
Non posso tacerti quanto sia profondo il vuoto che mi prende quando tu non ci sei.
Non esiste... non esiste un solo momento in cui la mente sia libera di vagare nel tempo e nello spazio per cercare una strada che mi porti così lontano da non sentirmi più il tuo odore addosso, quello dolce dei tuoi baci e quello forte delle tue carezze. Non posso smettere di considerarti una parte di me rimasta altrove, un pezzo di cuore e di anima strappati dal petto, trattenuti a stento sul filo sottile di una lama di cristallo, così che ovunque scorrano, di là o di qua del nostro impercettibile confine, siamo costretti a soffrire insieme.

E' impossibile non immaginarti accanto come un'ombra che segue o precede i miei passi nello scorrere lento del giorno e nell'agonia della notte, quando diventi una traccia impalpabile sulle lenzuola sudate... sotto le mie dita tese a cercare nel buio il calore della tua essenza. E prendi forma nei miei occhi, trascini il mio respiro, scivoli come un soffio lieve sotto le narici, veloce nell'aria immobile della stanza, e poi scompari come un miraggio per ritornare da lì ad un battito di ciglia... e ti posi sulle mie labbra... e ti lasci cullare. In bilico sul baratro, con gli occhi bendati, è questa la sensazione in cui riesco a percepire quanto siamo lontani in questo momento... e un passo indietro sarebbe senza senso... mi lascio andare nel vuoto, allargo le braccia e aspetto di stringere le tue. 
Non ci sono reti... non ci sono reti che possano salvarci alla fine di quest'immenso volo, non ci sono appigli a cui aggrapparci, non ci sono scuse, non ci sono parole... non ci sono lacrime così grandi in cui affogare il nostro dolore, non ci sono clessidre di traverso in cui la sabbia scorre piano, non ci sono vincitori né vinti ma solo anime distese sull'erba dell'altopiano. Non ci sono ali che ci sorreggano, non ci sono scudi dietro la porta, siamo due cani al guinzaglio con la catena troppo corta, siamo due ferite aperte sotto una pioggia di sale, siamo due foglie abbracciate dopo la furia di un temporale... siamo il passato ed il presente, ciò che è stato e ciò che ancora deve arrivare, siamo gli ultimi a salire la scala mentre la nave sta per sprofondare.

Ma siamo anche due riflessi abbaglianti alla luce pallida della luna, siamo l'incanto di un cielo stellato mentre attendiamo al varco la fortuna, siamo due soldati feriti che tornano a casa insieme, percorrendo il sentiero scosceso dopo esser scampati allo stesso veleno... dopo aver combattuto una dura battaglia, dopo esserci smarriti e ritrovati, magari perderemo la guerra ma per ora restiamo abbracciati. Ora... per ora... come se il tempo avesse davvero un senso, come se sapesse arrestarsi quando sono con te e fuggire via quando invece ti penso... siamo sassi gettati nel buio che rimbalzano contro una lastra di vetro, ogni scheggia si conficca nel cuore e non torna più indietro.
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I mille volti di Frida...forse sono anche i nostri.
Io abito la Possibilità.
una casa più bella della prosa
più ricca di finestre
superba nelle porte.
Ha stanze come cedri,
impenetrabili agli occhi
e per tetto la volta infinita del cielo.
Per ospiti-soltanto la crema.
La mia mansione è questa:
spalancare le piccole mani
per accogliervi il Paradiso.
EMILY DICKINSON

***
I miei mille volti. Uguali. Sconosciuti. Diversi. Chi li conosce tutti? Che invece ne vede solo alcuni, i più evidenti?
Infinite repliche del nulla...
Ho le dita sporche di illusioni.
E poi un sorriso.
La galleria dei ritratti.
Un giorno il passato sarà passato.

Non vedo l'ora di partire...ormai mancano poche ore.
Fuori la pioggia ha creato dinuovo le pozzanghere ma io non la sento.
Vedo i riflessi del sole sull'acqua...
...nel mio lago oggi sono tornati i cigni...

Queste tue mani a difesa di te:
mi fanno sera sul viso.
Quando lente le schiudi, là davanti
la città è quell'arco di fuoco.
Sul sonno futuro
saranno persiane rigate di sole
e avrò perso per sempre
quel sapore di terra e di vento
quando le riprenderai.
VITTORIO SERENI

***
Un sapore di terra e di vento.Un sapore sfuggente.L'infinito capovolto e replicato. Un'ombra madreperla, ma nelle ore scarlatte di non luce.

Senza parole...la fata dormiente...ma quant'è bravo Klimt???
***

Ci sono notti in cui sogni.
E notti in cui vivi interi pezzi di vita verosimili nella loro surrealtà. E ti svegli esausta con appiccicate sulla pelle le sensazioni vissute,come cellophane aderente e non sai più togliertele di dosso.Ci sono notti in cui si fanno sogni che sembrano veri. Ci si alza attoniti e frastornati, con un misto agrodolce di disappunto perchè si scopre che è tutta una farsa. Che la vita vera è quella di sempre e che la te parallela, quella del sogno, sta continuando un'esistenza alternativa di cui ti è dato solo spiarne i contorni.
***
No.
Bisogna che me lo viva dentro,
debbo sognarmelo.
Togliere il colore, il numero, il fiato di fuoco
con cui nel dirmelo mi bruciò.
Convertire tutto in caso, in puro azzardo, sognandolo.
Così quando di disdica di ciò che allora mi disse,
non mi morderà il dolore d'aver perduto una felicità
ch'io tenni fra le mie braccia come si tiene un corpo.
Crederò che fu un sogno.
Che ciò che fu così vero,non ebbe corpo ne' nome.
Che perdo un ombra, un sogno di più.
PEDRO SALINAS

Cosa ci vedete qua dentro?

La mia giornata se ne va,
ed io divisa tra l'entusiasmo ed una nuova paranoia
in quel mondo che sembra lontano e invece è qua
attenzione, parlo della realtà.
Sento che non c'è tempo
e allora un po' più in fretta farò
cercando di non lasciarmi prendere
dalla solita ansia bloccarsi non si può.
Cerco un nuovo contatto
un po' più di controllo su quel che sto vivendo
è il presente che mi sfugge dalle mani
ma io non mi sottraggo o almeno ci sto provando.....
99Posse
***

Il tempo che sfugge dalle mani.Una costante degli ultimi anni. Mi ricordo ancora quando io e mia cugina ,alle medie, ci facevamo la telefonata settimanale e ci rincuoravamo del fatto che sarebbe arrivato presto il " dopo". Il dopo poteva essere sabato, una festa, Natale, un ponte in cui non si andava a scuola, le vacanze , ma più spesso era l'estate. Era bello rendersi conto che era vero. Il dopo arrivava sempre e con una rapidità disarmante.Oggi vorrei tornare indietro, rallentare lo scorrere dei giorni e dire a quella ragazzina ansiosa e scalpitante che avrebbe avuto voglia di essere dinuovo così, un giorno, tanti anni dopo, ma che quel tempo, quell'attesa fremente non sarebbe più tornata.

In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo..."
"Chi sei?" domando' il piccolo principe, "sei molto carino..."
"Sono una volpe", disse la volpe.
"Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, sono cosi' triste..."
"Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomestica".
"Ah! scusa", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
"Che cosa vuol dire <addomesticare>?"
"Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?"
"Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
"Che cosa vuol dire <addomesticare>?"
"Gli uomini" disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?"
"No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "<addomesticare>?"
"E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire <creare dei legami>..."
"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro' per te unica al mondo".
"Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'e' un fiore... credo che mi abbia addomesticato..."
"E' possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra..."
"Oh! non e' sulla Terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembro' perplessa:
"Su un altro pianeta?"
"Si".

"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
"No".
"Questo mi interessa. E delle galline?"
"No".
"Non c'e' niente di perfetto", sospiro' la volpe. Ma la volpe ritorno' alla sua idea:
"La mia vita e' monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio percio'. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara' illuminata. Conoscero' un rumore di passi che sara' diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fara' uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiu' in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e' inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sara' meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi fara' pensare a te. E amero' il rumore del vento nel grano..."
La volpe tacque e guardo' a lungo il piccolo principe:
"Per favore... addomesticami", disse.
"Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, pero'. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
"Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno piu' tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia' fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu' amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
"Che cosa bisogna fare?" domando' il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, cosi', nell'erba. Io ti guardero' con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' piu' vicino..."
Il piccolo principe ritorno' l'indomani.
"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero' ad essere felice. Col passare dell'ora aumentera' la mia felicita'. Quando saranno le quattro, incomincero' ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro' il prezzo della felicita'! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro' mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
"Che cos'e' un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa e' una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'e' un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi e' un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "... piangero'".
"La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
"E' vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"

"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
Poi soggiunse:
"Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua e' unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalero' un segreto".
Il piccolo principe se ne ando' a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e' per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si puo' morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, e' piu' importante di tutte voi, perche' e' lei che ho innaffiata. Perche' e' lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perche' e' lei che ho riparata col paravento. Perche' su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perche' e' lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perche' e' la mia rosa".
E ritorno' dalla volpe.
"Addio", disse. Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi".
"L'essenziale e' invisibile agli occhi", ripete' il piccolo principe, per ricordarselo.
"E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi' importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurro' il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verita'. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..."
"Io sono responsabile della mia rosa..." ripete' il piccolo principe per ricordarselo.

L'armadio delle bambole è chiuso a chiave. Il gioco è diseducativo, ma divertente. Vuoi giocare con me?
Tra tutte le notti. Reali o meno. Sognate o inventate. Mai. Mai avrei immaginato questa. Così assente da tutto.. E quasi giorno, forse.
dopo tutti questi anni qfb permane e a volte torna prepotente.Ti vorrò sempre bene Fox.Tua Princy

Ieri ho ricevuto dei fiori...sono bellissimi...
Come siete bellissimi tutti voi che mi avete fatto gli auguri .
A volte basta poco per essere felici.
Una telefonata, un gesto, un raggio di sole tra le nuvole...
Oggi sul mio giardino splende il sole. E' caldo e luminoso.
E un pò di merito è vostro.....
***

Mi dimentico- mentre penso-
e, d'un tratto, queste grandi rose rosse
sono te - numerose te fresche e nude - ,
che giri per la mia stanza
intorno a me.
Juan Ramon Jimenez

Oggi compio ufficialmente 28 anni.
Anche se sono nata alle 18...
E' incredibile come passi il tempo. A volte non mi sembra possibile che siano trascorsi già 10 (!) anni dai miei 18...
Mi ricordo il festone...io che mi sentivo "grande", arrivata ad un traguardo storico....tutti che mi trattavano da "signorina"...Cosa ho fatto negli anni successivi di veramente importante? Cosa ho combinato?
In certi momenti mi sembra tanto, in altri nulla.....Eppure in 10 anni ne succedono di cose...

Mi sono diplomata,iscritta all'università, laureata, ho concluso un master,sono diventata giornalista e viste pubblicate le mie idee, ho lavorato in radio e in discoteca, come formatrice e in un ufficio stampa, ho pubblicato un libro ed abbandonato l'esoterismo...Mi sono innamorata 2 volte(tralascio le innumerevoli storielle, io parlo di quando senti suonare le campane...), ho conosciuto il tradimento e ho concluso 1 storia importante, ho trovato(forse?) l'uomo della mia vita...ho riso, pianto, litigato e fatto pace con tante persone ed ho ascoltato le loro lacrime e i loro sorrisi, ho ricevuto la prima rosa e un anello... la prima canna, la prima sbornia pesante, il primo falò in un bosco e la prima notte fuori casa, ho visto una cometa e le leonidi,ho iniziato a collezionare tartarughe, ho fatto la mia prima grigliata,ho parlato davanti ad una platea,... I miei si sono separati,è cambiato l'assetto della mia famiglia...ma per assurdo forse è stato meglio,sono stata in barca a vela e ho guidato un motoscafo, ho dato uno schiaffo ad un uomo e ad un altro ho detto il primo ti amo della mia vita (dopo averlo sentito da lui), mio nonno se n'è andato e ora dipinge i tramonti in cielo... è morta la mia gatta che era da 12 anni con me Tudy, ed anche Kimba presa subito dopo...(ora ne ho 2) è nato il mio cuginetto che ora ha quasi 3 anni, ho preso la patente,ho comprato 3 telefonini e un PC, ho rubato un perizoma(!) al mercato, sono stata a cena dei posti più eleganti ed ho mangiato una pizza in un prato, ho guidato con le stelle sulla testa, ho fatto l'amore per la prima volta,

ho chiuso i rapporti con quella che credevo fosse la mia sorella elettiva, ma ho guadagnato l'amicizia di tante altre persone che oggi per me contano molto e che prima neppure conoscevo,sono stata chiamata 2 volte a fare da testimone di nozze,ho dormito abbracciata alla persona che amo,sono stata al concerto più grande di tutti i tempi, ho assistito la mia metà all'ospedale dopo un incidente ...ho ritrovato la fede che prima nemmeno mi rendevo conto di avere,ho fatto 1 dichiarazione d'amore su un giornate ed una registrata su una cassetta,spedito 25 rose gialle e sfrecciata in moto...Ho adottato 2 bambini a distanza, un capriolo e 2 cani, Sono stata a Zanzibar, in Turchia, Tunisia, Egitto,Capo Verde, Messico,ad Amsterdam e a Praga...ho piantato un albero, regalato una stella,visto nascere l'alba su una nave, ed osservato morire il sole dentro il mare su una spiaggia a 9.000km da qui..Ho collaborato con vari siti internet ed ho creato un blog...e ora sono qui a scrivere di quello che poteva essere e non è stato, ma anche di quello che ha reso magnifica la mia vita....

Nel 2006 ,precisamente il 5 Settembre io e le mie amiche disseppelliremo la scatola sepolta sotto l'albero nel 1996...mancano meno di 2 anni. ...chissà cos'altro aggiungerò alla lista?
Mi auguro emozioni...attimi indimenticabili, riflessi di sogni...non so se fin qui la mia esistenza è stata intensa, forse nè più nè meno della media della gente...eppure, tuttosommato, ne sono soddisfatta. Sto col naso in su, annuso il vento che mi porterà nuovi pensieri, nuove idee, nuovi sogni e sento che qualcosa di veramente forte mi attende...
Le stelle della mia prima vita si schiantano oggi al suolo, come meteore in un guizzo fulmineo...ma nuovi bagliori illuminano il mio orizzonte.....


Ieri ho visto al cine Collateral col vecchio Tom, sempre grandioso, stavolta in versione spietato sicario.
La cosa che però mi ha colpito di più, oltre all'ottima colonna sonora sono state le immagini di Los Angteles di notte.
Un intrico spaventoso di grattacieli, vicoli e soprattutto strade.
Strade immense, sconfinate, pulsanti di luci...che però lasciano trapelare un senso di vuoto, di solitudine, di indifferenza.
Una frase molto bella , ripetuta 2 volte nel film è questa" Stanotte sulla metropolitana morirà un uomo...qualcuno credi se ne accorgerà?".




La mia persona speciale mi ha fatto splendidi regali...
Uno di questi è il calendario di Monet.
Io adoro gli impressionisti...
I loro quadri sono pennellate sull'anima...




Le ragazze sono andate via da poco...è stata una notte brava!!!
Candele e rimasugli di tabacco....musica orientale e cuscini a terra........
Abbiamo chicchierato tantissimo, riso, scherzato e divorato un sacco di manicaretti prelibati!
Ma andiamo con ordine: innanzittutto il menu. Ho sfoggiato la mia passione culinaria...
Erbazzone di Bruna e Torta salata di Adele come antipasto...con le immancabili scaglie di Parmigiano e i pomodorini...
Anello di Riso con porcini e piselli e Insalata di pollo fatti da me,verdure grigliate di Manu e infine tortina al cioccolato(ho spento in un colpo tutte le candeline!!!Si avvererà il desiderio???:))) e paste di Monika.
Quanto ai regali...
il mio tessssoro Monika mi ha regalato lo gnomo magico con la pitra della fortuna(ametista)che abbiamo prontamente messo a dormire nell'armadio...stamattina l'abbiamo battezzaro RAMON in onore del Messico...ogni riferimento è puramente voluto!!!;)
Manu mi ha portato 1 mazzo di fiori stupendo: gerbere arancio e gigli bianchi davvero meraviglioso!
Mony mi ha regalato un'utilissima borsa-beauty da viaggio (o da pratica??!!)della Samsonite.
Le poiane della company( Selly, Giusy, Kia, Bru) mi hanno preso un top supersexy della Pinkie...nero, attillato (dieta!!)e legato al collo, veramente da bomba....presto lo sperimenterò;)
Mazza mi ha regalato un diario di bordo per le mie prossime escursioni in giro x il mondo...
Laura una spilla molto figa.

Infine la mia Cugy mi ha preso il CD con le musiche yoga e tantriche che abbiamo prontamente messo su!!Candele e incensi dappertutto sembrava un sabba!!!Stupendo...very relaxing.....e un calendario coi gatti..che adoro.
In + tantissimi biglietti, letterine....troppo dolci.
Oggi la mia bestia mi regalerà un buono shopping quindi ci faremo tutti i negozi del centro....non vedo l'ora!!!
Quanto alla notte sacchi a pelo in salotto, sembrava un campo profughi....insomma da rifare!
A volte mi mancano queste serate....la completezza è data dall'amicizia e dall'amore...uno solo non basta mai.
Con voi mi sento libera....come chi danza su uno specchio lucente....come chi fa piroette in aria......
Grazie a tutte ...è importante avervi con me.



Buon giorno.. ogni mattina come un lancio nel vuoto.. riappoggio i piedi a terra e mi risveglio ai sensi.. agli occhi il buio di quest’alba, stropicciato e ritroso, i come del risveglio alle mani e sul viso, l’odore della pelle che s’è sciolta.. gambe slegate e muscoli scomposti.. uno sbadiglio storto e mal celato.. braccia protese ed occhi pigri e lenti.. vuoto che si distende e lascia posto al giorno.. L’odore del caffè schiaffeggia l’aria, e sembra darle il via, la carta del giornale che segna i polpastrelli e strilla novità, riavvolge l’oggi e sciorina il domani… le gatte, mia madre...Buon giorno… e tornano parole che dette ieri sera di quella intimità.. hanno appoggiato il sonno su percorsi sicuri.. e m'appresto...serena ad iniziare.
Stasera con un anticipo di 4 giorni festeggerò il mio comple....28!
Una cenetta con le ragazze e poi il mitico pigiama party!!!Sì stavolta niente feste con 30 persone, voglio tornare alle origini...
E' una vita che non ne facciamo+ di nottate così, solo donne.....è proprio ora di ridar vigore alle vecchie abitudini.
Mi ricordo a 18-19 anni ...tutte le sere dopo la disco si stava da me, parlavamo ininterrottamente fino alle 5 e poi erano immancabili le spaghettate notturne con i disastri connessi(il tappeto macchiato, le candele rovesciate sulla tovaglia con la cena incuzzunita....) che ridere!
Fa sentire giovani questa cosa, riproietta all'indietro...quando si era scanzonate, sbruffone, più libere forse...
Questo è il modo in cui voglio festeggiare la mia nascita: un inno alla spensieratezza, alla gioia, senza pensieri...





Dare una mano, prendere la mano di...,una mano lava l'altra tutte e due lavano il viso,mano morta,man-forte...avete mai pensato a quante espressioni nel nostro parlare di tutti i giorni riguardino i nostri arti superiori ed in particolar modo le nostre "zampe"???Sarà perchè il tatto e tutto(scusate il gioco di parole) necessario nelle bestie e per i bambini per imparare, distinguere, riconoscere...forse perchè con le mani si scrive , si accarezza, si picchia,si costruisce......si può dare piacere o dolore usandole in un modo o in un altro. Sta di fatto che di tutti i sensi quello tattile è uno dei miei preferiti. Il detto Guardare e non toccare poco mi si addice. Io vorrei entrambi. E magari pure un buon piatto da gustare...e da mangiare rigorosamente con le mani, si intende!


Ieri ho visto in cassetta la Passione di Cristo....drammatica, sconvolgente, cruda, realistica...
Ho pianto. Quando la Madonna ricorda di quando Gesù cade da piccolo mentre lo vede crollare sotto il peso della croce...e gli corre incontro e gli dice "Sono qui io" e lui sanguinante, ferito, lacero"Tuo figlio trasforma tutto...il Signore ha altri piani" ...l'amore incommensurabile di una madre...io non potrei vivere senza la mia.
Se uno non frigna davanti a un'immagine così o è un imbecille o non ha cuore.
Ma una frase mi ha colpito più di tutte..la dice Pilato a sua moglie quando ancora non se ne è lavato le mani..."Cos'è la verità?" e lei " Se non vuoi ascoltare la verità nessuno te la può dire"....forse io ho paure di sentirla la verità.
.
..e quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che di noi farà di nuovo una cosa sola?
E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che dopo ci porterà le carezze dell'aurora?
Ora il sole disegna
un commiato straziante
di squarci roventi
fra nuvole ostili
veloci nel giungere a frotte
sui miei capogiri.
Nell'ombra del monte mi pento di averti lasciata tornare...
E poi il buio
neanche un graffio di luna nel cielo

§
MARLENE KUNTZ
Quando ho iniziato a valutare quello che mi viene detto, a scremare parole, a proteggermi?
Quando ho smesso di correre preventivamente - quando qualcuno mi chiamava -per fermarmi, pensare e solo dopo (eventualmente) correre?
(non so se questo sia un'evoluzione o un inaridimento).
Quando ho iniziato a pensare che l'economia di una giornata può cambiare in 10 minuti, fatti di una passeggiata (con i negozi che chiudono alle 19.30......) di una crema profumata e di una libreria microscopica, ma che si rifiuta di farsi schiacciare da logiche di distribuzione concorrenziale?
Oggi il cielo è turchese, fa ancora freddo, mi coccol(erò) con la schiuma di un cappuccino, mi metterò sotto un albero a leggere (disturbo della quiete pubbica) e non baderò a cose ordinarie, a rimproveri sterili, a cattiverie nebulizzate in questo microcosmo che solo per poco sarà ancora il mio.
Nel frattempo, qui non succede niente, e mi sembra impossibile leggere di cose che succedono. Oltre alle gazze bianche e nere che strillano la loro vitalità bonaria.

Oggi è rumore di tulipani bianchi
oggi è foglie gialle sul lastrico del cortile
oggi è aria piovosa
oggi e sole tenuefra i rami
oggi è un the con molto limone
oggi è un divano comodo
oggi è un buon libro
oggi è alcune telefonate
oggi è un bagno che sa di tuberosa
oggi è poca televisione
oggi è niente commissioni
oggi è la pazienza di mia madre
oggi è il mio infantilismo
oggi è coccole a 4 zampe
oggi è un maglione morbido in cui avvolgersi
oggi è ricordi infingardi
oggi è domande insolute
oggi è voglia di un corpo
oggi è voglia di portarti dentro di me.

"Nella notte entreremo
a rubare
un ramo fiorito.
Passeremo il muro,
nelle tenebre del giardino altrui,
due ombre nell'ombra.
Ancora non se n'è andato l'inverno,
e il melo appare
trasformato d'improvviso
in cascata di stelle odorose.
Nella notte entreremo
fino al suo tremulo firmamento,
e le tue piccole mani e le mie
ruberanno le stelle.
E cautamente,
nella nostra casa,
nella notte e nell'ombra,
entrerà con i tuoi passi
il silenzioso passo del profumo
e con i piedi stellati
il corpo chiaro della Primavera."
Il ramo rubato...Neruda
***

Ho oltrepassato un confine mai tracciato e combattuto una rivoluzione non mia. Sanguino perchè sono ancora viva, nonostante le ferite.
Un'alba scura divora la città al risveglio. La città distrutta per gioco. Ho quasi paura ad uscire, l'inquietudine si mischia alla noia. Eppure il percorso mi attrae.
Lei cammina scalza con i piedi nudi sulla terra e gli occhi rivolti al cielo gremito di stelle; all'improvviso urla. Nè per dolore nè per gioia. Urla per rompere il silenzio. Poi riprende a camminare, coi piedi stellati e il corpo chiaro della primavera, anche se è ancora autunno.
Il confine è impreciso ma, vinto per vinto, prima o poi lo varcherò e allora sì ruberò tutte le stelle che voglio per illuminare la mia notte.


Com'è dolce sapere che tra poco ti vedrò...il bello è che non è passato molto dall'ultima volta...non so sono felice...non c'è un motivo particolare...ho solo voglia di vederti...di darti il libro che ti ho comprato, di farmi travolgere dai tuoi sorrisi beffardi...di stare abbracciata a te in macchina, sotto la pioggia, con la radio accesa sulle nostre frequenze.Fa bene sapere che esisti.Tutto qua.Considerazioni di una povera romantica...ma come mi hai ridotta???Non starò diventando smidollata spero...;)ma a volte è consolante lasciare trasparire il nostro lato tenero..quello che piange davanti a un film, che si commuove ascoltando una musica e che ci invade completamente quando ci troviamo davanti all'amore.
Autostrada deserta
al confine del mare
sento il cuore più forte di questo motore
Sigarette mai spente
sulla radio che parla
io che guido seguendo le luci dell'alba
Lo so lo sai
la mente vola
fuori dal tempo
e si ritrova sola
senza più corpo
né prigioniera
nasce l'aurora
Tu sei dentro di me
come l'alta marea
che scompare riappare portandoti via
Sei il mistero profondo
la passione l'idea
sei l'immensa paura che tu non sia mio
Lo so lo sai
il tempo vola
ma quanta strada
per rivederti ancora
per uno sguardo
per il mio orgoglio
quanto ti voglio
Tu sei dentro di me
come l'alta marea
che riappare scompare portandomi via
Sei il mistero profondo
la passione l'idea
sei l'immensa paura che tu non sia mio,,,
Lo so lo sai
il tempo vola
ma quanta strada
per rivederti ancora
per uno sguardo
per il mio orgoglio
quanto ti voglio ,,,,,,,,
A.Venditti
****

Non serve spiegare come mi sento.
Non serve nemmeno sentirmi come mi sento.
Fa un pò paura sentirlo.
E' un anacoluto emotivo.
Esige tenerezza e premura.
Fa tremare l'anima e le ossa.
Offende l'indipendenza.
Glissa il buonsenso.
Si prende gioco del mio nascondermi.
Ascolta l'eco della mia urgenza e mi sussura, leggero, l'unica parola in grado di scuotermi.
Appartenenza.
Parole di
-CrisalideInversa-
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Appartenere a qualcuno. Non mi era mai capitato. Eppure adesso mi sento davvero parte di un altro percorso. Fa paura sentirlo sì. Intimorisce. Ma non saprei rinunciarci. No. Ora non riuscirei più a staccarmene con leggerezza e disincanto.


Vorrei scivolare via...sulla superficie del tempo....sui binari incerti del mio cammino
Come un petalo che nuota in un lago freddo, con la massima tranquillità.
Come una barca che anela al mare...e vi si dirige...nonostante le correnti siano avverse...
perchè un percorso esiste ed è scritto apposta perchè io lo segua
perchè la strada è tutta da percorrere e sceglierò da sola in quale direzione andare.


Attimi. Sospesi.
Frammenti di me.
Disillusioni del presente, ricordi e galleggiano lievi, sullo specchio rilucente dell'inconscio.
Oltre le nubi c'è la linea dell'orizzonte.
Cosa nasconde il mio domani? Si intravvedono bagliori...forse sono io che li sto sognando?
Eppure non credo di essere così sciocca.
Non mi inganna la vita. Sento il profumo delle onde.
So che la primavera viene necessariamente dopo l'inverno.E sono pronta ad accettare la neve.

Mi accorgo che la felicità sta nelle piccolezze. Nelle cose minime. Un buon caffè, un prato, un panorama mozzafiato, il colore delle onde.E' che queste cose ci paiono sempre scontate, avute, obietive. Quando non lo sono e ce ne accorgiamo sempre dopo. Quando ci mancano, quando non le abbiamo più.
Vorrei vederti sempre felice. Perchè, sarà banale, ma sono felice anche io quando ti vedo contento.E in più riesco ad esprimere meglio ciò che di bello ho dentro. Quindi sorridi. Al resto ci penso io.
Al resto ci penseremo poi...Intanto mescolo il ciucchiaino pieno di miele di acacia nel mio caffè bollente...lo macchio con il latte scremato, mi metto alla finestra e osservo la meraviglia delle foglie.


In questa notte d' autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa alla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, padre
le tue parole, amore
le tue parole, amico.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini."
Notte d'autunno-N.Hikmet
***

La mia strada è solo un sentiero di passi.
Un incedere timoroso e titubante su dossi sdrucciolevoli.
La mia strada non ha nome, non ci sono lucciole a guidarmi in nessuna direzione…
Solo cuore ed istinto, l’uno spesso ferito l’altro fallace, a tratti.
Mi ripeto che la vita è il viaggio non il punto di arrivo.
Mi convinco che durante il mio incedere devo imparare a guardare l’orizzonte, la luna ed il mare, distogliendo l’attenzione dai miei piedi altrimenti finirò in qualche buca talmente profonda da fagocitarmi al suo interno.
Ho i capelli umidi e la pelle chiara come se il tempo avesse già bussato alle porte dell’inverno…si è scolorito un residuo di abbronzatura.
Intreccio fiori per ingannare la mente ed ubriacare la paura. Lecco lo zucchero sulla punta delle mie dita.
Basta pensare.
Basta parlare con chi non sa ascoltare.
Una notte eterna come la materia.Mi pare di viverla, oggi.
Domani nascerà ancora il coraggio.
Gira il mondo sul tempo di un respiro.E saranno ancora parole dalla tua testa alla carne .
D’amore e di gioia, di fame e di noia.Scintillanti come stelle.


Non vi chiedete mai cosa dovreste fare nella vita?
A volte la traiettoria non è definita...
A volte subentra l'inconscio, la paura..il timore di fallire.
O quello di farcela.
Non vi chiedete mai chi siete? Dove state andando?
Se la rotta è giusta o bisognerebbe assestare un pò il timone?
Io mi faccio un sacco di domande.
So che dentro di me c'è la risposta...spero di sentirla.
un mozzico alla vita.......
delizioso sapore di oggi...
non voglio fare la dieta di emozioni.......
adesso imbandisco una tavola di novità...
gustose.......
e le ingoio.....

Ci sono dei momenti in cui ci si sente persi, vuoti, inutili.
Poi per fortuna senti le carezze lievi di quelli che ti vogliono davvero bene, che ti apprezzano per quello che sei nonostante le delusioni e le sconfitte che la vita ti sbatte in faccia ogni giorno.
Ho appena finito di leggere la lettera che una persona importante mi ha scritto. Ho appena finito di commuovermi.
A volte basta poco per sentirsi capiti. A volte bastano poche righe per farti dimenticare tutto. Grazie.

La mafia esiste. Oggi ne ho avuto la riprova.
Ma ci vuol altro x abbattermi. Io sono l'araba fenice.
E mi rialzerò in volo più brillante che mai scrollandomi di dosso la cenere.

Ieri ho visto un film che mi è piaciuto particolarmente...Cast Away.
La lotta dell'uomo con la natura, il mare in primo luogo e poi il senso del destino , che ci riserva sempre inattese possibilità di riscatto...
Una frase, quella finale mi ha colpito soprattutto: "devo continuare a respirare, perchè domani il sole sorgerà e chissà la marea cosa può portare..."
Oggi aspetto la marea. La aspetto piena di speranza e con un pò di timore...

Prendi una donna, dille che l'ami,
scrivile canzoni d'amore.
Mandale rose e poesie,
dalle anche spremute di cuore.
Falla sempre sentire importante,
dalle il meglio del meglio che hai,
cerca di essere un tenero amante
sii sempre presente risolvile i guai.
E stai sicuro che ti lascerà,
chi é troppo amato amore non dà.
E stai sicuro che ti lascerà,
chi meno ama é più forte si sa.
Prendi una donna, trattala male,
lascia che ti aspetti per ore.
Non farti vivo e quando la chiami
fallo come fosse un favore.
Fa sentire che é poco importante,
dosa bene amore e crudeltà.
Cerca di essere un tenero amante
ma fuori del letto nessuna pietà.
E allora si vedrai che t' amerà,
chi é meno amato più amore ti dà.
E allora si vedrai che t'amerà
chi é meno amato é più forte si sa.
No caro amico, non sono d'accordo,
tu parli da uomo ferito.
Pezzo di pane lei se ne é andata
e tu non hai resistito.
Non esistono leggi in amore,
basta essere quello che sei.
Lascia aperta la porta del cuore
vedrai che una donna
é già in cerca di te.
Senza l'amore l'uomo che cos'é,
su questo sarai d'accordo con me.
Senza l'amore l'uomo che cos'é
é questa l'unica legge che c'è...
Ferradini
***
Il dolore manca di sfumatura perchè le parole del dolore sono nette e prolisse, come il silenzio.
E’ rotondo come la terra, senza spigoli sfuggenti a cui aggrapparti, è una forma di compiutezza.
Il mio dolore non so più come raccontarlo.Non so nemmeno perchè non apprezzo quello che ho.Non è poco, me ne rendo conto. Molte al mio posto sarebbero grate . Eppure mi invade un senso di incompiutezza. Da cui non so staccarmi. Mi ci crogiolo persino un pò,è la mia scusante.
Mi ha intrappolato nella sua tela ferale.Mi ha mummificata, una naftalina umana.
C'è l'uscita, lo so. Mi serve solo tempo per trovarla e il coraggio di imboccarla.

Non fluì dalla strada del nord
né dalla via del sud
la sua musica selvaggia per la prima volta
nel villaggio quel giorno.
Egli apparve all'improvviso nel sentiero,
tutti uscirono ad ascoltarlo,
all'improvviso se ne andò, e invano
sperarono di rivederlo.
La sua strana musica infuse
in ogni cuore un desiderio di libertà.
Non era una melodia,
e neppure una non melodia.
In un luogo molto lontano,
in un luogo assai remoto,
costretti a vivere, essi
sentirono una risposta a questo suono.
Risposta a quel desiderio
che ognuno ha nel proprio seno,
il senso perduto che appartiene
alla ricerca dimenticata.
La sposa felice capì
d'esser malmaritata,
l'appassionato e contento amante
si stancò di amare ancora,
la fanciulla e il ragazzo furono felici
d'aver solo sognato,
i cuori solitari che erano tristi
si sentirono meno soli in qualche luogo.
In ogni anima sbocciava il fiore
che al tatto lascia polvere senza terra,
la prima ora dell'anima gemella,
quella parte che ci completa,
l'ombra che viene a benedire
dalle inespresse profondità lambite
la luminosa inquietudine
migliore del riposo.
Così come venne andò via.
Lo sentirono come un mezzo - essere.
Poi, dolcemente, si confuse
con il silenzio e il ricordo.
Il sonno lasciò di nuovo il loro riso,
morì la loro estatica speranza,
e poco dopo dimenticarono
che era passato.
Tuttavia, quando la tristezza di vivere,
poiché la vita non è voluta,
ritorna nell'ora dei sogni,
col senso della sua freddezza,
improvvisamente ciascuno ricorda -
risplendente come la luna nuova
dove il sogno - vita diventa cenere -
la melodia del violinista pazzo."
Fernando Pessoa
***

Una luminosa inquietudine.Mi piacerebbe incontrarlo il violinista pazzo di Pessoa. Mi riporta al film prima dell'alba, a praga a certe sere scure a Parigi, piene di musica, fra le giostre e la Senna.Muovendomi in questo dedalo di cunicoli della memoria, oscillando tra passato e futuro, arriverò a capire che nel labirinto interiore del mio essere è nascosto un mostro che mi atterrisce: sono io. Non vista con gli occhi degli altri, ma attraverso i suoi. Un mezzo essere. Una mistificazione di me stessa. Non è facile far fuggire questa bestia da dove è venuta, ricacciarla nel labirinto. E non


"Il mare brucia le maschere,
le incendia il fuoco del sale.
Uomini pieni di maschere
Avvampano sul litorale.
Tu sola potrai resistere
Nel rogo del Carnevale.
Tu sola che senza maschere
Nascondi l'arte d'esistere."
G.Caproni
***
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Ho freddo.
Scaldami.
Scaldami.
Scaldami.
Scaldami.
Scaldami.
***


La gioventù non è un periodo della vita: è una forma del pensiero, è una condizione della volontà, una facoltà dell’immaginazione, una forza pura dei sentimenti, un predominio del coraggio sulla timidezza e della aspirazione di avventura sull’amore di comodità.
Nessuno diviene vecchio semplicemente perché vive un certo numero di anni : gli individui invecchiano solo perché disertano i loro ideali.
Gli anni rendono rugosa la pelle, ma rinunciare all’entusiamo rende rugosa l’anima.
Preoccupazione, dubbio, mancanza di fiducia, paura e disperazione, fanno piegare il capo e rigettare nella polvere lo spirito che vuole elevarsi.
Sia a sessant’anni che a sedici, vi è nel cuore di ogni essere umano l’amore per la meraviglia, la dolce sorpresa delle stelle e delle cose e dei pensieri che assomigliano alle stelle, indomabile sfida agli eventi, l’inesauribile giovanile appetito per il "poi" e la gioia del gioco della vita.
Siamo giovani quanto la nostra fede, vecchi quanto il nostro dubbio; giovani quanto la fiducia di noi stessi, vecchi quanto la nostra paura; giovani quanto la nostra speranza, vecchi quanto la nostra delusione.
Rimarrete giovani finché il vostro cuore sarà recettivo ai messaggi di bellezza, gioia, coraggio, grandiosità e forza della natura, dall’uomo e dall’infinito.
Quando tutto sarà a terra, quando il più recondito angolo del vostro cuore sarà ricoperto dalla neve del pessimismo e dal ghiaccio del cinismo, allora e solo allora sarete veramente vecchi.
E che Dio abbia pietà della vostra anima.
Samuel Ullman



Come vedete ho cambiato faccia al Blogghino!!!!Bacio Vale
Frammento da : IL SOSPETTO
FRIEDRICH DURRENMATT
........"L'uomo , cos'è l'uomo?"rise il chirurgo,"Non mi vergogno di avere un credo , io non lo nascondo,lei invece ha taciuto.Come i cristiani credono a tre cose in una sola, all'unità delle tre persone io credo in due cose che tuttavia sono un'unica e medesima cosa, qualcosa che costituisce tutto, anche me stesso.
Credo nella materia che è contemporaneamente forza e massa, un tutto rappresentabile e insieme una sfera che si può delimitare, che si può toccare come la palla con cui giuoca un bambino, la palla su cui viviamo e sulla quale corriamo attraverso il vuoto assurdo dello spazio;credo in una materia che è tangibile sotto forma di animale, di pianta, di carbone, e inafferrabile, imprevedibile sotto forma di atomo; una materia che non ha bisogno di alcun dio, né di qualcosa del genere, e il cui unico incomprensibile mistero è l'essere. E credo di essere una parte di questa materia, atomo, forza, massa, molecola, come lei, e che la mia esistenza mi dia il diritto di fare ciò che voglio.
Sono un parte e quindi soltanto un attimo, un caso, così com'è la vita, in questo mondo inaudito, non è che una delle sue incommensurabili possibilità, caso come me - basterebbe che la terra si avvicinasse un po' di più al sole e non ci sarebbe più vita,- e il senso della mia esistenza sta proprio in questo, nell'essere soltanto istante..........
***

Un grazie alla crisalide.
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Perdo piccole cose per strada, mentre vivo.
Che ne sai di un bambino che rubava
e soltanto nel buio giocava
e del sole che trafigge i solai, che ne sai
e di un mondo tutto chiuso in una via
e di un cinema di periferia
che ne sai della nostra ferrovia, che ne sai.
Conosci me la mia lealtà
tu sai che oggi morirei per onestà.
Conosci me il nome mio
tu sola sai se è vero o no che credo in Dio.
Che ne sai tu di un campo di grano
poesia di un amore profano
la paura d'esser preso per mano, che ne sai
l'amore mio
che ne sai di un ragazzo perbene
è roccia ormai
che mostrava tutte quante le sue pene:
e sfida il tempo e sfida il vento e tu lo sai
la mia sincerità per rubare la sua verginità,
sì tu lo sai
che ne sai.
Davanti a me c'è un'altra vita
la nostra è già finita
e nuove notti e nuovi giorni
cara vai o torni con me.
Davanti a te ci sono io
dammi forza mio Dio
o un altro uomo
chiedo adesso perdono
e nuove notti e nuovi giorni
cara non odiarmi se puoi.
Conosci me
che ne sai di un viaggio in Inghilterra
quel che darei
che ne sai di un amore israelita
perché negli altri ritrovassi gli occhi miei
di due occhi sbarrati che mi han detto bugiardo è finita.
Che ne sai di un ragazzo che ti amava
che parlava e niente sapeva
eppur quel che diceva chissà perché chissà
si tu lo sai
adesso è verità.
Davanti a me c'è un'altra vita
la nostra è già finita
e nuove notti e nuovi giorni
cara vai o torni con me.
Davanti a te ci sono io
dammi forza mio Dio
o un altro uomo
chiedo adesso perdono
e nuove notti e nuovi giorni
cara non odiarmi se puoi.
Pensieri e parole-Lucio Battisti
È il momento delle cose concrete, le cose che si fanno, che si toccano, che si vedono, che sono le mie mani le protagoniste di questa primavera tardiva. È il momento in cui le parole di dissociano dalla carta, si distaccano dal tratto per divenire gesto ed accorciare distanze, creare conforto e stendere comodità, regalare del senso benessere e sicurezza. È il momento del tepore, del sole che cala la sera sempre un poco più presto, del fresco che incalza,che diventa freddo. Delle finestre chiuse, del riposo, della quiete. È un momento silenzioso ed intimo, profondamente mio, infinito e necessario. E non ci sono ostacoli ne muri, non resistenze ne inversioni di marcia. Proseguo dritta senza sapere quale sia la meta, non mi interessa, se meta mai c’è stata io l’ho raggiunta, non una ma mille volte, ad ogni decisione presa. Percepisco un benessere diffuso, un senso che sazietà e conforto del mio tempo presente. Un moto lento e produttivo. Leggo poco, scrivo molto, guardo e ascolto.. mi nutro. Riflessa in un’immagine che finalmente mia, che mi conforta e non mi preme .. sto bene.. dentro le gambe, le mie, fra le mie braccia, fra i miei pensieri assorta e mai assente…


Se potessi vivere di nuovo la mia vita,
nella prossima cercherei di commettere più errori,
non cercherei di essere così perfetto,
mi rilasserei di più.
Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,
di fatto prenderei ben poche cose sul serio.
Sarei meno igienico.
Correrei più rischi, farei più viaggi,
contemplerei più tramonti ,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi.
Andrei in più luoghi dove mai sono stato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno problemi immaginari.
Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto della loro vita
sensati e con profitto;
certo che mi sono preso qualche momento di allegria.
Ma se potessi tornare indietro,
cercherei di avere soltanto momenti buoni
chè, se non lo sapete, di questo è fatta la vita,
di momenti, non perdere l'adesso.
Io ero uno di quelli che mai andavano da nessuna parte
senza un termometro, una borsa dell'acqua calda,
un ombrello e un paracadute;
se potessi tornare a vivere
comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera

e resterei scalzo fino alla fine dell'autunno,
farei più giri in calesse,
guarderei più albe,
e giocherei con più bambini,
se mi trovassi di nuovo la vita davanti.
Ma vedete, ho 85 anni e so che sto morendo.
Jorge Luis Borges
***

Vivere e non esistere.Giusto.Da domani darò più baci e meno frecciatine farò più compere e meno rinunce ,uscirò più la sera.Accarezzerò più spesso le gatte e abbraccerò i miei genitori.Farò più risate e meno pianti.Mangerò più lasagne e berrò più vino.Eviterò le lagne e le recriminazioni.Guarderò più cieli stellati e meno tele.Farò l'amore e riderò. Giocherò con le bolle di sapone e canterò buffe canzoni. Racchiuderò gli istanti in molte foto.Leggerò più libri e ascolterò più musica. Farò più passeggiate all'aperto e resterò meno in casa davanti al pc. Chiamerò gli amici e le amiche che non vedo da tempo, e organizzerò cene e grigliate all'aperto, sotto il porticato. Non lesinerò le parole. Quelle buone. Dolci. Regalerò sorrisi. Tenterò di non farmi agguantare dalla malinconia, dall'accidia e dall'ira.
Da domani.
O forse da subito.

Il mare non è perfetto, nulla è
perfetto, nemmeno amare, nemmeno
la luce sul mio tetto. Tutto appare e
scompare . Forse ha bisogno di riposo
il tempo, il dubitoso abitatore
dello spazio, l'iroso corruttore
della felicità fino allo strazio.
Inquieto è il colombo viaggiatore
che, posato sul tetto, deve aprire
di nuovo le ali per tornare là
dove un giorno ha imparato a volare,
dove il cibo è posato sullo strame
e l'odore della sua discendenza
ha fame, non puo' fare senza di lui.
(frammento da: L'Universo ha un cuore?)
Piero Bigongiari

Pianura
L'ultimo uomo
nella notte
è fermo sulle scale
e una luna fa' il profilo
di tutte le case
(Sebozona)

Sotto il cielo spalancato il mare chiude le sue ali
Ai fianchi del tuo sorriso una strada parte da me
Sognatrice carnale luce infuocata
Acuisci il mio piacere annulla l'estensione
Distruggi presto lo sguardo mio e il sogno."

"A volte succedono cose strane
un incontro,
un sospiro,
un alito di vento
che suggerisce nuove avventure della mente e del cuore
Il resto arriva da solo,
nell'intimità dei misteri del mondo."
ALDA MERINI
***
Ci sono emozioni contro le quali si possono erigere barricate di sabbia ma, prima o dopo, arriva comunque la resa e bisogna farle entrare.
Affrontarle.Come l'acqua che distrugge i castelli dei bambini, sulla riva.Con un tuffo imprevisto.
E, dopo, ricostruire l’argine. Il mare, fuori . Lasciarle portare via dalle onde guardando il dolore dall’alto, come da una scogliera.
E aspettare la prossima bufera per ricominciare la lotta. Più impauriti e preparati di prima.
Alla fine siamo come piccole conchiglie in balia delle maree...a volte la risacca scopre i fondali a volte l'onda li ricopre, sommergendoli. le conchiglie restano sulla spiaggia.Consapevoli che il vento la strapperà al primo soffio.
Ancora e ancora Fino a che l'attesa mano amica le raccoglierà.O le rigetterà al largo.

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"Se puoi non perdere la testa quando tutti Ma soprattutto...sarai uomo* figlio mio!" *o una donna. Nel mio caso. |

Mi sento come una finestra aperta.Mi rendo conto che per tutti prima o poi nella vita ci sono situazioni scomode, difficili, che il Mulino Bianco non esiste. Io ho capito che è così quando è morto mio nonno, di colpo, mentre era tornato in vacanza nella sua terra; quando quella che ritenevo la mia migliore amica non lo era più di colpo e lei si è portata via pure quello che ritenevo uno dei miei amici più cari, una sorta di fratello aqcuisito con cui sono cresciuta. Poi quando i miei si sono separarti,facendomi crollare in testa tutto il mio mondosaldo e sicuro e infine quando ho avuto una crisi con la persona che ritenevo il centro della mia esistenza e credevo che non mi avrebbe mai deluso. Mi manca una malattia seria per averle viste un pò tutte, ma chissà, per quella c'è sempre tempo. se ho imparato qualcosa è che non si sfugge al male, al pericolo e non si superano le incertezze e i problemi se non affrontandoli a testa alta. Per questo ora sono più serena.Anche se devo compiere ancora molta strada per definirmi arrivata so che almeno la direzione quella giusta.
"Sopra gli stagni, sopra i monti e le vallate,
sopra le foreste, le nuvole, gli oceani,
al di là del sole, oltre gli spazi eterei,
al di là dei confini delle sfere stellate,
spirito, tu ti muovi con agilità
e, come un buon nuotatore nell'estasi dell'onda,
solchi festosamente l'immensità profonda
con un'indicibile e maschia voluttà.
Fuggi lontano da questi morbosi miasmi,
vola a purificarti nell'aria superiore,
e bevi, come un puro e celestiale liquore,
il chiaro fuoco che colma i limpidi spazi.
Alle spalle gli affanni e le vaste pene
che gravano opprimenti sull'esistenza brumosa
fortunato chi può, con ala vigorosa,
slanciarsi verso i campi luminosi e sereni;
l'uomo i cui pensieri, come fanno le allodole,
verso il cielo al mattino liberi si avventano
- che sorvola la vita e intende facilmente
il linguaggio dei fiori e delle cose mute!" (Elevazione C. Boudelaire)
***

Poi mi dico "Chissenefrega".
Chissenefrega se tutto finisce. Se l'impegno non paga. Se non è mai abbastanza.
Chissenefrega se non ho la forza di fingermi forte. Se permetto ancora alla mia insicurezza di mettermi in scacco.
Chissenefrega se la prossima conoscenza mi lascerà indifferente anzichè scuotermi. Se mi aggrapperò come un geco alla vita. Oppure no.
Chissenefrega se sputerò veleno, amore, rabbia. Se mi lascerò avviluppare dall'incoscienza. Se vorrò essere abbracciata.
Chissenefrega se la tenerezza mi lascerà indifesa. Se avrò sete di bugìe, sì, bugìe. Ma credibili.
Chissenefrega se invece poi mi verrà sbattuta in faccia la verità e mi darà i conati guardarla. Se scapperò. Se bestemmierò il cielo.
Chissenefrega se non imparerò lo spagnolo. Se l'esperienza non mi renderà più saggia. Se il calendario diventerà una lunga lista di giorni bianchi.
Chissenefrega se non riuscirò ad essere semplicemente superficiale e a concedermi di sbagliare.
Non voglio più preoccuparmi.
Fa male alla pelle.
Un ringraziamento a Crisalide Inversa da cui ho tratto questa saggia perla che faccio mia.
.

Ogni tua parola è come un seme.
Scava profondamente la sua radice.
Io mi sveglio per un misterioso dolore
e non trovo rimedio.
Allora mi consuma come un'amara sete
ogni movimento che hai fatto.
Ogni accento e ogni sguardo
si avvicina, chiaro e grande.
Il giorno è grigio di ciò che in me e intorno a me
intorbida la mia figura.
Ma chiaro come specchio è il mondo della notte
dove tu sei tutto, tutto.
[Karin Boye ]
***

SONETTO XXIII -William Shakespeare-
Come un attore inesperto che, sulla scena, colto dalla paura,
si scorda della parte, o come alcuna violenta persona, traboc-
cante di collera, cui la stessa sovrabbondanza di vigore indebolisce;
Così io, per scarsa fiducia in me stesso, dimentico di pronunziare
tutto l'intero cerimoniale del rito d'amore e, pur nel colmo del mio amore,
sembro venir meno e piegare sotto il peso della sua stessa forza.
Oh! Siano dunque i miei libri gli eloquenti e silenziosi nunzi del mio cuore
che a te si rivolge, implorino essi amore e chiedano ricompensa meglio di
quella lingua che più ancora e più chiaramente disse.
Oh! sappi leggere ciò che l'amore silenzioso ha scritto. È proprio
della sottile mente d'amore udir con gli occhi.

***

"...Alla rugiada che si posa sui fiori
quando s'annuncia l'autunno
assomiglio.
Io che devo svanire
e vorrei
sospendermi nel nulla
ridurmi
e diventare nulla".
[Franco Battiato - Haiku]
***
Sono un poeta: una farfalla, un essere
delicato, con le ali.
Se le strappate, mi torcerò sulla terra,
ma non per questo potrò diventare
una lieta e disciplinata formica.
[Margherita Guidacci]
***
Com'è vero. Chi nasce tondo non può morir quadrato. E' l'importanza dell'istinto. Di quello che sono le note salienti del carattere il tanto rinomato in psicologia, il temperamento. Sono dell'idea che luoghi e incontri ci plasmino eci modifichino, che le persone con cui viviamo e cresciamo ci diano impronte di educazione e stile, che l'ambiente conti, ma non più di quello che noi siamo per predisposizione naturale. E alla natura si sa...è difficile ribellarsi e non si può rinnegarla.

Ogni tanto una buona azione ci vuole.
Ho adottato a distanza 1 piccolo cerbiatto cieco all'ENPA (sito www.enpa.it)
il suo nome è Ketty ed è adorabile,non trovate?
Praticamente un bambi.
Inoltre penso che adotterò anche uno splendido pastore tedesco ,Lupo Fosso,di cui prossimamente posterò la foto.
Vi chiedo con tutto il cuore di fare lo stesso. Ok adottare i bambini africani (io ne ho 2 del Kenya)però anche i nostri amici a 4 zampe hanno bisogno di aiuto e sono indifesi!!! Purtroppo la piaga dell'abbandono dilaga e se non potete prendere con voi un cucciolo(io ad esempio ho 2 gatte in appartamento e diventerebbbe uno zoo) almeno potreste occuparvene a distanza, bastano 20 euro.
Pensateci e spargete voce!!!Per ogni info c'è il sito dell'ente nazionale protezione animali.Grazie.

Tu sì..... che sei Speciale
ti invidio sempre un po'
sai sempre cosa fare... e...
e che cosa è giusto o no!
Tu sei così sicuro
di tutto intorno a te
che sembri quasi un'onda che
che si trascina..... me.
Lascia stare
che ho qualche anno in più
meno male
che sei convinto tu
io sto uguale
mi chiedo solo se
faccio male... a volte...
a ridere di te...
Le stelle stanno in cielo
e i Sogni.... non lo so
So solo che son pochi....
quelli che s'avverano
Io so che sei un uomo*
Onesto!...... non lo so
soprattutto con Sé Stesso...
con Sé Stesso.... forse no...
Lascia stare
che ho qualche anno in più
meno male
che sei convinto tu
io sto uguale
... e adesso penso che
chissà quante volte
hai riso tu di me...
***
Esiste un problema sussurra lei all'orecchio, ma lei non esiste.
Qualunque cosa, immagine, pensiero o suono mi colpisce. Qualunque cosa mi colpisca non è mai sufficiente ad uccidermi. Come un'onda che travolge , ma grazia.
Perchè la vita è ovunque e si nasconde nei sacchetti della spesa, nei flaconi che si svuotano,nei rubinetti aperti per dissetarsi.
Nelle suole consumate, nei biglietti del tram usati, la vita si nasconde nelle briciole di pane che rimangono su una tovaglia a fine cena,nel volo di un passerò grassottello, nel balzo di una gatta sul davanzale.
La vita si nasconde nelle camicie stese ad asciugare con mollette spaiate, nelle tazzine che aspettano di essere lavate, nelle note ai margini di libri amati, in un cono gelato una sera tiepida che verrà diviso fra 2 innamorati.
E' nascosta in un chilo di pomodori, fra i fiori di un giardino, a un semaforo rosso, è nelle borsette rigide che sanno di fazzoletti di lino, naftalina e mentine.
Si nasconde nelle notizie dei giornali locali, tra i tavoli dei bar, nelle sale d'aspetto dei dottori all'interno delle automobili.
E' nelle vie pedonali, nelle vecchie drogherie, tra i filoni di pane e sotto le michette.
Nello scorrere dei canali, nel rosso dei papaveri, nel lesso con la salsa verde messo su la domenica.
Nei silenzi e nei gesti. Nei quaderni con gli errori segnati in rosso, e in quelli senza errori pieni di poesie scritte fitte e fini.
La vita è lì, si nasconde, si cela, aspetta solo che qualcuno si accorga di lei.

Dopo un pò impari la sottile
differenza tra tenere una mano
e incatenare un'anima.
E impari che l'amore non è
appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
E inizi a imparare che i baci
non sono contratti
e i doni non sono promesse.
Cominci ad accettare le tue sconfitte
a testa alta e con gli occhi aperti,
con la grazia di un adulto
non con il dolore di un bambino.
E impari a costruire
le tue strade oggi
perché il terreno di domani
è troppo incerto per fare piani.
Dopo un pò impari
che il sole scotta
se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino
e decori la tua anima,
invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.
E impari che puoi davvero sopportare
che sei davvero forte
e che vali davvero.
Vi auguro di coltivare un giardino stupendo...e di costruire una strada costellata di fiori.

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"Voglio che sappia Se tu mi dimentichi-Pablo Neruda
A volte non esiste più spiraglio, niente più luce tra me e i miei errori. Allora penso a te. Di solito tutto quello che ho perso lo immagino con il tuo profilo.
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La rassegnazione non è poi un vestito così stretto. Bisogna accomodarlo, allungarle un pò l’orlo e spostare i bottoni ma poi quando è conforme, comunque inevitabile e sicuro, diventa compiacente. Così per quelle cose che sono oltre la nostra volontà, che senza tempo e spesso anche senza ragioni, nessuno cambierà. Rassegnazione e accettazione, è il farsi forma , il divenire cosa, assomigliare ad acqua e quale sia la mano, appartenere alla vita. Per noi che siamo cosa dentro cosa e che immancabilmente abbiamo poca scelta e poca voce, sembra la soluzione. E mi ci trovo bene adesso in questo corpo storto.. sebbene un giorno piansi .. A me non appartiene!!! E in questo amore monco che ho disegnato come un sogno breve e invece vive ancora, oltre il vicino orizzonte dell’immaginazione. L’ho tramutata in libertà e rispetto, ne ho fatta altra ragione, tempo presente, coniugazione. Rassegnazione come se novità, come accomodamento di quel che non si può accettare ma che si deve e che si può apprezzare. Ancora e nuovamente storia che si ripete , che non sia mai disagio la diversità, ma ricco piatto pieno, tovaglia bianca, pane ben cotto e tanta dignità.

la farfalla si è dinuovo posata sulla mia spalla...ne sento il baTTITO LIEVE SULLA PELLE...spero non voli via...
o almeno spelo mi insegni a volare.......


Concorso Miss Blog 2004


Nick:eclissidisole
Nome:VALE
1. Chi è un blogger?un folle creativo e scapestrato ma molto sensibile e grafomane
2. Esiste il doping tra i bloggers?certo...io fumo foglie di edera e poi a volte anche cioccolato amaro
3. Cosa vuoi fare da grande?la scrittrice o la poetessa dell'inconscio....
4. Chi è la persona che non vorresti mai incontrare in toilette? il controllore quando sul treno non pago il biglietto
5. Chi è quella che invece vorresti incontrare?ce ne sono varie...diciamo Jhonny Deep :)
6. Chi vincerà miss blog?ma io ovviamente!!!!!!!
7. Esiste l’amicizia tra uomo e donna?Certo se ci si conosce da tempo e non ci sono complicazioni sessuali
8. Il tuo pregio?esuberanza
9. Il tuo difetto?impulsività
10. Città in cui vivi?Reggio Emilia
11. Cartone preferito?Lady Oscar
12. Qual è la prima cosa che pensi al mattino quando ti svegli?Caaaazzzo è così tardi???
13. Faresti sesso con uno dei giurati per vincere?Dipende dai giurati........;)
14. Se si con chi?Dovrei guardarli bene...
15. Se si lo sai che adesso potresti essere squalificata?Infatti non ho risposto!!!!!!
16. Se vincessi un miliardo?Viaggerei per tutto il globo
17. Stato mentale?borderline con tendenze istrioniche
18. Baceresti una donna?Non con la lingua!!!
19. Davvero?Sono molto etero...
20. Ma quando sei sola nel letto e ti scende la lacrima sul viso.... chi vorresti di fianco a te?Il mio bestiuc.....
21. Hai mai fumato una canna?Anche più di una
22. Cosa preferiresti essere ? 1) velina 2) miss Blog 3) Flavia vento 4) Flavio Briatore Preferirei essere Miss Blog coi soldi di Briatore
23. Perché le donne mettono i pupazzetti nei loro blog?Io non li metto!!!!
24. Perché le veline sposano i calciatori?Io sposerei Toldo:)))
25. Che suono fanno i fiori di Bach?Un concertino rilassante
26. Sai fare i massaggi?Ho vinto una medaglia come miglior shatzu dell'anno
27. Hai mai avuto un amico immaginario?il mio mondo popola di amici immaginari e reali il più è distinguerli
28. Qual è il più bel sentimento?L'amore in tutte le sue forme
29. Se fossi una dei 7 peccati capitali quale saresti?lussuria!!!!!!
30. Odore preferito?profumo del mare
31. Cosa ne pensi degli uomini depilati?meglio depilati che orango
32. Peggiore sensazione al mondo?sentirsi traditi
33. Che rumore fa il tuo cellulare quando cade?muore perchè è vecchio perciò resta muto
34. Che suoneria ha il tuo cellulare?Wherever you will go...
35. Chi risponde allo 0332 229500?probabilmente un giurato assetato di corruzione
36. Cosa hai sul comodino?non ho il comodino!!!!!!
37. Perché dovremmo votare te e non una più brava?Perchè io ho molte potenzialità nascoste...hehe...
38. Saluto:Ciauuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu votatemi su

www.missblog.splinder.com !!!!!!!!!!!!!!Scrivendo semplicemente voto per eclissidisole nei commenti!!!!!!!!!

Ieri ho visto al cinema DUE FRATELLI, film istruttivo e comm
uovente sulla storia di 2 piccole tigri separate da cuicciole che poi si ritrovano.
I proventi parziale di questa pellicola andranno al WWF e finanzieranno la tutela e salvaguardia di questo magnifico felino che purtroppo rischia da tempo l'estinzione!
Quindi farò una bieca pubblicità: andatelo a vedere!!!!!!!!A parte che merita, le scene sono suggestive e i tigrotti davvero strepitosi farete anche voi un gesto utile.

E se potete iscrivetevi al WWF io sono già socia dall'88!!! www.wwf.it

Le 100 cose per cui VALE la pena vivere:

1. la vita 2. innamorarsi 3.la natura e gli animali 4.dormire fino a tardi 5.la libertà 6.le emozioni 7. i baci 8.la pasta9.la pizza 10.l'arcobaleno 11.i sorrisi 12.gli amici veri 13. l'arte 14.le poesie di Hikmet e Neruda 15.le carezze 16.le sorprese inaspettate17. contribuire ad una guarigione 18. beccarlo quando ti guarda con l'occhio da triglia19.ricevere un mazzo di fiori 20. le telefonate notturne 21. il mare 22. le promesse mantenute 23. le confidenze 24. camminare scalza 25. le albe e i tramonti 26 andare al cinema27. i temporali estivi 28. viaggiare 29. guidare di notte con la cabrio aperta 30.fare buffe foto che ritieni stupende anche se hai gli immancabili occhi rossi 31 raccogliere conchiglie sulla spiaggia 32 una dichiarazione d'amore 33. ciliegie-pesche-albicocche 34 la Nutella 35. i romanzi di King 36 .guardare la neve cadere e poi fare a pallate 37. trovare un nido 38. un ramo di pesco fiorito 39. le mie gatte 40. un brindisi 41. scartare i pacchi sotto l'albero di Natale 42. ballare 43. la musica 44. la sua voce 45. sentire gli altri parlar bene di te 46 sapere di essere stata utile 47 un cucciolo appena nato48. le coccinelle 49. vedere le stelle cadenti 50 sdraiarsi nell'erba 51. raggiungere un obiettivo 52 pubblicare un articolo straordinario 53 ridere a crepapelle 54 sentirsi capiti 55. stare abbracciati davanti al camino 56 addormentarsi fra le sue braccia 57 prendere l'aperitivo 58 il Parmigiano, ovunque 59 il trio cannelloni-lasagne-tortelli 60 lo shopping antidepressivo 61 la notte 62 sapersi buttareal momento giusto 63 non avere nè rimorsi nè rimpianti 64 il mistero e la magia65 decidere di fare un bambino 66 fare un falò coi libri di mate 67 l'estate che ritorna 68 il vento 69 sognare 70 la copertina di quando eri piccolo 71 l'istinto 72 sfuggire alla banalità 73 essere indomiti 74 sentirsi bene con se stessi e fregarsene del giudizio altrui75suonare i campanelli e poi scappare 76essere incoerenti senza tradire se stessi 77rincontrarsi ed essere sempre uguali anche dopo tanti anni78 i fuochi d'artificio79 superare gli ostacoli 80realizzare qualcosa che hai tanto aspettato81fidarsi totalmente di qualcuno 82 la lealtà 83le altalene 84sentire la radio a palla con le finestre aperte 85comunicare fregandosene dello scontro generazionale 86 i piccoli miracoli 87 la pace 88 le cenette a lume di candela 89 le serate etilike 90 avere ideali 91 creare qualcosa con le proprie mani 92 le grigliate di compagnia93 i miei genitori 94caffè e paglia dopocena 95 il bagno di mezzanotte 96 cantare a squarciagola 97i ricordi 98 tornare a casa col suo profumo addosso 99 un buon vino 100 risorgere dopo una batosta

Solo nelle complicate equazioni dell'amore possiamo comprendere il miracolo dell'esistenza.
Tu sei la ragione per cui esisto. Tu sei tutte le mie ragioni
- A beautiful mind-
***
E' strano come io che ho sempre detestato i numeri abbia apprezzato tanto un film come A beatiful mind. Un premio oscar meritatissimo ed una storia struggente e profonda...sul limite fra razionalità e follia. La matematica dicono e parente stretta della filosofia che invece ho sempre amato...mio padre è professore di filo e sin da piccola sono cresciuta fra libri di Platone e Shopenauer , Freud e Aristotele....i calcoli invece mi paiono aridi...freddi...privi di attrattiva...eppure...una legge cosmica lega intelletti diversi, musica, segni di scrittura, cifre....e persino i popoli antichi o alieni ci hanno lasciato messaggi che comprendevano equazioni......forse anche loro servono a comprendere il miracolo dell'esistenza. Eggià. Che poi si tratti di equazioni sentimentali beh....su questo nutro meno dubbi. ,)


Sto consumando il tuo cd a forza di sentirlo.
E' troppo bello.
Tu 6 bello.
Non mi era mai capitata una cosa del genere e mi fa ridere il fatto che oggi mi sento come se uscissimo da 6 giorni...invece sono 6 anni che 6 entrato nella mia vita.......che sei parte dei miei pianti, delle mie risate della confusione che faccio, dei miei sbagli , dei miei trionfi.
Ho preso un aperitivo con L. (in realtà era un caffè macchiato) e mi ha detto che sono raggiante.
E' vero, mi sento felice. Ho ritrovato il controllo.
Quel potere che è dentro le pieghe dell'anima e che troppe volte celiamo ai nostri stessi occhi. Ora non lo perderò più.
Lo senti il vento? Sta tornando.
Un pò di merito è anche tuo. Ma vorrei ringraziarti di persona...non vedo l'ora sia sabato..."tra le mie braccia dormirai...serenamente...il mio compagno tu sarai fino a quando so che lo vorrai"...
E' vero è un pieno di adrenalina essere innamorati!Non c'è niente di più appagante.

Oggi non voglio scrivere niente...
Mi basta il ricordo di ieri.
Posso solo dire che quela è la conchiglia del racconto.
Quella magica...che racconta storie di sirene, delfini, gabbiani e onde.
Quella che racchiude il mistero dell'universo e della natura.
Questa è la mia conchiglia magica, piena di sogni e di desideri.
Se la porterai all'orecchio ti sussurrerà storie bellissime.
In una ci siamo anche noi.


Sei la mia schiavitù
Sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu coi riflessi verdi nei tuoi occhi
sei la mia nostalgia
disaperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro..
Grazie per ieri...questo post è solo per te.
***

Fianchi di colline ricoperte dei toni autunnali, cieli sfumanti in alto, incombenti, che scivolano sullo sfondo del panorama. I raggi di luce filtrano dalle finestre, mentre in cucina una goccia che rimbalza al centro del lavandino segna lo scorrere del tempo. La gatta mi guarda e miagola. Di certo vorrà bere ancora nella vasca.Respiro.Le cedo. Sono serena.Pioggia sciolta, guardo la stagione fredda, morbosa e scalza e ricoperta di colore e voci, che urlano - talvolta. Non so come si aspetta il tramonto, in una giornata così. In piedi, seduta, facendo cosa o pensando a chi, magari. Nessuno ti insegna ad aspettare, se non lo scorrere del tempo che repentinamente si capovolge, sconquassa. Vedi - basta una nuvola - poi torna il sereno. Basta un po' di pioggia per cambiare il vedere, il sentire. L'odore dell'erba, l'energia dell'aria che si rincorre. Quanta aria, quanti respiri, quante parti di mondo che inali - semplicemente inali e, così, vivi. Panni stesi e un segno di vita, nell'umido, nel bagnato, nel crescere di gambe che corrono, ginocchia che si sbucciano, gare che si perdono, bei voti che si guadagnano. E sorrisi. Quanta vita c'è, nel caldo e nel freddo, nel bene e nel male, nell'intrecciarsi un po' di tutto. E' un po' spirituale, forse. Persino un calice rotto sa essere poetico. Gli esseri umani un po' meno, forse si tagliano nelle parole, si trasformano in coriandoli privi di logica, che si adattano al vento che una logica ce l'ha, ma di sicuro non si vede, nè io - personalmente - la conosco. Regole, gradini, scale. Rimango abbagliata dai raggi del sole trasversali, sulle foglie rosse e penso agli artisti o al genio, eventualmente. All'estro. Chè solo la parola ha un che di magico, una forma a spirale. Un caos, una confusione che abbaglia, ammalia e solo si ammira. Raccontare di un viaggio, raccontare di una vita, raccontare di emozioni o abbagli o speranze o sogni. Forse nel racconto tutto prende senso, ma il punto di partenza è sempre illusorio e la fine - per quanto non sembri - mai certa.

Look at the stars look how they shine for you and everything you do they were all yellow I came along I wrote a song for you and all the thing you do and it was called yellow So then I took my turn oh all the things I 've done and it was all yellow Your skin oh yeah your skin and bones turn into somethimes beautiful d'you know you know I love you so you know I love you so...I swam across I jumped across for you Oh all the thing you do Cause you were all yellow I drew a line I drew a line for you Oh what the thing to do and it was all yellown Your skin h yeah your skin and bones turn into something beautiful D'you know for you I bleed my self dry for you I bleed myself dry it's true look like they shine for you, look how they shine for you, look at the stars look how thy shine for you.....
Coldplay-Yellow Estate 2004-Capri....te la ricordi?

Amo in te L'avventura della nave che va verso il polo
Amo in te l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
Amo in te le cose lontane
Amo in te l'impossibile
Entro nei tuoi occhi come in un bosco pieno di sole e sudato, affamato, infuriato ho la passione del cacciatore per mordere la tua carne . Amo in te l'impossibile, ma non la disperazione.
-Nazim Hickmet-
***

Le palpebre potrei anche serrarle energicamente e inghiottire la chiave. Mi sento accasciata a conchiglia. Le spirali di fumo mi vorticano in corpo. Ne completano la morfologia. Sento il labbro inferiore bruciare di sale tanto quasi da sentirne lo scotto. Rifletto a schermo scuro, ma non trovo specchio. Ho le idee confuse.Mi raggomitolo su me stessa.Gambe al petto. E penso.
So che quel che mi manca è la fiducia, ma neanche a saperlo così spietatamente potrei risolverci qualcosa. Percepisco lo sforzo, la fatica, un po' forse anche l'audacia e di sicuro l'impegno. Ma non risolvo. E' come se fosse doloroso a priori, immaginando che possa causare allontanamento o perdita. Ed io non voglio. Osservo con ammirazione uno sboccio del quale non mi sento all'altezza. Rimango più giù e non trovo il modo per risalire, perchè le vie non ci sono. In mezzo all'erba alta. E in controtendenza, invece di spronarmi a fare di più e meglio, secondo le mie presunte capacità e/o possibilità, mi abbatto e mi denigro. Vedo solo steli enormi sopra la mia testa, i raggi del sole che filtrano, i petali del fiore azzurro brillare in controluce. L'impiccio è platealmente nascosto. Lo accetto. E spengo la luce in fretta. Piccole regole che bisogna darsi. Qualcuno mi dica che posso farcela.


Se fossimo felici ogni giorno della nostra vita non staremmo vivendo, ma ne saremmo ospiti.
Questo, però, non è un alibi per non provarci.
Se non ci provassimo infatti sprecheremmo giorni di luce, momenti di pace, respiri di incanto.
Se ci arrendessimo, vivremmo pensieri di nebbia e sconfitte come il sapore del nocciolo di albicocche.

Si fa buio...sempre di più...pian piano il sole chiude le palpebre e cerca riposo nel sonno.
Il vento sussurra arcane parole alla luna, regina, madre, sgualdrina, dea dei sogni.
Quali segreti le svelerà?
Lo sguardo si perde lontano, nell'immensità del cieloe il mio cuore vaga...nelle foreste del silenzio.

"Libera l'amore...
o liberatene per sempre"
-Sugar-


Buon Ottobre a tutti!!!
Oggi inizia il mese della vendemmia, delle tavolozze di colore tra i rami, dei tappeti di foglie e dei tramonti caldi.
Questo è il mio mese.
Perciò vivetelo al meglio.Io ho sempre adorato passeggiare piano, nel parco, attorniata dallo spogliarsi inevitabile degli alberi.Mi fa sentire bene, mi da l'idea che tutto finisce, ma che poi ricomincia.

Il Sangue Di Giuda(Afterhours)
Sai quando tornerai io sarò già via
Senza un'idea
Vendendo roba tua
Riciclandomi
Restando vivo
Imparare a barare e sembrare più vero
Due miserie in un corpo solo
C'è solo sangue
Solo sangue dentro me
C'è solo sangue
Quando sai che sei fedele
A quello in cui non credi più
Vivere per non farsi del male
Poter vedere
Com'è non morire e non sentire
Cambiare idea
Con le labbra sul vuoto
La chitarra nel vuoto
Il mio cazzo inutile
C'è solo sangue
Solo sangue dentro me
C'è solo sangue
Nelle tue cosce in rovina
Quello che tu non sei
Guarire un po'
Sognare un po'
Amare un po'
Fallire un po'
Far male un po'
Mentirsi e poi
Tornare a sfamarsi un po'
C'è solo sangue
Solo sangue dentro me
C'è solo sangue
Solo sangue e non magia
Solo sangue e non magia
Solo sangue e non va via
Il mio naso sulle tue palpebre
le sfiora appena
e sa non farsi notare:
fiuta forse il gusto d'arcano
del tuo trasognare
che oltrepassa ogni meta?
Metafisica è la tua intesa
con ciò che mi sfugge
e posso solo ammirare.
Molto fisica è la sorpresa
di averne prova...
ora che ho appreso a scrutare.
Lievemente il sole è calato
e un nuovo taglio estende quelle strisce ridenti;
dentro sono avvinto e c'è amore
in groppi e batticuore: lo sentissi anche tu!
La mia culla è meraviglia esplosa
non ti dondola ma avvolge e ammanta.
La mia culla è poesia ansiosa
di svelarmi quello che ti incanta.
(Marlene Kuntz - Serrande alzate)

***
".....Và a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo.
"Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha ddomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perchè è lei che ho innaffiata. Perchè è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perchè è lei che ho riparata col paravento. Perchè su di lei ho ucciso i bruchi. Perchè è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perchè è la mia rosa".
E ritornò dalla volpe.
"Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
"E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa....".

(Antoine de Saint-Exupéry-Da"Il Piccolo Principe")