universo, e invece neanche ci siamo dovuti cercare, questo è incredibile, e tutto il difficile è stato solo riconoscersi, riconoscersi, una cosa di un attimo, il primo sguardo e già lo sapevamo, questo è il meraviglioso - questo continueremo a raccontare, per sempre, perché nessuno possa dimenticare che non si è mai lontani abbastanza per trovarsi, mai - lontani abbastanza - per diventare un'unica essenza - lo eravamo ...lontani più di chiunque altro...e oggi...siamo parti inscindibili dello stesso mosaico.

-Baricco-

 Detesto essere data per scontata. così alle domande rispondo con un suono: quello di una porta sbattuta in faccia. e detesto le lacrime di circostanza. perché la tua serenità non vale un cazzo se la togli ad altri. e mi guardo le spalle. e mi faccio terra bruciata attorno. e conto più vittime che superstiti. e mi ritrovo circondata da puntini sospensivi. e vorrei scambiarli con qualche punto esclamativo. ma è semplicemente un gioco che non vincerò.

E per andarsene serve una direzione e una meta. e tanta forza, per il primo passo. i successivi sono sempre più facili. e c'è la voglia di scivolarti dentro. sudore. umori. e saliva. e c'è la voglia di perdermi: dentro le tue labbra. ma ci sono anche una marea di dischi nuovi e la mia testa che ciondola. serenità a gocce e le mie cartier che si consumano. ma ci sono i sorrisi notturni su un balcone e c'è chi mi ruba gli occhiali e pretende di stare meglio di me. e ci sono le storie di gente che conoscevo e ora non riconosco più. e c'è chi mi morde il mignolo della mano destra. e si finisce sbronzi a dormire sullo sdraio in giardino. e per un paio d'ore tu non esisti.

ed è perfetto così.

postato da: eclissidisole alle ore 15:03 | link | commenti (3)
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mercoledì, 13 aprile 2005

Ti ho  guardato.

Ma d'uno sguardo per cui guardare già è una parola troppo forte.

Sguardo meraviglioso che è vedere senza chiedersi nulla, vedere e basta.
Qualcosa come due cose che si toccano - gli occhi e l'immagine- uno sguardo che non prende ma riceve, nel silenzio più assoluto della mente, l'unico sguardo che davvero ci potrebbe salvare - vergine di qualsiasi domanda, ancora non sfregiato dal vizio del sapere
- sola innocenza che potrebbe prevenire le ferite delle cose
quando da fuori entrano nel cerchio del nostro sentire-vedere-sentire-
perché sarebbe nulla di più che un meraviglioso stare davanti, noi e le cose,
e negli occhi ricevere l'altro - ricevere - senza domande,
perfino senza meraviglia - ricevere -solo- ricevere- negli occhi che ti fissano- il mondo.

postato da: eclissidisole alle ore 13:37 | link | commenti (8)
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martedì, 12 aprile 2005

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Poi non è che la vita vada come tu te la immagini.
Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono sempre lo stesso percorso.
Così... Io non è che volevo essere felice, questo no.
Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi.
Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri.
Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No.
Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera.
Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito.
Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile:
e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male.
E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, puoi correre ma non serve e ti ritrovi con le spalle al muro, un muro che altri hanno costruito.
Più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Come un pesce colto all'amo. Come una foglia su una pozzanghera o una farfalla nella tela del ragno.
Non se ne esce. E' una trappola perfetta.
Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare.
Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male
che tu non te lo puoi nemmeno immaginare.E non ho ancora smesso.

Il pesce, la foglia, la farfalla potranno liberarsi. E ci sarà dinuovo mare, albero e cielo. Per noi.Per i nostri desideri. Che prenderanno forma.

29bTubeWallis

Liberamente tratto da A. Baricco

***

Aria tiepida e sole. Ma non mi ricordo la città. Ricordo un carrello odioso con una ruota che non ne voleva proprio sapere di prender direzione. Ricordo i miei piedi, di continuo. Non per timidezza, nè per insicurezza. Oggi son rimasta tutto il giorno spersa in altri pensieri. E se dovessi raccapezzarmi e darne forma verbale, davvero non saprei che dire. Erano immagini, umori, ombre e respiri estivi. Forse. Un po' come un dormiveglia semiconscio, di cui non ti accorgi se non quando ti svegli, ma di quel che hai visto poco ti ricordi. Stanotte ho sognato. "Me lo appunto più tardi", ho pensato. Ma così non è stato. Ora mi sto sforzando di far rifiorire alla memoria ogni cosa. So che c'era mio padre. So che mi sentivo triste e malinconica e come di fronte ad una perdita, nel ricordarmi dell'emozione che provavo da bambina di fronte ad un giocattolo nuovo, di fronte alle Barbie che vestivo e pettinavo.. e a cui tagliavo i capelli, confidando che tanto sarebbero ricresciuti anche a loro. Ora, ricordandomi di questi piccoli particolari del sogno, mi assalgono anche altre memorie, lucide, che avevo obliato.
Mi rammento così di un giorno in cui davvero avevo tagliato i capelli a tutte le mie bambole, cercando di amputar loro qualcosa. Dovevo distruggere oggetti, per stare bene.. e dovevano avere un valore particolare. Un'altra volta ricordo d'aver tagliato deliberatamente una collana verde di mia madre. Tutte quelle palline che rotolavano e io triste un attimo dopo averlo fatto. Ma ormai era finita, distrutta. Irrecuperabile. Le avevo poi raccolte, ben conscia che sarei incappata in un rimprovero, e le avevo tenute da parte. Il ricordo c'era ancora, anche se in forma diversa.
. Ho un altro ricordo di una gita fatta qualche anno dopo, forse.. la volpe argentata di mia nonna e quell'odore buono, nell'armadio di via Zucchi.Lo guardo sempre, nella stanzetta quando ci torno.C'è ancora.Altre cose sono sparite.Il profumo del sugo di pomodoro della tata, mio padre che capovolge i divani e mi registra, mia madre che mi picchia perchè sono scappata. Poi l'abbracio.L'ho visto come un sopruso, tutto quel che è successo dopo che i miei si sono separati. Come se io avessi deliberatamente dovuto chinare il capo e accettare senza poter aver voce in capitolo. Ciò che c'è ora, di diverso, è il fatto che ho accettato ogni cosa come naturale sviluppo della vita.. e non come una deliberata violenza. Così, ora, comincio a tener la porta aperta e ad accettare le scelte che gli altri han fatto per la propria vita. Per la propria, appunto. La mia è tutta un'altra cosa.. e le loro poco mi riguardano, affetivamente parlando. Se non altro, non intaccheranno il mio futuro più di quanto non l'abbiano già fatto.
Se cerco di dare a 'famiglia' una connotazione positiva, invece, mi vengono in mente i miei qundo eravamo tutti insieme o mio nonno. . Mio nonno era il mio compagno di giochi, affettuoso e dolce, un po' burbero, presente e terribilmente spontaneo. Ho bei ricordi, che associo sempre alla primavera, perchè è naturale collegarli alla luce tiepida e gentile che sempre s'affacciava dalle finestre di casa. Il balcone, rivolto all'interno tra i palazzi, è sempre stato un invito ad osservare uno spicchio di cielo nella calma dei cortili.. e del silenzio interrotto soltanto da qualche donna affaccendata a stendere i panni o a pulire il pavimento con aria pigra.
Ricordo poi Montecchio, il giardino, l'albero,Carlo, i nidi delle api, l'erba alta del campo fino in testa.E io sudata che corro a cena. Mi lavo le mani nel bagnetto piccolo col sapone nuovo che sa di lavanda. E mia nonna che fa una prelibatezza delle sue.Oppure io e mia cugina che rubiamo il cibo dopo le cene sontuose e sgattaioliamo fuori dalle scale sporche di sugo o panna montata..
I miei sogni mi lasciano fluire nel passato.  E' come se lentamente mi stia riabilitando alla vita, riappacificandomi con tutto il rancore e la sofferenza che ho provato, a volte senza neanche accorgermene - con la mia splendida capacità di tenermi tutto dentro.
E' il limite delle parole. E' il limite del proprio mondo. Tante volte ho avuto solo voglia di gridare e basta. "Grida, allora", mi sono risposta.
Io l'ho fatto, ma non è servito a nulla. Parlo tanto, sempre, di continuo. Quando il luogo dove veramente ritrovo me stessa spesso è il silenzio.
Quando si viaggia è come un grido, allora. E' come un taglio netto che si procura al mondo. Una ferita, una voragine in cui non si può cadere. Una resurrezione nello slancio del movimento. Io mi fiondo altrove, pur rimanendo qui. E mi porto dietro, con me, tutta me stessa. Non c'è cosa che rinnegherei. Stasera son pacifica. E la mia vita, non si sa come, ha ormai da un po' di tempo preso una piega densa, dolce.. felice.
Qualsiasi dolore mi abbia portata sino a qui è un tassello in più che mi ha permesso di raggiungere quello che Sono ora. Ce ne saranno altri?
Bene': non è ciò che ho davanti, ma quel che ho dietro le spalle. Altrimenti sarebbe del tutto conoscibile.

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postato da: eclissidisole alle ore 19:41 | link | commenti (5)
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Sono la Regina degli Angeli Maldestri delle calde notti sole di violini ascoltati.

Sono la Regina del sottile sentire ansioso di angeli dalle ali scure

fragili gelsomini in fiore che passeggiano fra l'erba tenera battendo ritmi che si accordano col battito del cuore

Creature che corrono dentro l'anima , ferendo tremanti cuori in equilibrio sulla linea della mia inquieta lingua.

Sono la Regina di Angeli in attesa di dolce risveglio tra le braccia .

Una regina senza regno.

Entriamo un po' in noi respirando piano tra gli abbracci in attesa di giochi senza memoria, dove vendersi e svendersi e poi dimenticare.

Cosa d'alta magia non ferirsi mai.

Ma se cado dal mio albero mi farò male.

Voglio restare qui...

fra i rami sicuri e saldi del mio rifugio.

postato da: eclissidisole alle ore 13:30 | link | commenti (13)
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lunedì, 11 aprile 2005

Il vero amore non lascia tracce



Come la bruma non lascia sfregi
Sul verde cupo della collina
Così il mio corpo non lascia sfregi
Su di te e non lo farà mai

Oltre le finestre nel buio
I bambini vengono, i bambini vanno
Come frecce senza bersaglio
Come manette fatte di neve

Il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola
Si perde nei nostri abbracci
Come stelle contro il sole
Come una foglia cadente può restare
Un momento nell'aria
Così come la tua testa sul mio petto
Così la mia mano sui tuoi capelli

E molte notti resistono
Senza una luna, senza una stella
Così resisteremo noi
Quando uno dei due sarà via, lontano



~ Leonard Cohen ~

 

E invece le tracce restano. Nella vita intendo. Tuttu ciò che facciamo lascia un segno. Ora persino siamo controllati col cellulare, il bancomat, il telepass, con le videocamere dei negozi, con la registrazione negli albergi. E' un bene che la tecnologia ci abbia invasi a tal punto?? Non si viveva meglio prima, con meno comodità, ma più libertà?Ora ci sentiamo vuoti senza tutte le nostre appendici e se da un momento all'altro ce le levassero tutte (pure auto, tv, stereo, elettrodomestici...) saremmo perduti. Perchè saremmo costretti al silenzio. All'immobilità. Al confronto duro, vero, spietato...con noi stessi.

postato da: eclissidisole alle ore 16:06 | link | commenti (11)
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"Sei venuto a convincermi
o a biasimarmi per ciò che non ho ancora imparato
Sei venuto a riprendermi
Orfeo malato dai forza e coraggio al tuo canto eccelso

Portami con te non voltarti
conducimi alla luce del giorno
Portami con te non lasciarmi
Io sono bendata ma sento già il calore

È il momento di svegliarmi
é tempo di rinascere
Sento addosso le tue mani
ed è un caldo richiamo perché
ho bisogno di svegliarmi
di prendermi cura di te
Ritorno alla vita...
Sei venuto a difendermi
a liberarmi imponendo oltremodo la tua ostinazione
Sei venuto a riprendermi
eroe distratto da voci che inducono in tentazione

Portami con te non ascoltarle
conducimi alla luce del giorno Portami con te non lasciarmi
Il varco è vicino ed io sento già il tepore

È il momento di svegliarmi
é tempo di rinascere
Sento addosso le tue mani
ed è un caldo richiamo perché
ho bisogno di svegliarmi
è il momento di svegliarmi
Ritorno alla vita..."

Orfeo - Carmen Consoli

***

Sono un'anima inquieta.

Ho buttato a terra le cose vecchie, ho gettato le cose inutili,  ho chiuso gli occhi per vedere strade note,non  ho chiuso le orecchie facendo finta di non sentire....

Non mi sento forte per questo, non mi sento speciale, mi sento incosciente e sono felice di esserlo.


Sono felice di tutto quello che ho concluso e mentre mi sto alzando per cercare di capire tutto, in ogni parte mi rendo conto dell'incompletezza che non accetto.

Ho mille post scritti a metà dentro il pc.. e mille nella testa.. Ho mille cose accennate cui non riesco a dare forma… come se qualunque forma mi sfuggisse.. come si fossero liquefatte e mi scivolassero fra le dita… senza che io possa fermarle e farle mie.
Immagini, ricordi, odori, colori..
Ho mille storie da raccontare che affiorano dal passato a stormi, come le rondini che arrivano dalle terre calde dell’Africa Settentrionale ,  a primavera… vengono fino qui  per nidificare, abitudinarie e fedeli… Si muovono tutte insieme, ballano lassù per aria,  sopra la mia testa,  disegnano armonia, con geroglifici neri mai uguali.
  
 In alto, sopra i miei giorni stesi e intirizziti, sopra i miei sensi che sembrano sospesi…sopra i pensieri che si son fatti muti.
Loro che senza sosta, senza riposo eppure senza fretta… mai sfiorano la terra,
se non per riposare.

 




Sì, è tempo di rinascere Vale.

Sono un'anima inqiueta,  ma anche capace e coraggiosa. Come lo è la rondine dalla coda biforcuta,e come lei ho intenzione di proseguire nel cammino che mi è stato assegnato.
postato da: eclissidisole alle ore 15:20 | link | commenti
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sabato, 09 aprile 2005

 

 

 

 Il chiasso è solo nella testa. la mia. i visini puliti e ben pettinati non ingoiano mai. non si sporcano. schivano le pozzanghere e mettono il cappotto al cane. gli altri fanno le cose per il gusto di farle. pagano per gli errori e dicono quello che pensano, nonostante tutto. e se fa male tanto meglio. perchè il dolore altrui spesso allevia il tuo. e mi accorgo che gli antidoti costano sempre più dei veleni. perchè ferire è una cosa semplice a questo mondo. alle volte anche piacevole. basta un bacio. o delle lenzuola pulite. e mi accorgo che vendere in sconto è dannatamente facile. nella vita, come nelle relazioni. il difficile è vendere il valore delle cose. nella vita, come nelle relazioni.

 

 


postato da: eclissidisole alle ore 17:32 | link | commenti (2)
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Graffiti sur un mur

Certe cose che senti nell’aria
non le devi nascondere
le conosci a memoria
ma non puoi condividerle,
se stai cercando il tuo viaggio
in un posto lontano, più libero...

Oltre i muri che vedi andando avanti
fra i discorsi invidiosi e arroganti,
le cose che senti nel cuore
non rinnegarle mai
sono fragili ma possiamo difenderle
se voleranno in alto i nostri pensieri
più limpidi.

Aiutami a ritrovare l’interesse
per le piccole cose
che sono alla base di tutte le promesse
del futuro che cresce,
perché sono le sfumature
a dare vita ai colori
e a farci tornare in mente
le cose più pure
dei giorni migliori.

Non ci sono percorsi più brevi da cercare
c’è la strada in cui credi
e il coraggio di andare"

Tiromancino

***

Mi perdo...
Ho deciso di farlo, senza troppe esitazioni.

Ora, non conosco dubbi degni di essere approfonditi.

Abbandono, con calma, i pensieri che accompagnano le mie giornate e chiudo gli occhi, con la certezza che anche questa notte riuscirò a pilotare i miei sogni nella direzione desiderata.

Sono ancora io, la stessa di sempre, eppure vedendo la mia immagine riflessa allo specchio sembro non riconoscermi.
Mi sento cambiata, non nella forma, ma nel modo di guardarmi.

Sono adulta eppure dentro resto bambina.

Non so a cosa credere, forse, mi dico, non c'è nulla a cui credere o non credere, c'è la realtà da vivere, questo si, c'è questo momento magico da assaporare, questa sete da soddisfare, queste emozioni da far scivolare... lente... come una corsa in un campo di grano.

postato da: eclissidisole alle ore 14:45 | link | commenti (2)
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venerdì, 08 aprile 2005

Non aprire gli occhi, non ancora, non devi avere paura sono vicina a te, mi senti? Sono qui, ti posso sfiorare, è la seta questa, la senti? È la seta del mio vestito, non aprire gli occhi e avrai la mia pelle, avrai le mie labbra, quando ti toccherò per la prima volta sarà con le mie labbra, tu non saprai dove, ad un certo punto sentirai il calore delle mie labbra, addosso, non puoi sapere dove se non apri gli occhi, non aprirli, sentirai la mia bocca dove non sai, d’improvviso, forse sarà nei tuoi occhi, appoggerò la mia bocca sulle palpebre e le ciglia, sentirai il calore entrare nella tua testa, e le mie labbra nei tuoi occhi, dentro. […] Finché alla fine ti bacerò sul cuore, perché ti voglio, morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perché ti voglio, e con il cuore tra le mie labbra tu sarai mio, davvero, con la mia bocca nel cuore tu sarai mio, per sempre."

 

 

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 Alessandro Baricco - Seta

Ci sono libri  che più di altri mi hanno colpito. Uno di questi è Seta di Alessandro Baricco. Quello che ha scritto dopo mi ha deluso, ma questo libretto è un piccolo capolavoro. Come il gabbiano Jhonathan Livingstone. Come il piccolo principe o il Guerriero della luce o come Siddharta, anche se di meno. Ci sono libri must...classici per i giovani che non possono mancare in una libreria di una persona che si ritiene "colta" ,aperta o di larghe vedute. Io ci metterei pure questo. Con Dante, Montale,Ungaretti. E coi poeti stranieri che tanto amo.Neruda, la Zsimbrowska, Hickmet.... Perchè è un'intramuscolo di emozioni. Diffido dei testi grossi, pesanti, voluminosi. Il poco che colpisce. Che trafigge. Per questo preferisco i racconti ai romanzi. Perchè in poche pagine devi riuscire a dire tutto. E a dirlo bene.

 

 

 

postato da: eclissidisole alle ore 19:44 | link | commenti
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Ho voglia di guardarmi allo specchio...

e di vedere chi sono. 

Voglio perdermi nel riflesso di me stessa.  A volte mi chiedo perchè capitino tutte a me. Sono fortunata in moltissime cose, in altre avverto una certa vessazione del fato.      

Io sono fra quelli che danneggiati fin dal principio, forse per natura d’essere, o per la disattenzione del destino, lasciano correre i danni su e giù per le vene della propria vita, portandosi appresso i debiti della leggerezza e del ricordo. Sono di quelli che qualcuno definisce sfortunati .. o coraggiosi....meglio combattenti....che la vita li ha voluti provare, ma lo sappiamo benissimo che  non è  così… La vita avrebbe corso dritta sui propri paralleli binari se solo l’avessimo voluto noi, se avessimo ascoltato le voci pacate, se solo avessimo osservato alle giuste ragioni…

È inutile oggi dire … Contro la mia volontà .. ma con tutte le mie forze…con quello stupido tono di compiacento...Non sono pentita....Tutti gli errori fatti li ho commessi  con una consapevolezza inaudita, con la fermezza di una ragione impazzita e austera, delirante e insana… Sono arrabbiata con me stessa per questo.. avrei potuto fare cose incredibili, spendere quelle energie per creare castelli d’intenzioni, dormire tutte quelle notti sonni pieni di sogni, e forse la mattina saperli realizzare… e invece più in alto voli e più dolorosa e dannosa è la caduta…..ma nonostante tutto vedo davanti a me ancor ainfiniti bivii...e un'oncia di cielo dove riposare.
postato da: eclissidisole alle ore 19:18 | link | commenti (3)
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donna alla finestra

affaccerò alle scale, saprò che sotto inizia la strada; non lo stampo ormai accettato di fronte: la strada, la viva foresta ove ogni istante può piovere addosso come una magnolia, ove i volti nasceranno man mano che li guarderò, quando andrò avanti ancora un poco, quando con i gomiti e le palpebre e le unghie andrò a fracassarmi minuziosamente contro la pasta del mattone di cristallo, e mi giocherò la vita avanzando un passo dopo l’altro per andare a comperare il giornale all’angolo (julio cortazar)

*** 

Un post personale.

Autodedicato.

Per la parte di me che ancora deve nascere. Per quella che risorgerà. Dal grigio. Della polvere. Delle ceneri. Di me stessa.

Per quella parte di me che tengo sepolta. Nascosta. Improgionata. Sommersa. Nelle lacrime dei miei ricordi.

Per tutte le paure che vomito, ogni giorno, nascondendomi. Agli occhi dei più. Ma non è cibo quello che rimetto.Ma insicurezze, dubbi, paure.Che nessuno valuta, che nessuno, eccetto pochi, credono io provi.

Vale la buffa, Vale la creativa, Vale l'esuberante, Vale la bulla, Vale la bella.

Per quella mano tesa che a volte non vedo. Per pigrizia. Per dolore.

Per quelle parole che lente escono. Muovendosi. Nel vento, della città nascosta.

Per le immagini e i suoni che riesco a percepire. Perchè rimangano per sempre.

Nel mio animo frastornato.

Per i colori che ancora non conosco. Con i quali dipingerò paesaggi e facce. 

Per le mie ultime parole. Perchè restino. Per sempre. Un enigma.

Per quella parte di me che ancora deve nascere e per quella che risorgerà. Volando.

Nel cielo. Di questa città. Che un pò odio. Perchè è lontana. Ma amo, perchè mia. Persa. Nei pensieri che a volte arrivano e che no fermo.

Ascoltando. Lenta. 

Perchè comunque sia io so di valere , e molto.

E ho intenzione di guardre avanti, ancora un poco.


postato da: eclissidisole alle ore 17:57 | link | commenti
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mercoledì, 06 aprile 2005

 mi ricordo*

*grazie a Broken Cyclett per l'idea

Quando il momento storico non è dei migliori, molti cercano riparo nei ricordi del tempo che fu.
Io non faccio eccezione e di quand'ero piccola mi torna in mente che :

a 2 anni e mezzo più o meno ho additato un gay ed ho detto: Ma è uomo o donna????????

Mia madre ha portato a casa un piccione ferito...ha dormito nel mio balcone in una scatola...ho pianto per un giorno intero quando è morto

da piccola odiavo il purè ora ne vado matta...mangerei da sola una confezione del purè ricco di 4 salti in padella

mio padre mi raccontava sempre la storia del Paguro Bernardo

Ho almeno 10 cassette registrate  con la mia voce da 1 ai 4 anni

con mio papà giocavo molto e il mio gioco preferito era capovolgere i divani verdi e farci delle3 capanne(mia mamma non era molto d'accordo!)

una volta di notte ho parlato nel sonno e ho detto"Non voglio le zampe di gallina voglio il riso!"

i cibi più odiati all'asilo erano le penne al burro e, a merenda, il pane e mela(tutt'oggi odio le mele e solo il mio ragazzo riesce a farmele mangiare, ma solo se me le pela e le taglia a spicchi)

ho una foto in cui in 3 step diversi miro un gatto, lo inseguo e lo metto in una cariola verde

guardavo Heidi e poi giocavo ad interpretare tutti i personaggi, costringendo la Simo nella parte della paralitica

nel condominio c'era una porta segreta che attraverso un trunnel portava ai garage...avevamo tutti il terrore di quel posto

Abbiamo tentato varie volte di costruire una casa sull'albero ma alla fine abbiamo deciso che era meglio portarci i giocattoli così

la prima volta che ho fatto la comunione credevo che pure l'ostia fosse dolce, tipo confetto e ci rimasi malissimo

fino a 4 anni circa non ho dormito la notte

Avevo 2 tartarughe TARTA verde chiaro e RUGA verde scuro le ho liberate entrambi nel mio prato a Montecchio e mia madre mi ha messa a cercarle per un intero pomeriggio

con una mia amica, Laura, usavamo la schiuma da barba di mio padre per fare la panna montata alle nostre torte....forse è per questo che ha preso l'abitudine di comprare 4 pacchi di Gilette!

Da Renata mi facevo truccare come fosse una bambola...era l'unico modo per farmi stare immobile per alcune ore

La merendina che più odiavo erano i saccottini...puntualmente mi capitava quello all'albicocca.Amavo molto il ciocorì ma non sopportavo il Galak

A 5 anni ho pestato un alveare ed un'ape mi ma punto un polso...sono stata 2 giorni con la mano gonfia tipo zampogna

Mi piaceva usare i sassi del cortile di mia nonna per fare dei "manicaretti" a volte usavo le foglie della magnolia ma non era la stessa cosa

a Carnevale  mi sono travestita da me stessa

la Barbie era fidanzata col Ken, ma in sua assenza anche il Big Jim andava bene.

Il mio giocattolo preferito era un burattino che si chiamava Gaetano, mio padre lo animava e gli dava voce.Ho conservato la sua testa.

Io e Simo avevamo ideato un moderno modo di comunicare: ci passavamo messaggini dentro un vaso da pianta fatto calare dal balcone( io ero al terzo piano e lei al rimo)...ma l'intrusa Monica del secondo piano ci intercettava sempre!

Ho dipinto la Barbie che mio nonno pittore usava come modella perchè il platino mi sembrava un colore superato.

i dolci nel Dolceforno non cuocevano mai, perciò, dopo ore con lo sguardo fisso allo sportellino, alla fine si tiravano fuori e si mettevano nel forno normale

Una volta io e Selika abbiamo seppellito nel parco di Villa Franca una scatola con tutti i nostri averi più preziosi...e 10 mila fregate a sua mamma!

con la Maglieria Magica Mattel si potevano fare creazioni mirabolanti, ma a me venivano fuori solo dei lunghissimi tubi di lana inservibili. Mai più uno spiffero in casa nostra, da allora

quell'odioso Matteo dell'asilo mi torceva il dito per costringermi a diventare la sua fidanzata. Una volta mi ha inseguito su un pianoforte.In compenso alle elementari il caro Simone F. pur di vedermi ridere dava testate al banco, e io in effetti ridevo.

Una volta Simone F. mi ha convinto a scappare di casa con lui...ma ci hanno ritrovati che giravamo a vuoto nelle scale del condominio

Sempre Simone F. è restato chiuso nell'ascensore....non ho mai riso tanto in vita mia

Un'altra volta ha mangiato il kite kat del suo gatto convincendo tutti che erano OTTIMI!Forse è per quello che mia madre mi ha beccato con il bocca un croccantino!

all'intervallo una mia compagna si accorse che la Greta aveva le formiche in testa, ed ecco spiegato perché nella foto di gruppo dell'asilo abbiamo tutti i capelli a zero.Ma io quella foto l'ho buttata.

C'era un supermerkato che si chiamava MORO dal nome del suo padrone...io uscita da scuola ci passavo sempre prendevo caramelle e gnocco e facevo segnare....

Quando salivo in macchina dicevo sempre: io sono piccola ma so guidare!!!

Il ricordo più bello dell'asilo è stata la vendemmia. Ho ancora la foto mentre pesto l'uva nella botte coi piedi!Da lì devo essere diventata un 'amante dell'etiliko...

un mio grande amico di quando ero piccola era Ciccio. Con lui giocavo ai playmobil e una volta gli ho rubato un cavallo.

Un'altra volta io e ciccio ci buttavamo dal melo del prato...io non mi sono mai fatta nulla lui si è rotto un braccio.

In compenso giocando a Indiana Jones nella canalina mi ha recuperato una ciabatta......è diventato il mio eroe per tutta l'estate!

Con lui ho persino salvato un cucciolo di riccio infestato di zecche portandolo dal veterinario del paese(ma questo è successo di recente!;)

quando finiva la scuola finchè i miei non mi passavano a prendere restavo dall'Antonia che aveva un negozio di stireria davanti casa...forse per questo ho sempre avuto allergia per i ferri da stiro.......

Col triciclo ho girato casa durante un pomeriggio in cui la lavatrice aveva inondato tutta casa...mi ricordo ancora il divertimento di navigare fra la schiuma.

Adoravo fare i gavettoni coi palloncini.Ma a volte usavamo anche la canna.

Non dormivo mai senza il mio Orso Bernie...che però costituì la mia prima cocente delusione: non camminava e non veniva a darti la buonanotte come avevo visto il tele.Inoltre era pelosissimo e tutto gonfio. Oggi è spelacchiato ha un occhio a Cristo e kl'altro a S. Giovanni ma ha 23 anni e non è poco per un peluche.

Pollyanna portava molta sfiga.Come Pelin.Io adoravo l'uomo Tigre.E anche Ken Shiro.

Ma la mia preferita restava Lady Oscar...soprattutto la puntata in cui lei e Andrè trombano.

Dei cartoni mi piaceva anche Georgie...ma odiavo Lowel e Abel...mi piaceva Artur, il più stronzo dei 2 fratelli.

mi autoinfliggevo Remì. Mioddio era tristissimo.Soprattutto la puntata in cui i lupi si mangiano il cane.

tutte noi bambine ci identificavamo con Jo di piccole donne ma a me facevano fare anche quella piccola.Il perchè è tutt'oggi evidente.:)

nessuna ha mai capito come avesse potuto lasciare Laurie per quel pedante noioso di professore...io comunque da grande avrei sposato Ellery Queen,  o Gonzo, che era un medico un po' fricchettone che viveva in un camper

Di Candy CaNDY adoravo Terence...Antony invece non lo reggevo. Provai soddisfazione  quando morì cadendo dal cavallo.

il primo cartone che ho visto in vita mia era GANGA un robot molto poco moderno tutto grigio ma che mi piaceva moltissimo. Ero impazzita per quel robot!

Ho bevuto tanto senodin A (sciroppo per tosse) da finirne il boccetto!Per fortuna non ho avuto effetti collaterali se non un sonno incredibile.

Il mio fidanzatino dell'asilo si chiamava Andrea B.:faceva puntualmente la pipì nei vasi delle piante.

Una volta aveva bevuto un intruglio per dimostrare che avrebbe fatto la pipì blu. E ci è riuscito.

Ho perso 1000 lire in quella scommessa.

La cosa più schifosa che ho visto è stato un ragno madre schiacciato da cui sono uscite decine di piccoli ragni.

In compenso una farfalla cavolaia mi ha deposto le uova in una mano.

Ogni volta che potevo andavo dall'Emilietta che aveva la stalla con le mucche. Una volta ne ho munta una...è stato il latte più buono che abbia mai bevuto.

Da lei ci andavo per merenda...faceva una crostata di amarene da paura....una volta da sola ne ho mangiata talmente tanta che ho fatto indigestione!

In campagna ho visto nascere 5 gattini. Il più bello l'ho chiamato Liquerizia era nero con la punta della coda bianca.

alla gara di orientamento della scuola mi sono persa, in compenso arrivavo sempre prima ai GIOCHI DELLA GIOVENTU' (nome un pò fascista!)ci rimasi malissimo perchè arrivai ultima una volta alla campestre...ma avevo la varicella.

io e mia cugina Lissy una volta abbiamo giocato alla cattura delle lumache: ne abbiato prese talmente tante che abbiamo riempito 2 secchi

Amavo molto l'altalena...mna ai giardini pubblici il mio gioco preferito era il rinoceronte di legno...oggi è preso d'assalto dai tossici e pieno di scritte

Mi piaceva rubare i fichi del contadino....una volta però ci beccò e scappando ci precipitai sopra...tornai a casa completamente viola

Vicino a casa mia c'era un gelso...puntualmente facevamo scorpacciate dei suoi frutti e io rientravo sempre con quei semini fra i denti...però erano buonissimi...non li ho mai più mangiati

a 1 anno circa ho mangiato la sabbia credendo fosse di zucchero questo è il mio primo ricordo del mare

postato da: eclissidisole alle ore 19:14 | link | commenti (6)
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martedì, 05 aprile 2005

 

In silenzio perchè il bisbiglio della mia anima possa essere udito.

"Vi ho cercato, adesso voi siete venuti da me e per questo vi ringrazio"
Papa Giovanni Paolo II  

 

 

 

 In questi giorni non mi andava di parlare...

ho preferito il silenzio.

Quello del cuore, dell'anima.

Quello di quando ci si ferma e si sosta a pregare,

o a deporre un fiore,un biglietto o una candela.

Mi mancherai Karol.

Mancherai a tutti.

E' come se mi avessero ucciso un nonno.

Per la seconda volta.

Il mondo sarà un pò più vuoto ora.

Ma il cielo avrà guadagnato un angelo buono.

Mi sono limitata ad andare in chiesa e ad accendere una piccola candela.

Avrei voluto venire a S. Pietro

restare in piazza vicino alle fontane

e firmare la bandiera polacca

e poi addormentarmi fra i canti e gli applausi

sotto le stelle

stretta in un sacco a pelo di ricordi

e risate,

con gli altri,

con la moltitudine...

ho voglia di calore umano...

ma mi rasserena pensare che nella grandezza di questo universo avremo una voce in più

pronta  a difenderci.

"Non abbiate paura".

Perchè allora io ne ho così tanta?

postato da: eclissidisole alle ore 12:28 | link | commenti (15)
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venerdì, 01 aprile 2005

valecasettadellagoroma8vs.jpg

Intervista a Valeria P. di Reggio Emilia 

 

 

Aka Vale

 

 

Aka eclissidisole  http://stelladimare.splinder.com/

 

 

 

 

Sono diversi mesi che con Vale ci scriviamo nei rispettivi blog, con una grande simpatia rafforzata dal suo invitarmi nel suo blog di gruppo http://briciolediluna.splinder.com/.

 

 

 

 

Un giorno mi chiede un’intervista da pubblicare sul suo e mio blog e dopo una breve corrispondenza ci scambiamo i cellulari.

 

 

Il suo non risponde mai ma in compenso posso ascoltare la sua bellissima segreteria telefonica che mi chiede di lasciarle un segreto.

 

 

 

 

Alla fine ci sentiamo per voce, ha una bella voce allegra che sprizza simpatia.

 

 

Un’ora e mezza al telefono a chiacchierare, qualche email e nasce questa conversazione che riporto di sotto…

 

 

 

 

1.   Allora ciao Vale, so che vivi a Reggio Emilia, che sei laureata in legge e fai la giornalista free lance. Vuoi aggiungere qualcosa? Sono terribilmente confusionaria, estremamente socievole, spudoratamente egocentrica (a detta di qualcuno spavalda) ma anche notevolmente sensibile

 

 

 

 

2.     Di che segno sei? Scorpione….e qui ci starebbero altri aggettivi…profonda, sensitiva, burrascosa,gelosa….per far prima ti direi tormento ed estasi!

 

 

 

 

3.     E il tuo ragazzo? E’ Sagittario…in molte cose l’opposto di me in altre siamo identici: libero, indipendente, puntiglioso, ordinato, creativo,passionale,intuitivo…ma anche dolce e trasparente…forse è per questo che ci compensiamo alla perfezione  e da quasi 7 anni stiamo insieme!Lui è il mio 2/3 perché è 1.86 io invece 1.50!!!!

 

 

 

 

4.     Credi nelle stelle? Sono fatalista, ma penso anche che seppur esista un destino segnato per tutti noi, il percorso ce lo si costruisce, passo a passo……

 

 

 

 

 

 

5.     So che credi nelle carte, come me… Ho fatto tarocchi per 10 anni!!!!

 

 

 

 

 

 

6.     Come è nata la tua passione per la cartomanzia e che tipo di carte usi…? Usavo le Sibille… colorate, chiare e molto artistiche…2 anni fa in un momento di forte crisi ho fatto un fioretto e ho smesso, sembrerà una delle mie contraddizioni ma ho una mia religiosità molto intensa!

 

 

 

 

7.     Ti è mai capitato qualcosa di strano, esperienze inspiegabili…? Più di una!!!!Ho una casa di campagna in cui ne sono accadute di cose assurde……passi, luci sospette, rumori di chiavistelli, fruscii in giardino misteriosi……..E poi ho partecipato a varie sedute spiritiche in cui si sono rotti oggetti, si sono scatenate liti furenti dal nulla ed una volta al mare con alcuni amici il mattino dopo abbiamo trovato impronte nel prato e serratura aperta…..e avevamo chiuso il cancello che era in scavalcabile e in apribile senza chiave!!!!

 

 

 

 

8.     Cosa ne pensi di tutto questo parlare di satanismo e sette? Si è attratti da ciò che non si conosce e non si comprende e il male affascina perché incarna il proibito, il maledetto…è più facile ribellarsi, sentirsi rivoluzionari così…in realtà i veri ribelli sono i buoni!

 

 

 

 

9.     Ti piace la musica? Moltissimo!Ho lavorato in radio e ho suonato il piano da piccola…ora mi limito ad ascoltarla….a lasciarmi trasportare dalle emozioni immense che regala

 

 

 

 

10.           Che genere? Amo il rock soprattutto…REM, U2, ColdPlay, Lou Reed, Patty Smith…ma anche Vasco e Ligabue emiliani come me e molto carnali e genuini!

 

 

 

 

11.           Vai a ballare? Certo! Per un periodo ho fatto la PR in discoteca e in generale tutto ciò che è caos e divertimento mi attira…mi piace la folla e scatenarmi in pista con le amiche…una volta mi hanno presa di peso e portata a casa! Non volevo smettere di ballare!Però non sono solo questo…una serotina romantica davanti a un camino col mio uomo oppure una passeggiata scalza sulla spiaggia sono impagabili……..

 

 

 

 

 

 

12.           E la classica non ti interessa? Amo Beethoven…la 9° in particolare, anche Chopin è onirico….ultimamente ho seguito un concerto di Pollini, un vero maestro!

 

 

 

 

13.           So che sei appassionata di fotografia. Mi piace tutto ciò che è immagine, movimento insomma vita….LA FOTO è POI UN’ESPRESSIONE ARTISTICA perché CARPISCE un attimo irripetibile…si mi piace fare scatti (anche se qualcuno dice che sono imprecisa nego tutto!!!)e farmeli fare….l’ho detto sono megalomane!

 

 

 

 

14.           Chi è l’autore di immagini che preferisci? Non uno in particolare…esistono bravi fotografi…recentemente ho visto una mostra di Natchway…fotografo di guerra…impressionante come riesca a colpirti con pochi scatti…un pugno nello stomaco …sono uscita arrabbiata e ferita…ha ottenuto il suo scopo…suscitare emozione….

 

 

 

 

15.           E il cinema ti appassiona? Mi piace e ci vado spesso…ultimamente ho visto I diari della Motocicletta sulla gioventù di Che Guevara e mi è piaciuto molto:questi spazi aperti ed immensi, il clima caldo dell’America Latina e poi il viaggio…una costante della mia vita… inoltre ho visto Quando arrivano le ragazze?? di Pupi Avati e mi è sembrato fresco e divertente.

 

 

 

 

16.           Chi è il tuo attore preferito? Non ne ho uno solo…apprezzo Tom Hanks e Tom Cruise dei più giovani…De Niro e Dustin Hoffman tra i più stagionati…fra le donne mi piacciono Nicole Kidman e Julia Roberts.

 

 

 

 

17.           Ami il cinema italiano? Lo trovo valido…

 

 

18.           Accorsi o Lo Cascio? Lo Cascio senza dubbio…come dice coniglio Cattivo ad Accorsi si potrebbe staccare la testolina….però magari…ditemi dove buttate il corpo!!!J

 

 

 

 

19.           Maya Sansa o Giovanna Mezzogiorno? La Mezzogiorno…professionale, espressiva e semplice.

 

 

 

 

20.           Passi molto tempo davanti alla tv? Pochissimo!Si salva ben poco!

valesuadente2ns.jpg

 

 

 

21.           Preferisci la playstation o un reality show? Nessuno dei 2!!!!! Preferisco una bella cena tra amici!Tra l’altro adoro cucinare, soprattutto primi e sono anche piuttosto brava!Opterei quindi per una spaghettata notturna……

 

 

 

 

22.           Miss Italia o San Remo? Un buon libro !!!Magari L’ultimo Faletti o Oriana Fallaci che adoro. In alternativa c’è il mio, l’ho pubblicato a Maggio è una raccolta di poesie.

 

 

 

 

23.           La pubblicità è un’arte? Può esserlo…sto collaborando con un’agenzia pubblicitaria locale e mi sono accorta che la fantasia può essere usata anche per promuovere un oggetto o un evento ed in modo davvero originale e valido.

 

 

 

 

24.           La gente si stuferà della pubblicità in televisione? Non credo a meno che non si stufi della televisione in genere il che è probabile!Alla fine gli spot  spesso sono buffi o catturano per un’immagine o una musica particolarmente accattivanti…e poi durano poco!Una cosa indolore.

 

 

 

 

25.           Quale spot pubblicitario ti affascina? Me ne piacciono vari…trovo carinissimo quello della lumaca che si cambia il guscio, mi piacciono quelli dell’ENEL e della TELECOM con Ghandi in generali tutti quelli con immagini artistiche, panoramiche e che esprimano concetti importanti con poche frasi azzeccate.

 

 

 

 

 

 

26.           E quale pubblicità su carta stampata? Profumi soprattutto…evocano sensualità e stile…

 

 

 

 

27.           La politica è pubblicità o ideali? E’ entrambe le cose…purtroppo ultimamente è più autopromozione che idealismo…

 

 

 

 

 

 

28.           E  un video musicale? Adoro i video!!!Guardo spesso MTV soprattutto la notte e ho addirittura registrato delle cassettine piene zeppe di video……uno in particolare che mi era piaciuto molto era MERAVIGLIOSA CREATURA della Nannini…pieno di metamorfosi di Animali in piante, fiori e luoghi…davvero affascinante! Mi ricordava la favola d’amore di Herman Hesse in cui il protagonista diventava albero, pietra, stella…….

 

 

 

 

29.           Pensi che i blog siano realmente un mezzo di informazione alternativo o solo forme di espressione di pensiero banali e qualunquiste? Penso che i blog siano una forma di espressione innovativa, che può
diventare perchè no anche comunicazione quando si esprimono concetti
generali o si scambiano opinioni con altri bloggher magari fondando un blog
di gruppo. Più che altro io la vedo come l'espressione di ciò che sentiamo
un pò come un moderno diario ...con la differenza che qui non c'è
l'atmosfera della segretezza ma anzi ci si "mette in pasto" al giudizio ed
al commento degli altri...ma questo può anche insegnare a confrontarsi e a
crescere.

 

 

30.           Quale giornale preferisci? Quello dove scrivo!J A parte gli scherzi leggo Libero arguto, pungente e ironico e la Repubblica un pilastro, concreto e solido…lo so non dirmi niente sono una contraddizione umana!Amo i contrasti sono ombra e luce…….lo dice il mio nick J

 

 

 

 

31.           E rivista? Mi piacciono quelle di arte e viaggi,…fra quelle più commerciali trovo ben fatto FOCUS e leggo Donna Moderna e Grazia: anche perché ho una rubrica sul sito….

 

 

 

 

32.           Segui qualche  notiziario su internet? No, ma seguo i TG …mi piace molto quello di la 7 è moderno e d’impatto…inoltre seguo Studio Aperto perché tratta tematiche ambientaliste a me molto care….al contrario non sopporto EMILIO FIDO….

 

 

 

 

33.           Come è nato il tuo bloggare? Un’amica Caterina alias Paperina77 mi ha invitato sul suo blog e mi ha detto che un vulcano come me non poteva non averne uno…beh, eccomi qua! Ora ho 2 blog oltre a stelladimare anche briciolediluna un blog di gruppo e sono entrambe seguitissimi!

 

 

 

 

 

 

34.           Quali blog preferisci? Quelli anticonvenzionali che si distinguono per immagini e scritti…ne cito solo alcuni, ma ce ne sono tanti…Pensieri in controluce della mia amica Stella 74, quello di Ederina Velenosa, quello di Cocobongo, oppure Occidente……in generale quelli personalizzati e unici…odio i cloni oppure quelli pieni di cuoricini o bamboline…….una noia!!!!!!!

 

 

 

 

35.           Conosci qualche blog star? Tu stai parlando con una blog star!!!!J A parte me vorrei segnalare il blog di Enzo Baldoni, BLOGHDAD…uno spirito anarchico, puro e coraggioso…quando ho letto i suoi scritti mi sono commossa!

 

 

 

 

36.           Passiamo alle domande piccanti…Sesso o amore? Era ora aspettavo proprio queste!!! hehe…   Come scinderli???  Sono certamente cose diverse  e in questo ho un modo di vedere le cose piuttosto maschile… possono esistere separati ma non sono completi, veri…sono aspetti importantissimi della vita anche presi singolarmente ma uno senza l’altro resta monco,…incompleto…Hai presente una carbonara senza pancetta???

 

 

 

 

37.           Qual è la parte di lui che ti incuriosisce di più? Fisicamente o psicologicamente??? Ce ne sono diverse…Direi comunque…la sua testa!J

 

 

 

 

38.           E il gioco che non hai mai osato proporre? Mi piace osare e sono propositiva anche nel sesso…un po’ di trasgressione ogni tanto non guasta anzi è davvero stuzzicante…non ho vergogne o timidezze col mio uomo, siamo molto diretti e, cosa secondo me davvero rara, ci conosciamo sul serio…quindi proporre qualche bizzarro giochino è capitato …soprattutto però ci vuole inventiva e allegria!

 

 

 

 

39.           Potresti amare una persona senza sesso? Non credo…non sarebbe un amore completo, mancherebbe una parte fondamentale, quella che come ti ho accennato prima fa la differenza fra un grande amico e il tuo uomo. Io ho vari amici uomini anche molto cari ma il mio uomo è uno! E certamente il lato attrattivo e passionale è imprescindibile.

 

 

 

 

40.           Grazie della tua pazienza. È stato veramente carino parlarti al telefono, sei una ragazza simpaticissima. C’entra qualcosa il tuo sangue emiliano? Ho un sangue piuttosto “misto”  direi…mamma emiliana padre siculo ma di origini toscane , insomma un bel mix piccante!

 

 

 

postato da: eclissidisole alle ore 19:33 | link | commenti (5)
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