
32.
Oh cazzo.
Mancano 8 anni ai 40.
evabbè.
L'importante è non dimostrarli e non sentirli.
Ho ricevuto un mazzo di peperoncini. Insolito. Dicono che porti fortuna.
Ma io la fortuna ce l'ho già.
Nel messaggio che ho ricevuto.
Negli occhi di chi mi ha fatto la sorpresa stasera.
Nell'abbraccio dei miei amici.
Nella carezza di mia madre.
Negli auguri a mezzanotte esatta di mio padre.
In molto altro, che non sto qui a dire.
Ora voglio passare l'esame. Poi voglio quell'essenza di famiglia che ho intravisto stasera. Mentre lui teneva in barccio la figlia dei nostri amici e ci giocava con una tenerezza naturale. Lo sapeva che lo stavo oservando.Lo sapeva. Ed infatti rideva,con uno sguardo di compiaciuto orgoglio. Come a dire. Lo vedi? Sarei anch'io un bravo papà.

Ho bisogno di uno spazio diverso. Non cambio casa, ma mi troverete anche qui.
Per ora mi limito ad ascoltare i sussurri. E le fusa di Golia che ronfa sul divano. Poi si vedrà. Perchè ho voglia di cambiamento. Perchè in parte il cambiamento è già iniziato.E parte dal mondo che più di tutto adesso sento mio.

Se si guardano attentamente le ombre non coincidono esattamente con ciò che proiettano. E' la luce, in base all'angolatura del sole a renderle diverse: allungate, sottili, schiacciate, abnormi. Comunque sempre diverse. C'è un momento, uno solo ,nell'arco di tutta la giornata, in cui l'ombra è un embrione, appena accennata,quasi inesistente. Eppure c'è. Come nella vita d'altronde. Certe cose mutano, si adttano, subiscono tagli, cambiamenti, semmbrano sparire,ma se esistono, se ci sono state, non scompaiono mai del tutto. Ed è buffo far finta di niente,succhiare da una cannuccia un cappuccino ghiacciato, inspirare un aria meravigliosamente primaverile nonostante il calendario ,lasciarsi andare al vento e sogghignare. Perchè entrambi sappiamo che è così, anche se non lo diciamo.

Vento caldo, di scirocco. E' Ottobre, ma è come fosse Aprile. Quei mesi di transizione. L''estate che si spegne nell'autunno. Il vorticoso cadere delle foglie. Le castagne nei cartoni, il sugo d'uva, i maglioncini pesanti con la giacca aperta. E il cerchio che tenta di chiudersi.Lasciando uno spiraglio infinitesimale. Mi rendo conto di non avere desideri. E' incredibile a pensarci bene. Eppure. Io che ho sempre smaniato, bramato, voluto, sperato ora mi cullo in una quiete perfetta,senza pretese. E proprio per questo inscalfibile.

Verità del giorno :"Io non sono solo la somma degli errori di me stessa."
(In realtà non sono nemmeno una sottrazione,ma tant'è.)
***
Dei gatti mi piacciono un'infinità di cose. Le movenze, prima di tutto. Quell'andare di soppiatto, sempre un pò sul chi va là. Quel passo felino appunto, felpato e assolutamente imprevedibile. Qui balzi repentini. Il dormire sempre con un occhio aperto e la coda, vigile, che fa da lancetta. L'orecchio teso ad ascoltare il vuoto. Poi gli occhi, magnetici. Che sembrano scrutare il mondo onirico. Che trapassano ed interpretano. La dignità e l'orgoglio. Il discreto disincanto. La magia e l'esoterismo che emanano. La testardaggine e il ronzio quieto delle fusa. L'indipendenza e l'individualismo. Il bene che è scelta e non servilismo.

Ho una nuova vita. Un nuovo inizio da assaporare. In tasca una luna bassa, gialla, enorme. Come ieri sera, sulla tua scala. L'abbraccio che mi ha sciolto. Il vivido tetto di notte. Come oggi, in un centro che non percorrevo da mesi. Con un sole timido e le maniche ancora corte. Che però l'estae resiste perchè è come me cocciuta, e i testardi si sa,l'hanno sempre vinta prima o poi. E l'aperitivo buono. Sorseggiato leccandosi i pezzetti di zucchero sul labbro.Come domani, che si riinizia il corso. Perchè la vita è fatta di cerchi concentrici, che non si intersecano mai, ma racchiudono le stesse cose, sempre. Come dopo ancora. Che ci sarà l'esame e il tribunale e il nuovo studio letale che però mi piace tanto.Qualcosa di vecchio rimane ed è rassicurante sapere che non lo perderò mai. Ho molte aspettative. Meno certezze, ma quelle che ho mi rendono viva, sicura e felice. E non mi pare poco.

Il mare. Selvaggio, sempre, anche quando è buono. Un pò come un cane randagio da addomesticare.Increspato, leggermente e pieno di riflessi radenti.E questo vento. Quanto mi piace!Sentire la brezza lieve che ti scompiglia i capelli raccolti,lasciarsi attraversare dall'aria piena di gabbiani,inspirare ed appropriarti di quel profumo magnifico che sa di crema solare, salsedine e sabbia.E annusarsi la pelle che sembra fresca al contatto con le guance che sono bollenti. E vedere che l'abbronzatura sta svoltando e immaginarsi con quel vestito ,la righina del costume e qualcuno che ti fa i complimenti per strada.E nutrirsi di albicocche, e avere la fortuna di avere l'affetto di chi si alza presto al mattino e ti fa trovare il croassant tiepidino per colazione in terrazzo. E le candele alla citronella, le stelle cadenti che precipitano nel nero più nero della pineta, e un sorso di vino bianco da accompagnare coi ricci. Restare a parlare fino ad addormentarsi e sentirsi liberi, come non accadeva da tempo,stando bene solo con se stessi e un buon libro sull'asciugamano umido.E poi quel pensiero. Quel sentore innato che ogni donna prima o poi ha. Nella testa, e nel cuore. Queste vertigini, questo sonno precoce. Il ritardo. Una mano mi scivola sulla pancia. Nessun ansia, nessuna paura. Come se fosse la situazione più naturale al mondo. Come se l'avessi sempre saputo.Sorrido. Provo a visualizzare. Allora mi viene in mente una creatura nuova. Che poi è un pò mia e un pò sua. Avrà i miei riccioli e i suoi occhi verdi?Di certo sarà strana e buffa. E soprattutto felice. Perchè amata. Metto l'i-pod e mi sdraio in questo rettangolo di sole.Distendo i piedi . Provo a sentirti.L'ombelico come un megafono. Ci sei?Cè nessuno là dentro?


Ho aperto la mia cabrio. Ho sentito il vento in faccia. Un vento caldo, pieno di cicale. intorno solo campagna, covoni di fieno e grano, campi arsi da un sole benigno.Il volo degli uccelli,alto, imprendibile.Ho sentito di avere tanto. Mi ha attraversato la gratitudine. Sono grata per mille cose.Sono grata per la mia famiglia che è il bene primario ,indiscusso ed incrollabile. Sono grata perchè ho un sacco di amici strepitosi. Sono grata perchè con le ragazze ho riso fino ad avere il mal di pancia. Sono grata perchè ho un sacco di ammiratori.Sono grata perchè sto ingranando col lavoro ed ho una nuova pratica aperta che mi darà un bel pò di credibilità nell'ambiente.Sono grata perchè far un pò rivedrò il mare;che mi manca ogni anno con sottili folate di malinconia crescente ma che quando lo vedo mi seduce ogni volta facendomi sentire viva. Sono grata per la mia spavalderia, che mi protegge e per la mia cocciutaggine, che mi rende sempre più battagliera e coraggiosa. Sono grata per la mia faccia e per la mia salute invidiabile. Sono grata perchè ho un uomo speciale, che ancor oggi mi corteggia in modo spudorato e dolcissimo. Si vede che sono nella fase di ricezione. Sto ricevendo ogni bene nella mia vita ora. Sto ricevendo l'appagarsi di tutti i miei desideri. E questo, vi assicuro, non è poco.


Potremmo star qui ore ,ggiorni,mesi o anni e non troveremmo il buco per cavarne un solo ragno, non avremmo zampe di gallina nè capponi per farne brodo. Solo lucciole che pagandole diventano lanterne di luce soffusa.
Potremmo passare una vita a pensare al coraggio ed alla pena, alla casa che non c'è e a quella che si potrebbe costruire, a quanto costi la corda che separa qui da là, quanto la forbice che serve a tagliarla.
O potremmo, invece, dire senza parlare, potremmo star zitti per fare e baciare e asciugare le lacrime di commozione, come ieri su quel tuo divano a fiori.
Potremmo salire su ogni trampolino e saper cosa fare. Potremmo non saltare e solo pensare a come sarebbe stato guardando con un pò di codardia il tuffo degli altri. Immaginare l’acqua o nuotare, accarezzare l’idea di un volto o sudare su un altro corpo.
Potremmo far finte ma poi niente, in realtà, non è mai, sfidare a duello o toccarci le ferite.
Potremmo tutto, ma non basta volerlo.
Bisognerebbe provarci.
Solo questo.
Perchè come ha scoperto Alex Supertramp in into the wild la felicità è solo quando condividiamo perchè da soli persino la libertà perde un pò di gusto.
