
Ho messo via un po' di rumore
dicono: cosi' si fa
nel comodino c'ho una mina
e tonsille da seimila watt.
Ho messo via i rimpiattini
dicono: non ho l'eta'
se si voltano un momento io ci rigioco
perche' a me va
Ho messo via un po' d'illusioni
che, prima o poi, basta cosi',
ne ho messe via due o tre cartoni
e comunque so che sono li'.
Ho messo via un po' di consigli
dicono: e' piu' facile
li ho messi via perche' a sbagliare
sono bravissimo da me.
Mi sto facendo un po' di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'e' stato,
ce n'e' e ce ne sara'
ho messo via un bel po' di cose
ma non mi spiego mai perche'
io non riesca a metter via te.
Ho messo via un po' di legnate,
i segni, quelli, non si puo',
che non e' il male ne la botta
ma, purtroppo, e' il livido.
Ho messo via un bel po' di foto
che prenderanno polvere
sia sui rimorsi che rimpianti
che rancori e sui perche'.
Mi sto facendo un po' di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'e' stato,
ce n'e' e ce ne sara'
ho messo via un bel po' di cose
ma non mi spiego mai perche'
io non riesca a metter via te.
In queste scarpe e su questa terra che
dondola dondola dondola dondola
con il conforto di un cielo che resta li'.
Mi sto facendo un po' di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'e' stato,
ce n'e' e ce ne sara'
ho messo via un bel po' di cose
ma non mi spiego mai perche'
io non riesca a metter via te.
Liga

***

Vorrei nessuno sapesse che abito qui. Vorrei andarmene.

Mi rilassa il giardinaggio. Mi piacciono da matti le piante, i fiori, gli alberi da frutto e il mio desiderio sarebbe crearmi un piccolo orto. Non tanto a Montecchio dove sto in estate, ma a casa mia, sul mio balcone. Basilico, di cui adoro il profumo, maggiorana, origano e poi limoni, cipolle, salvia...vari ortaggi. Magari pure un peperoncino. Le piante mi danno serenità. Penso che siano vive davvero, creature sensibili. Ho letto un interessante libro " Vita segreta delle piante" dove si svelano molti misteri sul mondo vegetale. Sei un vegetale! Parrebbe un 'offesa. Invece no. Dicono che se gli parli ti sentono. Magari ti capiscono più delle persone. A volte avvertono i malumori delle persone e crescono poco, male, avvizziscono, assorbono energia. Amano gli animali domestici, ma se sono invadenti li temono. Avvertirebbero addirittura i litigi o se si uccide un crostaceo(?!!) gettandolo nell'acqua bollente ancora vivo. Sentono il dolore. Oggi darò un pò di carezze alle amiche piante, magari assobirò un pò della loro luce.


Guardami quando mi parli........
Guardami quando mi parli........
Guardami quando mi parli........
Guarda se è "vero"!?
Guardami quando mi parli.......
Guarda se "tremo"!?
...mmhh!.... Smettila di parlare....
Guardando il muro!!!
E..... se qualcosa mi devi dire....
Dimmelo "duro"!
Guardala in faccia la Realtà!
e quando è dura!.......
sarà "sfortuna"......
........ Sfortuna!!!!!
Guardala in faccia La Realtà!
....... è più "sicura"!
Guardala in faccia La Realtà...
è "meno dura"!.....
Se c'è qualcosa che non ti va?!?...
..... dillo alla Luna!.....
Può darsi che "porti fortuna"!...
..... dirlo alla Luna!.........
Guardami in faccia quando mi parli!
se sei "sincera"!
Se non mi guardi quando mi parli....
non sei "sicura"!
La voglio in faccia la "verità"....
e se "sarà dura"!.....
La chiamerò "sfortuna"!....
..... Maledetta Sfortuna!!!!!!!!
****
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Il lunedì perfetto è svegliarsi tardi la mattina e avere qualcuno con cui chiacchierare allegramente tra tazze e biscotti. E' non avere orari, uscire nel sole inaspettato verso un appuntamento lasco in una zona bellissima del centro. E' non irritarsi se il locale desiderato è pieno fino a scoppiare, dirigersi verso un posto altrettanto carino, vuoto e silenzioso, pieno di libri e di pace.
E' passeggiare in via Emilia guardando tutte le vetrine, entrando e uscendo dai negozi più carini. E' non riuscire a uscire da una libreria senza nuovi libri. E' accompagnare un'amica che non sa quanto è bella a comprare dei vestiti originali. E' un pacifico cappuccio schiumoso con una gigantesca fetta di torta. E' farsi raggiungere da un amico quando ormai non te lo aspettavi più. E' camminare, camminare senza una meta precisa verso l'affollata via dei negozi dei ricchi.Senza avere male ai piedi, ma solo tanta euforia. E' chiacchierare e ridere come due ragazzine.
E' camminare fino a trovare proprio quelle scarpe appiccicando il naso sulle vetrine.E' restare a pranzo fuori perchèci va e abbiamo tempo.E' continuare a girovagare anche dopo, fermarsi su una panchina e gustarsi il sole sulla faccia, e pure un venticello semi-primaverilecome fosse un regalo. E' sentire che l'aria cambia, che le giornate si stanno allungando ed alle 6 non è più così buio.E' dimenticarsi il cellulare nella borsa, muto e poi trovare 4 interessanti chiamate ed un messaggio che non ti aspettavi.E' prendere il tram senza timbrare il biglietto guardando di sottechi che non arrivi il controllore.
E' tutto questo senza sentirsi mai sbagliate o fuori posto, o fuori tempo.
E' infine arrivare a casa alle sette di sera col tuo prezioso pacchetto, un progetto semplice per la serata e un sorriso che non va via.

Confesso l'ho fatto apposta
nell'intento di ferirti
ti sembrero' alquanto stupida
sicuramente immatura
per tutte quelle volte in cui ho sentito l'istinto di abbracciarti
per tutte quelle volte in cui ho creduto sul serio
di annullarti dalla mia testa
annullarti dalla mia testa
annullarti..
il tutto in funzione di nessuna logica
ammetto ero al sicuro
nel mio guscio di carta pesta
ho agito facendo in modo
di non mostrare incoerenza
per tutte quelle volte in cui ho creduto di non assecondarti
per tutte quelle volte in cui ho creduto sul serio
di annullarti dalla mia testa
annullarti dalla mia testa
annullarti..
il tutto in funzione di nessuna logica
il tutto in funzione di nessuna logica
C.Consoli

Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore
e cerca di amare le domande che sono simili a stanze chiuse
e a libri scritti in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che non possono esserti date
poiché non saresti capace di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa.
Vivi le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,
di vivere fino al lontano giorno in cui avrai la risposta.
di Rainer Maria Rilke


A volte bisogna ringraziare prima di ricevere...
essere fiduciosi, aspettarsi il meglio..
la natura è benigna e ci avvolge...
se noi non ci fossimo il mondo sarebbe assolutamente diverso...
Quante vite toccate, sfiorate, incrociate...
quanti gesti irripetibili che hanno stravolto e cambiato esistenze, percorsi prestabiliti...
da chi? Dal fato?
Noi interagiamo col destino ogni giorno...
è come un tiro di dadi...
se guardiamo la sconfitta come una vittoria proseguiamo ed otteniamo il meglio...
Un angelo è pronto ad aiutarci...
a volte basta parlargli...
lui risponderà...


Un pò di cose che non sapete di me:
A 5 anni sono scappata di casa, ma mi hanno beccato sotto casa col mio fidanzatino e un orso di peluche
Ho un neo sotto il piede sinistro, come le principesse
Non mi sono mai mangiata le unghie infatti mi crescono velocissimamente
Ho preso la patente a 21 anni
Ho la porta della camera tappezzata di biglietti da discoteca
Colleziono tartarughe
Il primo disco che ho comprato era Camel by Camel di Sandy Marton!!Oddio!!
Bevo sempre il caffè macchiato freddo
A 11 anni ho cambiato casa e abito di fronte al palazzo di prima
Il primo viaggio in aereo l'ho fatto a 14 mesi
Non mi piace il the alla pesca

Ho fatto 5 anni di ginnastica artistica e 4 di pianoforte
Non sono mai andata a gattoni camminavo sul sedere!
Mio nonno ha 94 anni
Metterei il parmigiano dappertutto
Sono figlia unica
Mi piace che qualcuno mi sbucci la frutta
Da bambina pattinavo a rotelle discretamente poi sono caduta male e ho smesso
Sono allergica all'aspirina
Piango spesso in quei giorni
Portavo un brillantino al naso, ora l'ho tolto
Ho un cuginetto di 3 anni meraviglioso, Robin mezzo italiano e mezzo English
Ho tolto tutti e 4 i denti del giudizio e pure un cornino sulla testa!(nessuna battuta please!;)))
Ho preso la pillola per 6 mesi ma non la sopportavo, così per fortuna l'ho smessa!
Ho un piedino mignon: porto il 36 (diciamo che sono tutta ristretta!)
Sono stata rimandata una sola volta, in mate
Non mi sono mai rotta nulla, tranne le palle ogni tanto!;)
Ho il letto pieno di peluche
Se faccio il bagno adoro accendere candele e incensi e restare a poltrire nella schiuma
Non ho buchi alle orecchie
Non mangio niente a colazione
Spesso metto la cavigliera

Mai fatto lampade, adoro abbronzarmi al mare o nel prato
Per guidare e guardare la tv metto gli occhiali, sono astigmatica
Sono nata di 8 mesi
Ho dato il primo bacio a 14 anni
Abito al secondo piano
Mi piace annaffiare le piante
Ho un'amica che conosco da 24 anni cioè da quando è nata
Ho ancora la coperta di quando sono venuta al mondo!
Non sopporto le bibite gassate ,tranne la Coca che bevo alla spina con ghiaccio e limone
Se sono al ristorante adoro assaggiare le pietanze degli altri, ma lo faccio solo con pochi intimi!
Ho fatto 12 al totocalcio ma ho vinto solo 130 mila
A letto mi arrotolo tutta nel lenzuolo e chi dorme con me si dispera perchè tiro le coperte e rido nel sonno!;)
Ho un armadio tutto pieno di frasi e scritte
Ci sono 2 anelli che non mi tolgo mai


Ehi
C'è qualcuno lì dentro?
Se mi senti fa' un cenno
C'è qualcuno in casa?
Dai, vieni Vale
Sento che sei depressa
Posso alleviarti il dolore
E rimetterti in piedi
Rilassati
Prima di tutto mi servono informazioni
Solo i fatti essenziali
Fammi vedere dove ti fa male
Il dolore è sparito, ti stai come allontanando
Pennacchio di fumo d'una nave all'orizzonte
Ritorni indietro solo a ondate
Le tue labbra si muovono ma non sento che dici
Da bambina ho avuto la febbre
Mi sentivo le mani come palloni
Adesso provo di nuovo quella sensazione
Non so spiegartelo, non capiresti
Questa non sono io
Sono diventata piacevolmente insensibile
Va bene
Solo una punturina
E non piangerai più
Ma può darsi che avrai un Po' di nausea
Ce la fai a stare in piedi?
Ce la faccio, forse funziona, bene
Ti terrà in piedi per tutto lo spettacolo
Dai, è ora di andare
Il dolore è sparito ti stai come allontanando
Pennacchio di fumo d'una nave all'orizzonte
Ritorni indietro solo a ondate
Le tue labbra si muovono ma non sento che dici
Da bambina colsi
Con la coda dell'occhio
Un fuggevole movimento
Mi girai a guardare ma era sparito
Non riesco ad afferrarlo adesso
La bambina è cresciuta
Il sogno è finito
E io sono diventata
Piacevolmente insensibile
Liberamente tratta da Confortably Numb- Pink Floyd......

Piacevolmente insensibile. Mi sento così. Questa è una canzone che mi piace sempre. Mi fa immaginare navi all'orizzonte e sogni disturbati. Un pò come quelli che faccio di recente. Non trovo il mio percorso. Mi rendo conto di essere pigra, di lasciarmi trasportare dalla corrente e so che questo e sbagliato, non è da me, ma non riesco a oppormi. Vorrei trovare un baricentro stabile, ma mi sento sballottata di qua e di là, priva di una meta concreta e tangibile. Il fatto è che devo uscirne. Non sono fatta per gestire una casa, per fare la madre e i lavori domestici-.Ho sete di cultura-novità-resposabilità-emozioni e competenze. Non riesco ad afferrarli adesso, ma la bambina si è svegliata ,e sì Vale...è proprio ora di alzarti. Non per gli altri, che tanto non capiscono, ma per te.

Oggi non sarò clemente con te.
Non mi interessa se leggerai questo sfogo frugando nella mia intimità, stanne fuori come ti riesce così bene quando sei latitante, voglio stare in pace!
Non apprezzi ciò che faccio, mi accusi di essere apatica e invece di spronarmi mi affossi sempre di più ,umilii il jmio ego bisognoso di stimoli e di affetto col tuo essere critico e spietato.
Ma non credere di essere migliore di me. Non lo sei.
Soprattutto adesso che ti circondi di un ambiente di merda fatto di individui di bassa lega e di troie con la licenza elementare.
Ti piace essere idolatrato eh? Sentirti superiore. Con loro ci puoi riuscire, con me no è questo il tuo problema.
Aprirebbero le gambe in poco tempo se solo glielo chiedessi.
Forse l'hanno già fatto.
Infondo non mi fido più di te.
Con quel messaggio hai rovinato tutto.
Hai buttato nel cesso 7 anni.
Ma non ho prove sufficienti per inchiodarti quindi macero nel dubbio e aspetto.
Prima o poi farai un passo falso e per te sarà la fine.
Ti distruggerò.
Lentamente perchè il senso di colpa ti annienti e ti faccia vergognare di esistere.
E' sempre così...si fa tanto per costruire qualcosa e basta un passo falso per distruggerlo in pochi minuti....
bisognerebbe costruire sulla roccia...in maniera antisismica...
ma a me piace la sabbia.....
La sabbia è calda e avvolgente.......la puoi calpestare e ci sprofondi dentro, come un bimbo in braccio alla madre...
La roccia è dura e tagliente, ha spigole e fenditure rigide, su cui se cadi ti spelli...
la sabbia è morbida e non ha forma precisa...è sfuggente e si adatta a ciò che ha intorno come un camaleonte...
E più di tutto...la sabbia bacia il mare.

Da piccola suonavo il pianoforte. arrivavo a malapena coi piedi a terra dallo sgabello. Però le note mi rapivano e cocciuta e determinata ripetevo i noiosi solfeggi per arrivare a provare l'estasi del suono. Del pezzo che componi tu, sotto le dita, semplicemente schiacciando i tasti giusti.
L'insegnante si chiamava Grazia. Era molto bella. aveva poco più di 30 anni e per me era già vecchia. Mi stupivo che non fosse già sposata con prole. Lei aveva qualche uomo di passaggio, una storia seria poi finita e la sua musica. Fedele, amica, compagna . Sopra ogni cosa.
Oggi qualcuno ha suonato il pianoforte per me.Era tanto che non accadeva...
A volte ci facciamo preconcetti stupidi... ci leghiamo da soli ad un nodo stetto la mente, ci impediamo di assaporare il meglio perchè i nostri pensieri ci fanno deviare, ci avvolgono....terribili serpenti che poi si rivelano corde...o nastri colorati......
spesso si ha timore di accettare le cose che non comprendiamo,
che non possiamo facilmente categorizzare...
preferiamo mascherarle, imbellettarle, come una dama truccata di scuro....
con la veletta sul viso...

la musica invece ti svela l'inesprimibile...
qualche nota....tutto il resto è sparito...
il freddo non c'era più...nè la polvere...
non ero più lì...ero altrove...
la verità è velata?
Mi piace pensare di poterle togliere la maschera.......quando occorre...
Non ho paura di guardarla....
sei tu che hai paura di me...
Lhai sempre avuto questo senso di inferiorità.
Non sottovalutarmi...non sttovalutare soprattutto la mia intelligenza perchè sarebbe l'offesa più grande.
Se proprio devi mentire,almeno fallo con bugie credibili..
e anche stasera....
ti punterò gli occhi addosso.

Ha chiamato ancora. 
Leggeva poesie d'amore.Quelle di Neruda che mi aveva dedicato.
Avrei voluto averlo accanto.
Avrei voluto cancellargli il respiro.
Lentamente appoggiare il mio ventre sul suo viso aspettando il sonno.
Avrei voluto soffocarlo così. Lentamente.e. MMe
Mentre tu guardavi.

Auguri mamma. Ti voglio bene. Oggi solo questo per te. E i giacinti azzurri.

Mi guardo in uno specchio diverso...
rifletto ombre...
dov'è il mio volto di allora?
forse anche io sono in errore.......
non voglio perderti....nè perdermi....
solo vorrei potermi sentire dinuovo protetta....
rivedere nello specchio un 'immagine serena e luminosa....
non far passare così tanto tempo senza averti con me...
Sto diventando noiosa e prevedibile.
La fidanzatina casa e chiesa.
Oddio.
Niente di più lontano da me.
Eppure sono insicura.

Mi aiuterai a guardarmi dentro?
Mi aiuterai a guardare il mondo con la luce giusta?
Dovrei farcela da sola, so di averne le capacità.
Anche perchè il temerti con un'altra che magari è più carica, pensa solo a scopare e non piange è ridicolo: tutte le relazioni si assestano e passano per il vaglio della rutine.
Dopo poco tutte sarebbero come me adesso, e non sarebbero ME.
E tu vuoi me.
Non voglio più sentirmi così.
Nè dover rinunciare a sfogarmi.
Nello stesso tempo non voglio pretendere come una infante, nè essere ingiusta.
Io aiuterò te.
Ti sorreggerò e ti spronerò.
Perchè comprendo i sacrifici e le rinunce che fai...per noi? L'hai detto tu.
Lo prometto.
Scrivere il perchè è superfluo.


Oggi non ho voglia di scrivere...
Avrei voglia di parlare...
SOPRATTUTTO DI PARLARE A ME STESSA....
Mi ascolto..........

In generale è così complicato ascoltare. Ascoltare gli altri, i loro bisogni, le loro motivazioni. Ascoltare se stessi i propri desideri, le proprie fobie, i timori ciechi e irrazionali. Ascoltare il vento.Il mare. La natura . Tutto ha un suono. Persino il silenzio. In me avverto un brivido piccolo. Un fruscio lieve. Il silenzio si è impossessato del mio canto. Oggi la mia voce è muta.

La musica avvolge l'anima...La fa danzare...ecco perchè ci si rifugiano tutti quelli che stanno male, che sono tristi, che semplicemente hanno bisogno di stordirsi piacevolmente, di essere portati " altrove".
Sulle note oniriche rimbalzano i miei pensieri...
compiono rapidi movimenti sulla tastiera del tempo...
I tasti bianche e quelli neri...
un alternarsi policromo...
perfettamente simmetrico...
come il susseguirsi delle onde....
un incedere uguale...eppure mai monotono...
Le mani nervose accarezzano i tasti...
come corpi...
frementi...
vogliosi..

un tango sensualissimo
un valzer gioioso
uno sacherzo scatenato...
o un notturno...misterioso e compatto...
che riempie i polmoni di magia...
e questo velluto rosso delle poltrone...
come bocche mai sazie di baci...
come un bustino da maliarda....
o un broccato da baldacchino...
e questo oro e le decorazioni pittate.......
angeli e dame...

I palmi sfiorano la tastiera ritmicamente,
come carezze da amanti...i
ncessabile intrico...di emozioni struzzate a lungo...
esplodere di sensi sopiti...
languidi sguardi...
il pianoforte incantato...sbatte la coda da delfino..
il lucido dorso si incurva...accorda...accordi delicati...
è un si be molle o un fa diesis?
La chiave di violino apre la mente al sogno....
il palco ha un tremito...
applausi scroscianti da balconate e platea....
chiudo gli occhi e mi trasporta altrove...

"la musica è la benzina per la fiamma dell'anima"
Jim Morrison


La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati.
La nostra paura più grande è che noi siamo potenti al di là di ogni misura.
E’ la nostra luce, non il nostro buio ciò che ci spaventa.
Noi siamo fatti per risplendere come fanno i bambini.
Noi siamo fatti per rendere manifesta la gloria dell’universo che è in noi.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, noi, inconsciamente,
diamo alle altre persone il permesso di fare la stessa cosa.
N.Mandela
***
Come sono fortunata, io, ad avere delle paure bellissime e inedite e a non essere spaventata dalle cose che di solito spavetnano persone sensate.
Ho paura che le api scompaiano,
Ho una fottuta paura delle grate che ci sono per strada,di caderci dentro.
ho paura delle zanzare e dei moscerini che mi infettano i morsi. Perchè non muoiono?
Ho paura dell'aereo quando parte . che poi quando sono su spero sempre che esploda in volo, quantomeno non mi accorgerei di nulla, e invece è raro che espliodano in volo, per lo più precipitano perchè perdono le ali, o perchè un uccello si infila in un motore e manda tutto a puttane. Io sarei morta, per esempio, sull'aereo depresurizzato (come cazzo si scrive depresurizzato, tra l'altro?)
Ho paura di graffiarmi da sola con le unghie lunghe. Ed anche di quelle di Nightmare.
Ho paura delle fratture esposte di tibia e perone, pur non avendone mai vista una.
Ho paura che nel caffelatte che bevo al mattino si infili una palla di pelo di qualche animale.
Ho paura di restare disoccupata.E laureata.Vabbè.
Ho paura di arrivare tardi per le cose che mi interessano.
Ho paura di finire il parmigiano,che senza non mangio la pasta .
Ho paura che salti la luce mentre sono nella vasca/mentre mi sto lavando la testa.
Ho paura di innamorarmi di un entomologo, che magari porta il lavoro a casa o mi propone viaggi in amazzonia perchè i ragni come ci sono lì non ci sono da nessun'altra parte.E io ho il TERRORE degli aracnidi di dimensioni superiori al cm.
Ho paura di non riuscire a stare zitta a lungo.Infatti non taccio mai. Se taccio scrivo. In modo logorroico.
Ho paura dei tunnel.
Ho paura di perdere la vista.
Ho paura delle persone che si accontentano e scendono a compromessi umilianti pur di raggiungere un obiettivo sociale.
Ho paura che le persone che mi sono care possano soffrire o andarsene.
Ho paura di macchiarmi. E puntualmente ci riesco.
Ho paura dei peli sulle parti del corpo che normalmente non dovrebbero essere pelose, però non mie (quantomeno compenso il mio culo con la mancanza assoluto di proliferazione pilfera) .
Ho paura degli astemi.
Ah, incidentalmente ho paura di non avere abbastanza paure (ma è incidentale).
Non ho paura del buio, di restare sola, di quello che le persone pensano di me, dei morti (miei e altrui) dei serpenti, delle onde elettromagnetiche, degli squali, degli atlanti di dermatologia, di camminare in montagna (forse perchè non cammino mai in montagna) dei virus, dei prodotti alimentari scaduti, di rischiare, di fare figure di merda,di morire.


***

Quando la pioggia si accorge di essere leggera diventa nebbia. e io amo la nebbia. perché, se mi guardo attorno, in due metri ci sono solo io. perché, se mi guardo attorno, in due metri non c'è altro.Le cose, gli oggetti non si vedono, perdono consistenza, si fanno mistero, si fanno nulla, evaporano, come i pensieri troppo pesanti, svaniscono, perchè sono troppo duri. e mi piacerebbe tu fossi nebbia. così saresti leggero,senza pesi. e mi piacerebbe tu fossi nebbia. così sapresti starmi accanto in silenzio. Gennaio è inconsistente,è margini di alberi nudi, è brina sui marciapiedi, è la pozzanghera che gela, sulla strada fatta di asfalto. ma gennaio è soprattutto barare. sono io che stacco i tasselli per riattaccarli nel giusto ordine. e il mio sguardo tradisce l'inganno. e lui lo sa. ma tace. io pure. e siamo quello che siamo, purtroppo, gente che avrebbe cose da dirsi. e siamo quello che siamo, purtroppo, gente che non sa farlo, almeno nel modo giusto. e non capisco. che siano atomi o parole, le cose sono fatte di altre piccole cose. e le piccole cose sono fatte di cose ancora più piccole. e la mia capacità di comprendere dipende dalla mia comprensione delle parti costituenti. Ecco perchè vorrei svanisse tutto nascosto dal bianco benigno della foschia invernale. Gennaio è anche un nuovo anno che inizia, che sembra sempre ci si debba aspettare che sia meglio di quello che è appena trascorso, il che non accade quasi mai. Gennaio è il freddo, i guanti bucati, la sciarpa che sa di neve, il cappotto lungo, pesante, i residui di panettone e pandoro, i 4 kili che ho preso. Gennaio è il compleanno di mia madre fra poco, i tulipani da comprare, la torta con le candeline a forma di numero. Spero tutto venga risucchiato dalla nebbia come il nonno di Amarcord. Che qui siamo vicini alla Romagna. Che qui ci sono campi e granai,e strade provinciali lunghe e deserte, piene di fumi e canali. . e io amo la nebbia. perché, se mi guardo attorno, in due metri ci sono solo io. perché, se mi guardo attorno, in due metri non c'è nessun altro.



Spesso, le cose piu' semplici del tuo vecchio quotidiano ti sono precluse, cosi' quando hai la fortuna di ritrovarle, magari per caso, finisci per apprezzarle come non avevi mai fatto prima. Questo succede un po' con tutto: musica, film, libri, ma soprattutto con i profumi e il cibo.
Ci sono delle cose che solo chi e' lontano da casa avverte.
O almeno immagino che sia cosi' perche' prima io non le avvertivo.
Il cappero, per esempio. A me non e' mai piaciuto il cappero, ma a casa mia e' sempre stato molto usato. Ogni volta mi toccava accantonarlo con cura in un angolino del piatto. Il sapore pero', evidentemente e' rimasto nella memoria.
Qualche giorno fa mio padre mi ha dato un sacchettino di capperi panteschi coltivati, a suo dire, nel dammuso del cugino Antonio .Avendo gente a cena li ho adoperati soddisfatta. Anche ai miei invitati rigorosamente reggiani ha fatto piacere: qui i capperi sono una cosa piuttosto speciale, un po' esotica direi.
Non ne ho assaggiato nemmeno uno, ma mi e' bastato il profumo. Quando ho aperto il vasetto, in un attimo mi sono ritrovata in Sicilia.
Era un'altra sera delle mie infinite estati passate e passeggiavo per le stradine del centro storico di Palermo dove le piante di capperi crescono fra le fessure dei palazzi barocchi. Pensavo. Poi respiravo ancora piu' a fondo e mi ritrovavo improvvisamente in campagna. Mio nonno passava ore, o almeno questa era la mia percezione, a raccogliere i capperi da un grosso cespuglio selvatico. Quando aveva finito se li metteva nel grembiule e si dirigeva verso casa dove preparava pesce. Questa è immaginazione o forse ricordo. Avevo dimenticato tutte queste cose e soprattutto quanto siano belli e profumati i fiori dei capperi.
I capperi. Chi l'avrebbe mai detto? Li ho sempre odiati io i capperi, o almeno cosi' credevo.
Per abitudine, per incapacita' di apprezzare quello che era a portata di mano e ora non lo e' piu'.
Mi viene da pensare che le cose piccole forse sono le uniche che contano veramente, quelle che poco alla volta scavano un solco dentro l'anima. E ti rendono la persona che sei.



ILa città èmbiancata..
.come sotto uno spruzzo di polvere...
come sotto zucchero cadente...
o farina....corposa, soffice...lieve...
Ho Volteggiato fra i fiocchi...
come un pattinatore esperto,
come una foglia sul ghiaccio.
Mi piace la neve, da allegria.
Sembra un allegro fantasma.

Ho danzato con gli strumenti a plettro,
come in Russia, o in Austria...
ho visto il cielo gettare riso da sposalizio sui nostri occhi persi...
confetti senza spessore...
privi di peso...
La notte maliarda ha portato l'inattesa coperta di fata...
ha imbiancato i tetti...
le strade...i portoni, ha cancellaro le brutture...
dando al mondo una parvenza magica, ovattata, surreale...
ed un silenzio strano...
iptnotizzante...
bellissimo...
come la corsa di un puledro
che ha zoccoli che non lasciano impronte
Stamattina il sole è tornato, prepotentemente....
dai rami cadevano gocce...
il manto latteo svaniva..
.sotto gli stivali alti.... si scioglieva...l'incantesimo
ma sulle giacche e sui cappelli qualche traccia rimane......
"aria di neve sul tuo viso...." cantava Battiato
e dalle eliche del mulino a vento cadono i sogni....
lasciando un alone di rosa nel cielo.
Mi ricordo di qundo da piccola facevo i pupazzi di neve con la frutta e la verdura.
Ho bei ricordi.
Ero davvero felice.


Un altro miracolo della natura sono i gabbiani di città...
sì, avete capito bene, i gabbiani metropolitani.
A Roma li vedo spesso volteggiare sui monumenti, a cielo nudo,
tessere geroglifici di stelle
con le loro traiettorie ardite

sulla tela notturna....
Vicino a piazza Venezia, Altare della Patria per intenderci, una volta ne abbiamo visti così tanti che non eravamo più sicuri di essere nella capitale...per un attimo (o forse anche più di uno) ci siamo sentiti in spiaggia, vicino al mare, e nelle loro rauche grida festose avvertivamo il vento, la sabbia, le onde e il respiro denso e forte della risacca.
Non so perchè risalgano il Tevere e giungano fino ai quartieri centrali...fra le strade famose, tutte luci e palazzi, forse ribadiscono solo la propria presenza...fanno piroette magistrali, incantano lo sguardo....o semplicemente vagano senza meta fin sopra le teste di noi poveri due piedi ci lasciano ad ascoltarne gli echi....
come su una spiaggia all'alba
fra le reti dei pescherecci

Qui a Reggio c'è un posato magico...si chiama Villa d'Este, è un piccolo parco attorno ad una palazzina antica, circondata da un lago mignon...beh, sembrerò una stupida romantica , ma quando voglio ritirarmi, pensare o semplicemente lasciarmi stupire da un pò di natura selvatica vengo qui...e ho visto aironi cinerini, pettirossi, cigni e papere...anatroccoli, Martin Pescatori e una miriade di insetti strani...
di recente pure uno di questi avventurieri col becco...arrivato dall'Adriatico forse...

Una volta mi ha seguito pure un cane, un bastardino a forma di salsiccia... mi ha ringhiato per un sacco di tempo, ma alla fine ha giocato con me riportandomi piccoli bastoni di legno...era una cagnetta che ho poi scoperto essere della 90 enne padrona della villa...mi è stata subito simpatica...e un'altra volta, con mio padre, sempre in questo paradiso a due passi da casa un enorme soriano si è addormentato sul tetto della nostra auto........i
nsomma, basta davvero poco per sorridere...e spesso il sorriso è fra le nostre guance....dovremmo usarlo più spesso, senza timore delle rughe d'espressione.


Oggi ho sentito un profumo inebriante di fiori....
tornavo dal lavoro piena di carte e la meraviglia mi ha assalita, così in modo inatteso...
inizialmente non ho ben capito da dove provenisse questo buonissimo odore di primavera, ma mi è bastato guardare meglio, con più attenzione, oltre l'inferriata di un cancello arrugginito per vederli....
mughetti, credo...piccolissimi...spuntavano da un terreno arido e gelato...fra le erbacce, regalandoci sogni di api e iperboli di melograni...bianchi, purissimi, virginali...e così seducenti...come pelle di fata...
come le rose dello zio Mario, a Montecchio, che si ostinano a crescere sul muro della vecchia casa screpolata....come quelle piante selvagge, che crescono fra la sabbia, le rocce e il mare, nelle nostre zone mediterranee...donandoci un attimo di assoluta meraviglia.
Anche per questo vale la pena aprire gli occhi ogni giorno...

Che palle!!!
Forse dovevo nascere uomo...
senza dubbio sarebbe stato più facile...
sarei stata LINEARE...
precedibilmente semplice...immediata...
invece io sono senza linea...confusionaria...
ma non mi rinnego...io sono così.

A volte non mi capisco nemmeno io lo ammetto.
Ma è così strano volersi sentire apprezzare???
Amare-coccolare-rassicurare???
Complicata e strana... ok: prendere o lasciare.
Non mi va tutte le volte di dover spiegare.
Non mi va di dover GIUSTIFICARE.
Io amo me stessa, a volte vorrei migliorarmi, essere meno avventata, meno ansiosa, meno profonda.
Sarebbe più facile anche per me.
Prima ero più solare e piacevo di più, ma si cresce...è la vita che plasma e modifica.
Infondo penso di essere puù o meno uguale a 6-7anni fa...
Malinconica? Non mi sembra di esserlo, ma se a volte lo sono un motivo di certo ci sarà.
Nasce dal mio egocentrismo?? Dalle mille piccole attenzioni che vorrei??? Prima le avevo...mi ci sono abituata...il mio errore forse sta in questo.
Bisogna saper apprezzare il mutamento.
Infondo io rifuggo la staticità...muble...
Lo farò, ma non voglio nè posso snaturarmi.
Difettacci a parte (molti) mi vado bene...probabilmente se fossi diversa non sarei io.
E Io sono Valeria, non un'altra.
E sono orgogliosa di tutto il caos che c'è in me.
In me prima di tutto c'è PASSIONE.
E quella non la si può frenare.

Dov'è Capitan Uncino???
E Minnie???Aspetta Topolino...
E Pippo???Guida la sua macchinina scassata...è una Speed Bagghy....(* licenza poetica ;) )
E Pluto??? lui è sempre contento, scodinzola con quella coda di plastica nera...lucida...come il nostro bassotto....(prima o poi, giuro, lo compro!)
E Paperino???Lui è il mio preferito...simbolo del pasticcione perseguitato dalla sfortuna...eppure caparbio, buffo, brillante...
mi ci rivedo...
Li voglio tutti...
fra le mie grinfie di bambina...

sul tappeto dei giochi, in un box immaginario...
recinto fantastico dell'infanzia perduta......
I porcellini ci sono, sono chiusi nella casetta, si nascondono dal lupo cattivo...Ezechiele...
io non mi nascondo...e intraprendo il viaggio
io sono Trilly...Campanellino...o forse sono Peter...e volo verso l'isola che non c'è...per gli altri, ma io la vedo...
esiste...


Stupita...un pò attonita...imbambolata...
piena di risate docili...
guardo oltre i filari, oltre le viti cariche di frutti acerbi...
io le vedo ancora, anche se è inverno umido, zuppo di nebbia...
il nostro rifugio segreto...
Sai dove vorrei essere?
Mi ricordo la vigna delle stelle...
un pezzo di campagna dimenticato...
frammenti di luce ,la notte, cadevano fra l'erba morbida...
tenere lucciole danzanti, con gli occhi annebbiati di cielo...
ci sentivamo un pò persi, ma felici...
E la luce dell'imbrunire...cielo screziato di rosa...e nero...e ocra...
rivoglio una briciola di luna...
la vedo posata sulla tua bocca...
se non me la ridarai, la verrò a prendere.
Domani.
O forse quando meno te l'aspetterai...

Dormo...o forse faccio finta...
attorcirgliata ai sogni...
gote arrossate su pelle perlacea
occhi socchiusi, braccia nude,capelli sciolti disordinatamente...
granelli di sabbia fra le dita....sotto le unghie laccate di smalto trasparente...
un abito di veli...rosa cipria....come un batuffolo di ovatta un tutù da ballerina stanca...
la vedi la mia spiaggia all'orizzonte?
Sono accoccolata...come una creatura piccola
fra le dune di sabbia tiepida...
sento battere il cuore del mondo
il palpito dell'esistenza...
chiudo gli occhi,mi lascio cullare dall'arpa di luce...
non ho più freddo qui...so che scavando troverò un tesoro prezioso...
e lo dividerò con l'universo che mi appartiene...

Scrivo blu...come un mare, un pozzo, un occhio che affascina...
Oggi sono allegra! Era un pò che non capitava...
Mi piace ciò che faccio e come stanno andando le cose, sono poliedrica, caparbia, volitiva...sono strana, ma VIVA e VERA...
Non mi interessano le maschere imbellettate...
voglio togliermi questo trucco scuro e lasciare respirare il volto...
ho gli occhi rivolti verso l'alto, di chi sogna...di chi aspetta qualcosa (o qualcuno?)
Sul ponte di legno sto seduta...
c'è un lago verde davanti a me...
creature fatate vi dormono dentro...
e io attendo...
il volo dell'angelo sulle acque...
il frinire del vento fra i rami ...o solo un riflesso piu giallo...
come il grano dei capelli sciolti...

Che forse mi stia spogliando troppo di me?
....
Sto seriamente pensando di cambiare casa. Sul web intendo.

Wow sono felice!
Ora rifunziona tutto...o quasi...
forse resterò disoccupata a vita...ma è così bello sognare, sperimentare...
Domani proverò...agenzia pubblicitaria...
sarò un'abile venditrice di fumo...
al Salone degli Sposi..
pizzi e trine...quelli che non avrò mai...

o no?
Sarò la più bella...
mangerò confetti e torte...
eppure io mi scorgo così....svestita...
e attraverso il buco della serratura guardo ...
e vedo...un altro occhio che osserva...


Nebbia...fitta..dappertutto... Cosa è successo a Splinder??? Non mi piace questa nuova versione...non riesco a postare immagini e per me sono fondamentali!Inoltre non posso stabilire più nulla...colori, forme di scrittura......tutto questo mi snerva... Oggi poi sono nervosa.... mi tocca stare in casa da sola...a rimuginare....e quando rimugino è peggio.... Mi è piaciuto vedere quella casa comunque... e mi è piaciuto il 6, sul letto a sentire Battiato...e pure ieri non è stato male...Avere la casa vuota vuol dire fare piazza pulita della rutine...pensare.....agire....come se esistessimo solo noi nell'universo...con un pò di sano egoismo. Io esisto.

Villa Borghese...una statua, una gatta, un raggio di sole...
vorrei camminare ancora fra i suoi piccoli sentieri...
guardare fra gli alberi maestosi spicchi di cielo azzurrissimo...
lasciarmi stringere su una panchina...
ma ci saranno altri viaggi...
altre domeniche così...altre settimane tanto intense...
e mi godo la mia casina...
rendendomi conto che il mondo è in lutto, che la tragedia è ovunque e io sono schifosamente fortunata e felice.......
Mentre tutti ti dicono che con la frangetta stai benissimo tu di giorno in giorno sperimenti una diversa difficoltà logistica della tua acconciatura. E se nel bene o nel male hai imparato a sistemartela con la spazzola tonda (attrezzo che finora ti risultava sconosciuto), ieri hai dovuto affrontare il guasto dei due asciugacapelli normali della palestra e sei stata costretta a farti la piega con il phon a muro. Tutto sommato poteva andare peggio. A volte infatti la tua folta criniera per stare ferma necessita della piastra. Sì, quella che ti sei fatta regalare a natale da tua madre ed è sponsorizzata da...udite udite Diego Dalla Palma!
Ma in realtà il peggio risulta essere quando la frangia cresce(capelli ed unghie non so come mi crescono a dismisura) e ti si infila negli occhi, solleticandoti in modo fastidioso la fronte e costringendoti a scostarla.Ed ecco che la mantrugi e si rovina....insomma è un circolo vizioso. Ieri sera poi c'era un traffico fuori dal comune . Autobus, macchine e camioncini imbottigliati dietro al semaforo. E come ovvia colonna sonora di questo quadretto, uno strombazzamento senza fine. Chissà da cosa era causato questo incolonnamento superiore alla norma che non c'era nulla di diverso dal solito sulla strada. Se tu ti fossi laureata in fisica avresti fatto una tesi sulla fenomenologia delle code, che spesso si formano senza apparenti motivi. Se invece ti fossi laureata in psicologia avresti fatto una tesi sul perché la gente quando c'è traffico strombazza. Come pensano che possa aiutare il clacson? Ha per caso un suono magico che fa scattare il verde, togliere gli impicci, far accelerare quelli fermi in coda davanti? Oppure fa star meglio chi si sente imbottigliato senza via di uscita? Che magari lì, chiuso nella sua scatoletta di lamiera deve illudersi che l'Italia possa vincere di nuovo i mondiali per sopportare meglio l'attesa di un semaforo poco compiacente. Ecco qaundo accadono queste cose vorrei mettermi in silenzio sotto vuoto ad aspettare il verde. E magari un nuovo appuntamento dall'altrettanto nuovo parrucchiere gay.
